{"id":6387,"date":"2022-09-28T18:47:28","date_gmt":"2022-09-28T16:47:28","guid":{"rendered":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/?p=6387"},"modified":"2022-12-02T19:06:58","modified_gmt":"2022-12-02T18:06:58","slug":"quando-ero-analfabeta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2022\/09\/28\/quando-ero-analfabeta\/","title":{"rendered":"Quando ero analfabeta"},"content":{"rendered":"\n<p>Guardate questo video: contiene sguardi precisi e sognanti, un bosco fitto di pensieri misteriosi, un uomo che fotografa una volpe, un lago, una bambina, una donna, un\u2019ombra e alcuni animali immaginari.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Andrea Fazioli - Le strade oscure. Una nuova indagine di Elia Contini\" width=\"739\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/EUPFq2qWPgY?start=1&#038;feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Si chiamano \u201cbooktrailer\u201d: sono dei  video di un minuto o gi\u00f9 di l\u00ec che presentano l\u2019atmosfera di un libro. Quello che avete appena visto \u00e8 stato realizzato e sonorizzato da Alessandro Tomarchio e pubblicato sul canale della rivista <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.illibraio.it\/autori\/andrea-fazioli\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.illibraio.it\/autori\/andrea-fazioli\/\" target=\"_blank\">\u201cIl Libraio\u201d<\/a>.<br>L\u2019ho guardato con meraviglia, perch\u00e9 questo video compie una piccola divagazione meditativa sul mio romanzo <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.andreafazioli.ch\/libri\/le-strade-oscure\" data-type=\"URL\" data-id=\"http:\/\/www.andreafazioli.ch\/libri\/le-strade-oscure\" target=\"_blank\"><em>Le strade oscure<\/em> (Guanda)<\/a>. Questo mi ha portato a riflettere sulla genesi del romanzo e, in generale, sulla mia scrittura. Sono temi che affronto anche durante le varie presentazioni del romanzo. (Qui trovate una lista pi\u00f9 o meno aggiornata: <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.andreafazioli.ch\/novita\/incontri-con-l-autore\" data-type=\"URL\" data-id=\"http:\/\/www.andreafazioli.ch\/novita\/incontri-con-l-autore\" target=\"_blank\">Presentazioni Oscure<\/a>.)<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/IMG_0074-1-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"776\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/IMG_0074-1-1024x776.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6400\" srcset=\"https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/IMG_0074-1-1024x776.jpg 1024w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/IMG_0074-1-300x227.jpg 300w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/IMG_0074-1-768x582.jpg 768w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/IMG_0074-1-1536x1164.jpg 1536w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/IMG_0074-1-2048x1552.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Quando cominciai a scrivere ero ancora analfabeta.<br>A quei tempi la scrittura era ascolto, era il gesto di custodire le parole: mi nutrivo delle fiabe e delle storie che mi raccontavano i miei genitori, cominciavo a immaginare cose che non esistevano e che tuttavia, paradosso dei paradossi, esistevano meglio di tante altre che potevo toccare con mano. Un po\u2019 pi\u00f9 tardi iniziai a evocare mondi fittizi attraverso la narrazione a voce alta. Ancora non sapevo scrivere, perci\u00f2 il rapporto fra la parola, la memoria e la voce era misterioso, forse simile a quello che si ritrova nelle culture che hanno una letteratura trasmessa oralmente.<br>Per farla breve, in seguito cominciai a scrivere a mano, poi m\u2019impadronii di una vecchia macchina da scrivere che girava per casa, poi arrivarono i primi computer \u2013 ma non abbandonai la scrittura a mano, che per me \u00e8 indispensabile ancora oggi, cos\u00ec come la lettura a voce alta. E scrissi racconti e poesie e in seguito romanzi e altre tipologie di testi. Nel 2020 sentivo il bisogno di un cambiamento: avviai dunque un progetto lungo, che implicava molto studio da parte mia, un\u2019opera sospesa fra narrativa, saggistica, traduzione\u2026 ma non ne voglio parlare: ci sto ancora lavorando. Nello stesso tempo affrontai ancora una volta il personaggio di Elia Contini, che avevo inventato nel 2002 e che nel 2005 era divenuto il protagonista del mio primo romanzo, al quale ne seguirono altri sgranati lungo gli anni.<br>Ero un po\u2019 esitante. Come lettore non sempre amo la serialit\u00e0. Ci sono saghe alle quali mi sono appassionato, fin da bambino, ma di recente apprezzo anche i personaggi che vivono in un solo romanzo. In ogni caso decisi di scrivere qualcosa di nuovo. Prima di tutto, tentai un approccio diverso a Contini, in maniera che risultasse pi\u00f9 vero grazie a una maggiore introspezione, a una discesa nell\u2019anima di quest\u2019uomo che \u00e8 investigatore per caso e quasi controvoglia. Inoltre, come faccio sempre, affiancai a Contini un altro personaggio forte, in maniera che diventasse il vero protagonista. In terzo luogo, decisi di sperimentare un\u2019unione fra due generi letterari che conosco bene, sia come lettore, sia come scrittore: il romanzo noir e la prosa breve (o prosa d\u2019arte).<br>Cos\u00ec \u00e8 nato <em>Le strade oscure<\/em>. La vicenda di Ernesto Magni e di sua figlia Vera accompagna la trama poliziesca, mentre la presenza di un bestiario di animali immaginari interseca la narrazione. Le prose brevi hanno un significato autonomo, non hanno bisogno del romanzo; del resto, alcune le avevo scritte anni prima. Esse tuttavia, nel contesto di una narrazione pi\u00f9 ampia, finiscono per dire qualcosa d\u2019inaspettato (almeno per me) sui personaggi e sui loro stati d\u2019animo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/IMG_9982.jpg\"><img loading=\"lazy\" width=\"750\" height=\"751\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/IMG_9982.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6392\" srcset=\"https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/IMG_9982.jpg 750w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/IMG_9982-300x300.jpg 300w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/IMG_9982-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Come tutti i romanzi noir, <em>Le strade oscure<\/em> \u00e8 provvisto di una trama con momenti di sospensione narrativa e colpi di scena. Nello stesso tempo c\u2019\u00e8 una riflessione sociale sulla Svizzera italiana e le sue contraddizioni, sulla malavita, sui lavoratori frontalieri e sul loro modo di vivere il passaggio della frontiera. Su questo fondale si sviluppano le vicende umane di Ernesto Magni, di sua figlia, di Elia Contini e di Francesca Besson. In generale, il tema di fondo che m\u2019interrogava durante la scrittura \u2013 e che m\u2019interroga da sempre \u2013 \u00e8 il confine fra il male e la grazia. Da una parte c\u2019\u00e8 il male inevitabile, che abbiamo tutti dentro di noi, il male gratuito. Dall\u2019altra la \u201cgrazia\u201d, cio\u00e8 il mirabile equilibrio inaspettato, la comparsa del bene altrettanto gratuito, spesso nelle situazioni che sembrano senza speranza. Credo che tutti noi abbiamo sperimentato questa alternanza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><strong><em>Contini stapp\u00f2 una birra e la bevve in piedi, appoggiato alla balaustra del portico. Il profilo degli alberi si distingueva ancora, ma i colori erano gi\u00e0 svaniti. Con le sue abitudini, con i suoi piccoli riti Contini aveva sempre cercato un modo per non farsi soffocare dalla quotidianit\u00e0. Vivere il tempo in piccoli frammenti faceva s\u00ec che ogni tanto arrivasse un\u2019ora propizia, un\u2019armonia fra i pensieri, le cose, le azioni. Ora la quotidianit\u00e0 si era schiantata: ogni gesto richiedeva uno sforzo.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La quotidianit\u00e0 \u00e8 sempre un rischio. E la calma \u00e8 sempre apparente. Questa tensione \u00e8 per me una sfida continua: anche la scrittura \u00e8 un modo per vedere pi\u00f9 chiaro, senz\u2019altro una via per avvicinarmi alla verit\u00e0. Uno dei maggiori pericoli per me \u00e8 la solitudine: pu\u00f2 essere benefica (come quella del vecchio Giona, l\u2019eremita che abita nei boschi sopra Corvesco, nel nord del Canton Ticino), ma puo essere anche dolorosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><strong><em>Essere soli nel ventunesimo secolo forse \u00e8 ancora pi\u00f9 difficile che in passato. Da ogni parte si \u00e8 assediati dal mondo, da gente che vuole dire la sua, lamentarsi di questo o di quello. Ma tu sei isolata, murata fra le chiacchiere e le fotografie. Quanta fatica costa essere davvero pronta: bisogna creare un silenzio che permetta di percepire le parole autentiche e poi abbassare la guardia, diventare accogliente. Fidarsi delle cose buone nel momento in cui succedono.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non si cancella la solitudine. Si pu\u00f2 sostituirla con il caos, con il frastuono, ma non \u00e8 una soluzione. Forse l&#8217;unico modo per medicare la solitudine \u00e8 quello di renderla ospitale. In questo senso la scrittura \u00e8 un atto di condivisione, poich\u00e9 traccia dei legami fra chi scrive e gli altri. La ricerca della verit\u00e0 non \u00e8 pomposa o retorica, ma \u00e8 un lavoro di approfondimento del mistero: di ci\u00f2 che scrivo, normalmente, mi restano domande. Insieme alla speranza che, trovando il passo giusto, possa finalmente riuscire a esprimermi meglio, con maggior precisione, arrivando a rivestire di parole ci\u00f2 che ancora mi sfugge.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><strong><em>Un passo alla volta, un passo alla volta. All\u2019inizio sembra un ritmo troppo blando, ma a un certo punto solo la fedelt\u00e0 a quella pazienza ti permette di andare avanti.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/IMG_1950-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"906\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/IMG_1950-1024x906.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6394\" srcset=\"https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/IMG_1950-1024x906.jpg 1024w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/IMG_1950-300x265.jpg 300w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/IMG_1950-768x680.jpg 768w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/IMG_1950-1536x1359.jpg 1536w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/IMG_1950-2048x1812.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>PS: Le citazioni in grassetto provengono da <em>Le strade oscure<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>PS: La rivista \u201cIl Libraio\u201d, oltre al video sul romanzo, ha pubblicato anche un mio breve pezzo in cui passo in rassegna una trentina di animali immaginari. Lo trovate <a href=\"https:\/\/www.illibraio.it\/news\/narrativa\/andrea-fazioli-animali-immaginari-1427670\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.illibraio.it\/news\/narrativa\/andrea-fazioli-animali-immaginari-1427670\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">qui<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guardate questo video: contiene sguardi precisi e sognanti, un bosco fitto di pensieri misteriosi, un uomo che fotografa una volpe, un lago, una bambina, una donna, un\u2019ombra e alcuni animali immaginari. Si chiamano \u201cbooktrailer\u201d: sono dei video di un minuto o gi\u00f9 di l\u00ec che presentano l\u2019atmosfera di un libro. 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