{"id":3036,"date":"2017-09-02T10:47:50","date_gmt":"2017-09-02T08:47:50","guid":{"rendered":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/?p=3036"},"modified":"2017-12-23T20:51:14","modified_gmt":"2017-12-23T19:51:14","slug":"la-terrazza-a-vela","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/09\/02\/la-terrazza-a-vela\/","title":{"rendered":"La terrazza a vela"},"content":{"rendered":"<p><em>Un passero saltellava tra i merli del castello. \/ Nel cantiere vicino, una gru gir\u00f2 lentamente \/ e poi vol\u00f2 via.<\/em> Quando mi sono imbattuto in questa breve poesia di Bruno Munari, ho sentito distintamente una specie di <em>sssquish<\/em>\u2026 \u00e8 il suono che fa il mondo di ogni giorno quando, per un istante, un altro mondo si sovrappone, pi\u00f9 impalpabile, pi\u00f9 strano. \u00c8 vero che spesso il mondo ci sembra uno, soltanto uno, inesorabilmente. Ma allora com\u2019\u00e8 possibile che ci siano merli e merli, una gru e un\u2019altra gru?<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/09\/02\/la-terrazza-a-vela\/image1-6-9\/\" rel=\"attachment wp-att-3043\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3043 alignright\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/image1-6-224x300.jpg\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/image1-6-224x300.jpg 224w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/image1-6.jpg 462w\" sizes=\"(max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/><\/a>Un\u2019amica mi ha inviato una vignetta di Schulz in cui Charlie Brown, sentendosi <em>molto gi\u00f9<\/em>, chiede alla perfida Lucy \u2013 nelle vesti di psichiatra \u2013 che cosa si possa fare <em>quando non ci si sente a posto, quando la vita sembra tagliarti fuori<\/em>. Lucy lo porta in cima alla collina e gli dice: <em>Vedi l\u2019orizzonte laggi\u00f9? Vedi quanto \u00e8 grande questo mondo? Vedi quanto spazio c\u2019\u00e8 per tutti?<\/em> Poi, dopo una pausa: <em>Hai mai visto degli altri mondi? No<\/em>, risponde Charlie Brown. E Lucy: <em>Per quello che ne sai, questo \u00e8 l\u2019unico mondo che c\u2019\u00e8, giusto? <\/em>Charlie Brown: <em>Giusto<\/em>. Lucy: <em>Non hai altri mondi in cui vivere\u2026 giusto?<\/em> Charlie Brown: <em>Giusto<\/em>. Lucy: <em>Sei nato per vivere in questo mondo\u2026 giusto?<\/em> Charlie Brown: <em>Giusto<\/em>. Allora Lucy grida la sua risposta a squarciagola, come solo lei sa fare, facendo ruzzolare il povero Charlie Brown: <em>BE\u2019, ALLORA VIVICI!<\/em> Alla fine, da brava psichiatra, Lucy esige da Charlie Brown <em>cinque cents<\/em> di compenso. Ma ha davvero ragione? Siamo davvero confinati nel mondo che riusciamo ad avvistare dalla collina, per quanto alta sia la nostra personale collina e per quanto poderosa sia la nostra vista?<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/09\/02\/la-terrazza-a-vela\/img_1657\/\" rel=\"attachment wp-att-3048\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3048 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/IMG_1657-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/IMG_1657-300x225.jpg 300w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/IMG_1657-768x576.jpg 768w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/IMG_1657-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ogni atto creativo consiste\u00a0nella ricerca di un altro mondo. Questo vale per chi racconta una storia, ma anche per chi dipinge, per chi compone una musica, per chi s\u2019impegni in qualsiasi gesto artistico o scientifico (penso ai matematici, agli inventori). Non solo. Credo che la tensione verso altri mondi si manifesti pure in quei momenti in cui il pensiero scava nella profondit\u00e0 della nostra anima, cercando di capire chi siamo, oppure si rivolge con empatia e immaginazione verso gli altri, per comprenderli, per partecipare alla loro vita. Ogni innamoramento \u00e8 creativo, ed \u00e8 la ricerca di un altro mondo. Ogni attimo di felicit\u00e0 o di tristezza affina la nostra percezione: ci permette di udire l\u2019eco di uno <em>sssquish<\/em> e d\u2019intravedere il balenio degli\u00a0universi\u00a0che si affollano, invisibili, intorno alla nostra collina.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/09\/02\/la-terrazza-a-vela\/img_1653\/\" rel=\"attachment wp-att-3044\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-3044\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/IMG_1653-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/IMG_1653-300x225.jpg 300w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/IMG_1653-768x576.jpg 768w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/IMG_1653-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Certo, questi\u00a0sbalzi sono\u00a0pericolosi. Possono suscitare un sentimento di sentirsi-tagliato-fuori, come accade a Charlie Brown; o peggio ancora, possono indurre uno stato di schizofrenia, di alienazione, di depressione. Credo che la saggezza sia trovare l\u2019equilibrio fra il qui e l\u2019altrove, senza cancellare nessuno dei due poli. Non \u00e8 facile, per\u00f2. Nel momento in cui avvertiamo gli altri mondi, smettiamo di sentirci al sicuro. A volte per fortuna tutto si risolve con un sorriso, come nella poesia di Bruno Munari. A volte, addirittura, lo <em>sssquish<\/em>\u00a0consente di trasformare\u00a0con la\u00a0fantasia gli oggetti comuni che abbiamo intorno.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/09\/02\/la-terrazza-a-vela\/img_1656\/\" rel=\"attachment wp-att-3046\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3046 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/IMG_1656-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/IMG_1656-300x225.jpg 300w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/IMG_1656-768x576.jpg 768w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/IMG_1656-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Per esempio, conosco una casa che ha una terrazza di legno proprio davanti alla porta. Per evitare di sedersi a picco sotto il sole, \u00e8 possibile coprire la terrazza con un telo di colore bianco. Sar\u00e0 per la posizione, in alto sopra una valle, sar\u00e0 per i pali che ricordano gli alberi di una barca, sar\u00e0 per il telo che sembra una vela\u2026 insomma, certe volte \u2013 in piedi sulla terrazza \u2013 ho la sensazione di stare\u00a0sulla prua di una nave: invece di prati, contemplo oceani. L\u2019effetto aumenta nelle giornate di vento, quando la vela si gonfia e i cavi, tendendosi, emettono lo stesso cigolio che udivano i marinai di Cristoforo Colombo, di Magellano, di Vasco da Gama. Allora, per qualche secondo, mi sembra di sentire muoversi sotto\u00a0di me le assi di legno, mentre il sole che scintilla sui vetri delle automobili diventa un riflesso di luce sulla cresta delle onde.<\/p>\n<p><!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-3036-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Vento-terrazza.m4a?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Vento-terrazza.m4a\">http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Vento-terrazza.m4a<\/a><\/audio><br \/>\nNon vorrei ridurre la percezione di un altrove a una sorta di gioco. Ma \u00e8 vero che, insieme al pericolo dell\u2019alienazione, la creativit\u00e0 (ossia la tensione verso altri mondi) porta con s\u00e9 un aspetto ludico. Direi che in questo caso la metafora del viaggio funziona bene: viaggiare \u00e8 svelare altri mondi, anche restando fermi. Diceva la scrittrice Cristina Campo che <em>percepire \u00e8 riconoscere ci\u00f2 che soltanto ha valore, ci\u00f2 che soltanto esiste veramente<\/em>. E aggiungeva: ma <em>che altro veramente esiste in questo mondo se non ci\u00f2 che non \u00e8 di questo mondo?<\/em><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/26Ojhw2Lcig\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>PS: La poesia di Munari si trova in <em>Verbale scritto<\/em> (Corraini 2008; prima edizione Il Melangolo 1992). La frase di Campo proviene dal saggio <em>Una rosa<\/em>, in <em>Gli imperdonabili<\/em> (Adelphi 2008). La vignetta di Schulz l\u2019ho ricevuta con un messaggio, quindi non saprei indicarne di preciso la fonte (ma di sicuro c\u2019\u00e8 qualche possibilit\u00e0 di trovarla sfogliando quest\u2019opera in dodici volumi: Charles Schulz, <em>Snoopy e la sua gang. Tutte le strisce dei Peanuts 1960-2000<\/em>, Mondadori 2007). La canzone di Francesco De Gregori, un buon accompagnamento per ogni tipo di viaggio, \u00e8 tratta dall\u2019album <em>Viva l\u2019Italia<\/em> (RCA 1979).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/09\/02\/la-terrazza-a-vela\/img_1655\/\" rel=\"attachment wp-att-3049\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3049 aligncenter\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/IMG_1655-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/IMG_1655-300x300.jpg 300w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/IMG_1655-150x150.jpg 150w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/IMG_1655-768x768.jpg 768w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/IMG_1655-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un passero saltellava tra i merli del castello. \/ Nel cantiere vicino, una gru gir\u00f2 lentamente \/ e poi vol\u00f2 via. 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