{"id":6967,"date":"2026-01-12T15:13:00","date_gmt":"2026-01-12T14:13:00","guid":{"rendered":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/?p=6967"},"modified":"2026-01-12T19:25:40","modified_gmt":"2026-01-12T18:25:40","slug":"agatha-e-gli-aquiloni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2026\/01\/12\/agatha-e-gli-aquiloni\/","title":{"rendered":"Agatha e gli aquiloni"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Per ascoltare questo articolo:<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-audio\"><audio controls src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Agatha.m4a\"><\/audio><\/figure>\n\n\n\n<p>Che cosa c\u2019entra Agatha Christie con gli aquiloni?<br>Che io sappia, niente.<br>Potrebbe essermi sfuggito un romanzo in cui Agatha uccide la sua vittima con uno di questi congegni, magari un raffinato aquilone di foggia esotica la cui punta, resa acuminata, \u00e8 stata poi intrisa di veleno. Potrebbe. Ma tutto sommato mi vedo male Poirot che segue il volo di un aquilone: il piccolo detective belga di certo non amava restare allo scoperto in un luogo ventoso. Miss Marple, dal canto suo, invece di contemplare il volo dell\u2019aquilone avrebbe osservato le persone all\u2019altro capo del filo, poich\u00e9 la natura umana \u00e8 sempre lo spettacolo pi\u00f9 meraviglioso.<br>Eppure, quando guardo gli aquiloni penso ad Agatha Christie.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Aquiloni-scaled.jpeg\"><img loading=\"lazy\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Aquiloni-768x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6969\" srcset=\"https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Aquiloni-768x1024.jpeg 768w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Aquiloni-225x300.jpeg 225w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Aquiloni-1152x1536.jpeg 1152w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Aquiloni-1536x2048.jpeg 1536w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Aquiloni-scaled.jpeg 1920w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 un famoso racconto di Achille Campanile intitolato <em>Gli asparagi e l\u2019immortalit\u00e0 dell\u2019anima<\/em>, in cui l\u2019autore cerca di tracciare un legame fra i primi e la seconda. Alla fine, il nesso pi\u00f9 profondo fra queste due entit\u00e0 consiste forse proprio nell\u2019avere condiviso un titolo di Campanile. Gli aquiloni e Agatha Christie, dunque, sarebbero legati dall\u2019articolo che state leggendo.<br>Ma questa \u00e8 una falsa pista.<br>C\u2019\u00e8 un motivo se, dopo avere portato le mie figlie a far volare un aquilone, mi \u00e8 venuta voglia di tornare a casa, sedermi in poltrona con una cioccolata calda e leggere un romanzo christiano (christico?) ambientato in una piovosa campagna inglese. Forse l\u2019azzurro del cielo ha suscitato un desiderio di nuvole, o forse il vento ha stimolato il bisogno della cioccolata. Chiss\u00e0. Oppure gli aquiloni, come i romanzi di Agatha Christie, hanno il potere di riportare in me un po\u2019 di leggerezza anche nelle giornate in cui tutto mi pare gravoso.<br>Agatha Christie per me \u00e8 questo: un incanto lieve, nonostante gli omicidi e i personaggi cinici. \u00c8 la certezza di un congegno costruito alla perfezione e sempre miracoloso. Si tratta solo di un po\u2019 di carta, un filo, quattro stecchi di legno\u2026 eppure, basta un colpo di vento e guarda come sfreccia nel cielo azzurro. I suoi romanzi sono aquiloni in un limpido pomeriggio di favonio. Non tradiscono mai. Solidi e prodigiosi, leggiadri e sorprendenti, sono capaci di sterzate improvvise quando meno te lo aspetti. Forse qualcuno sale di pi\u00f9, altri di meno\u2026 Ma che importa? Basta aspettare la prossima folata, il prossimo cadavere in biblioteca, e presto ricomincia il volo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Christie.jpeg\"><img loading=\"lazy\" width=\"779\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Christie-779x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6970\" srcset=\"https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Christie-779x1024.jpeg 779w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Christie-228x300.jpeg 228w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Christie-768x1009.jpeg 768w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Christie-1169x1536.jpeg 1169w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Christie.jpeg 1476w\" sizes=\"(max-width: 779px) 100vw, 779px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Alla sua morte, avvenuta esattamente cinquant\u2019anni fa, il 12 gennaio 1976, Agatha Christie lasci\u00f2 sessantasei romanzi gialli, venti opere teatrali, sei romanzi rosa pubblicati con uno pseudonimo e pi\u00f9 di centocinquanta racconti. Aveva ottantasei anni. Di lei rimangono pure settantatr\u00e9 quaderni di appunti, divulgati solo dopo la morte della figlia Rosalind nel 2004. John Curran, che \u00e8 uno dei maggiori studiosi christici (christiani?), li approfondisce in un saggio del 2009: <em>Agatha Christie\u2019s Secret Notebooks<\/em>.<br>Ci sono le trame dei romanzi insieme a note spicciole, a liste della spesa, a indirizzi e appuntamenti. La vita quotidiana e quella dell\u2019immaginazione si mescolavano nella mente dell\u2019autrice. In una pagina per esempio cita la modalit\u00e0 di uccisione di un personaggio (una freccetta sparata da una cerbottana), poi una lista di oggetti da acquistare per i regali di Natale ai suoi cari, poi menziona il fatto che Poirot riceve una lettera \u00abda un apparente psicopatico\u00bb. Altrove le elucubrazioni dello stesso Hercule Poirot (\u00abHP\u00bb nel taccuino) precedono un appunto circa una visita a una vecchia amica.<br>Curran ricostruisce meticolosamente l\u2019intreccio dei pensieri dell\u2019autrice britannica, decifrandone con pazienza la grafia illeggibile e abbinando ogni scarabocchio a un romanzo o a un racconto. Fra le molte annotazioni riportate nel saggio mi ha colpito questa: \u00abSarebbe una buona idea.\u00bb<br>Sulle prime non sembra niente di speciale.<br>\u00abSarebbe una buona idea.\u00bb<br>E allora? Un\u2019altra idea in pagine che ne sono fitte.<br>Ma il bello \u00e8 che l\u2019appunto si trova (\u00abcuriosamente\u00bb, annota Curran) su una pagina bianca. Questo mi pare grandioso: l\u2019idea migliore \u00e8 quella non scritta, quella che si accampa nel vuoto. O in altre parole: la prossima idea, ancora ignota alla stessa autrice. Il vero colpevole segreto, l\u2019omicidio irrisolto, \u00e8 quello di una storia non ancora raccontata. Il prossimo libro. Che poi \u00e8 sempre il migliore.<br>Non ci sar\u00e0 ovviamente un prossimo libro di Agatha Christie, ma ci saranno sempre nuove letture e riletture dei suoi romanzi. Inoltre ci saranno nuovi autori che, nel desiderio di ricostruire quell\u2019incanto, proveranno a costruire i loro aquiloni.<br>Nel mio piccolo anch\u2019io, dopo avere reso omaggio alla maestra, torno a scrivere. <em>See you next time!<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_7599-scaled.jpeg\"><img loading=\"lazy\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_7599-768x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6986\" srcset=\"https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_7599-768x1024.jpeg 768w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_7599-225x300.jpeg 225w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_7599-1152x1536.jpeg 1152w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_7599-1536x2048.jpeg 1536w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_7599-scaled.jpeg 1920w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><em>Per ascoltare i Post Scriptum:<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-audio\"><audio controls src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Agatha-2.m4a\"><\/audio><\/figure>\n\n\n\n<p>PS: Il saggio di John Curran \u00e8 stato tradotto in italiano da Diana Fonticoli con il titolo <em>I quaderni segreti di Agatha Christie. Nell\u2019officina della signora del giallo<\/em>, Mondadori, 2010.<\/p>\n\n\n\n<p>PPS: Non voglio dare troppi consigli, perch\u00e9 il bello dei romanzi di Agatha Christie \u00e8 che arrivano per caso nelle vostre mani, seguendo percorsi misteriosi. Certo, potete leggere il debutto di Poirot in <em>Poirot a Styles Court<\/em> (1920) o quello di Miss Marple in <em>Morte nel villaggio<\/em> (1930). Oppure potete provare con gli altri grandi classici. Ma ci sono anche racconti assai interessanti, come <em>Testimone d&#8217;accusa<\/em>, in originale <em>The witness of the prosecution<\/em> (1933). Lo trovate per esempio nella raccolta <em>Il segugio della morte <\/em>(Mondadori, 1982); molto bello anche il film omonimo diretto da Billy Wilder nel 1958, con Marlene Dietrich, Charles Laughton e Tyrone Power. <br>Di recente, ho trovato in una bibliocabina della mia citt\u00e0 il romanzo <em>La parola alla difesa<\/em> (1933). \u00c8 un meccanismo con una struttura interessante: nella prima parte il caso viene esposto con una serie di scene molto brevi, nella seconda parte Poirot arriva alla soluzione parlando con le persone coinvolte. Secondo Julian Symons, autore della prefazione all&#8217;edizione Mondadori, il romanzo venne scritto da Christie in un periodo difficile, dopo la separazione dal primo marito; l&#8217;autrice forse si rispecchiava nell&#8217;immagine che Miss Wellman ha di s\u00e9 stessa come  di una  \u00abstrana, solenne, acerba fanciulla che aveva la testa piena di idee e di infatuazioni letterarie\u00bb. Chiss\u00e0. Nello stesso volume c&#8217;\u00e8 anche un <em>Ritratto di Agatha Christie<\/em>, dove lo stesso Symons evoca alcuni episodi controversi della vita dell&#8217;autrice; in particolare la sua scomparsa, avvenuta fra il 3 e il 15 dicembre 1953. Anche lo scrittore e critico Luca Crovi ha ricostruito questo episodio di confusione mentale, di disagio psichico (con successiva amnesia), in un articolo apparso ieri su &#8220;Il Giornale&#8221; (lo trovate <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/quegli-undici-giorni-cui-scomparve-mistero-privato-che-2593626.html\" target=\"_blank\">qui<\/a>). Lo stesso Crovi conclude che quella fuga da s\u00e9 stessa e dal mondo \u00abfunzion\u00f2 come cura al dolore e le imped\u00ec di cadere nella disperazione, consentendole di divenire la pi\u00f9 famosa e amata scrittrice gialla di tutti i tempi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>PPPS: Un mistero nel mistero. Fra le pagine del romanzo <em>La parola alla difesa<\/em> c&#8217;era una vecchia fotografia in bianco e nero, che ritrae una donna con una bambina. Sono sedute in riva a un lago, sorridenti. Chi sono? Quando \u00e8 stata scattata l&#8217;immagine? Come sono finite fra le pagine di un romanzo di Agatha Christie? Chiss\u00e0, potrebbe essere una nuova storia&#8230;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_7598-scaled.jpeg\"><img loading=\"lazy\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_7598-768x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6987\" srcset=\"https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_7598-768x1024.jpeg 768w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_7598-225x300.jpeg 225w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_7598-1152x1536.jpeg 1152w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_7598-1536x2048.jpeg 1536w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_7598-scaled.jpeg 1920w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per ascoltare questo articolo: Che cosa c\u2019entra Agatha Christie con gli aquiloni?Che io sappia, niente.Potrebbe essermi sfuggito un romanzo in cui Agatha uccide la sua vittima con uno di questi congegni, magari un raffinato aquilone di foggia esotica la cui punta, resa acuminata, \u00e8 stata poi intrisa di veleno. 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