{"id":1687,"date":"2016-12-08T16:20:45","date_gmt":"2016-12-08T15:20:45","guid":{"rendered":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/?p=1687"},"modified":"2016-12-09T16:04:02","modified_gmt":"2016-12-09T15:04:02","slug":"montefusco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2016\/12\/08\/montefusco\/","title":{"rendered":"Montefusco"},"content":{"rendered":"<p>Era un giorno d\u2019estate. Me ne stavo davanti al computer, nella penombra della mia stanza, e cercavo di mettermi nei panni di Teresa Manganiello, una contadina vissuta nel XIX secolo in Irpinia (nell\u2019attuale provincia di Avellino). C\u2019era da colmare una distanza geografica e psicologica: io uomo, lei donna; io scrittore, lei analfabeta; io con i miei guai ordinari, lei proclamata beata dalla Chiesa cattolica nel 2010. In pi\u00f9, non sapevo niente dell\u2019Irpinia. Che fare? L\u2019unica era non pensarci e mettermi a scrivere, giocando proprio sulla distanza, sulla lontananza che paradossalmente pu\u00f2 creare legami invisibili e profondi. Come dice Attilio Bertolucci in una sua lirica, talvolta l\u2019assenza pu\u00f2 diventare una <em>pi\u00f9 acuta presenza<\/em>.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IMG_7194.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1374 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IMG_7194-240x300.jpg\" alt=\"img_7194\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IMG_7194-240x300.jpg 240w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IMG_7194.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a>Ho raccontato <a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2016\/09\/29\/elogio-degli-invisibili\/\" target=\"_blank\">qui<\/a> (e anche <a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2016\/10\/21\/vulcani\/\" target=\"_blank\">qui<\/a>) come per avventura mi sia trovato a scrivere <em><a href=\"http:\/\/www.andreafazioli.ch\/libri\/la-beata-analfabeta-teresa-manganiello\" target=\"_blank\">La beata analfabeta<\/a><\/em>, il romanzo uscito da poco per le edizioni San Paolo. Anche dopo la pubblicazione, tuttavia, per me i luoghi di Teresa erano rimasti un territorio appartenente all\u2019immaginazione. Finch\u00e9, pochi giorni fa, sono andato a presentare il libro nel cuore dell\u2019Irpinia, a Montefusco.<br \/>\nMi emoziona sempre scoprire un luogo sconosciuto, vicino o lontano; e l\u2019emozione \u00e8 pi\u00f9 intensa quando ho letto una storia che si svolge proprio l\u00ec. Ma \u00e8 ancora pi\u00f9 strano arrivare per la prima volta in un posto dove \u2013 senza esserci mai stato \u2013 ho ambientato un intero romanzo.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8413.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1696 alignright\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8413-300x225.jpg\" alt=\"img_8413\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8413-300x225.jpg 300w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8413-1024x767.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Naturalmente mi ero documentato: ho visto video e fotografie, ho letto libri e incarti, mi sono avvalso dell\u2019aiuto di chi conosce quella zona. Volevo essere preciso nei dettagli. Ho cercato di suscitare nella mia testa gli odori, i sapori, anche la durezza della terra. In un certo senso, ho disegnato il paesaggio di una \u201cmia\u201d Irpinia, che non corrisponde per forza a quella reale. Tuttavia, appena arrivato,\u00a0avevo la sensazione che ogni cosa coincidesse, che tutto fosse fin troppo ovvio: le colline, i vigneti, le gallerie, le insegne ai bordi della via. Dov\u2019erano i miei personaggi? Dov\u2019era Teresa? Non che mi aspettassi d\u2019incontrarli per strada, ma avrei voluto sentirne almeno l\u2019atmosfera. Proprio come mi succede quando, in un bistrot di Parigi, pur senza vederlo, percepisco la presenza massiccia del commissario Maigret, il fumo del suo tabacco Caporal. Invece l\u2019Irpinia era soltanto l\u2019Irpinia, senza punti di fuga.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8431.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1700 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8431-300x225.jpg\" alt=\"img_8431\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8431-300x225.jpg 300w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8431-1024x767.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ma come capita nei viaggi, la realt\u00e0 aspetta soltanto che siamo distratti per coglierci di sorpresa. Mentre salivo verso Montefusco, osservando il paese che appariva da lontano come una nave rovesciata, ho intuito che il paesaggio mi stava aprendo le braccia. E lass\u00f9, finalmente, guardando i tetti che digradavano verso la campagna sterminata, ho trovato il mio punto di fuga: il paesaggio era come l\u2019avevo descritto e, nello stesso tempo, era misterioso.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8430.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1697 alignright\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8430-300x300.jpg\" alt=\"img_8430\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8430-300x300.jpg 300w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8430-150x150.jpg 150w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8430-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>L\u2019ascesa verso Montefusco non era un percorso solo fisico, ma una ricognizione lungo le asperit\u00e0 del mio immaginario. Il cielo nuvoloso, le colline grigie che sfumavano in lontananza, la mole azzurra degli Appennini: un tempo e uno spazio inconoscibili si mescolavano alle coordinate geografiche, nell\u2019ultima luce del giorno. Ogni frammento di realt\u00e0, finalmente, era \u201catmosfera\u201d: la luce, i lampioni, il taglio austero degli edifici. I miei personaggi si erano mossi fra quelle sensazioni. Compreso il narratore,\u00a0il giovane Matteo Maggi, un insegnante disoccupato\u00a0che si trova a dover scrivere un saggio su Teresa Manganiello.<\/p>\n<p><em>Le vie di Montefusco salivano a strappi, con tagli improvvisi, curve, piccole aperture segrete, angoli nascosti fra la parete di un palazzo e una piccola automobile parcheggiata chiss\u00e0 come di traverso. Palazzo Ruggiero, san Giovanni del Vaglio, via Pirro de Luca, la Torre civica persa nella nebbia\u2026 le strade che avevo imparato a conoscere prendevano un aspetto diverso, come se fossimo fuori dal tempo o, in ogni caso, fuori dalla quotidianit\u00e0. Il corso, il palazzo baronale, ogni cosa aveva un aspetto inquietante. Un arco gotico sopra un vicolo diventava di colpo un passaggio verso una dimensione sconosciuta. E allora ogni parola, nel momento in cui risuonava, era pericolosa.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8404.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1698 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8404-240x300.jpg\" alt=\"img_8404\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8404-240x300.jpg 240w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8404-819x1024.jpg 819w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a>Elena Di Renzo, una delle protagoniste, a un certo punto cita un pensiero di Friedrich H\u00f6lderlin: <em>Tutto \u00e8 intimo<\/em>. Questo vale per l\u2019avventura dell\u2019animo di Teresa, che senza muoversi dalla sua fattoria seppe raggiungere profondit\u00e0 spirituali straordinarie. Ma vale anche per Matteo, per la stessa Elena. Ognuno, a suo modo, impara che cosa significhi l\u2019accoglienza: le cose ci accadono davvero solo quando le lasciamo entrare nella nostra sfera pi\u00f9 intima.<br \/>\nAnche per me, a Montefusco e a Pietradefusi, tutto era insieme intimo e segreto. La\u00a0serata di presentazione del romanzo mi ha colto di sorpresa, proprio come aveva fatto la visione di Montefusco. Ho ascoltato le analisi dei critici, ho parlato con lettrici e lettori, e mi sono posto nuove domande sul mio libro, sui miei personaggi. Poi la sera, tornato in albergo, mentre dalla mia finestra contemplavo un Babbo Natale luminoso che puntava verso l\u2019alto (pi\u00f9 o meno in direzione di Montefusco), ho pensato che in fondo uno scrittore non capisce mai davvero i suoi personaggi. Ed \u00e8 proprio questo il bello della scrittura.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8402.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1699 aligncenter\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8402-300x300.jpg\" alt=\"img_8402\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8402-300x300.jpg 300w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8402-150x150.jpg 150w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8402-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8402.jpg 1842w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>PS: I versi di Bertolucci provengono dalla lirica <em>Assenza<\/em>, tratta dal suo primo volume, intitolato <em>Sirio<\/em> (pubblicato dal poeta diciottenne nel 1934, ora nelle <em>Opere<\/em> edite da Mondadori). Ecco il testo completo: <em>Assenza, \/ pi\u00f9 acuta presenza. \/ Vago pensier di te \/ vaghi ricordi \/ turbano l\u2019ora calma \/ e il dolce sole. \/ Dolente il petto \/ ti porta, \/ come una pietra \/ leggera<\/em>.<\/p>\n<p>PPS: Voglio esprimere un grande ringraziamento\u00a0alla scrittrice Antonietta Gnerre, che mi ha aiutato nella scrittura e che conosce Teresa Manganiello fin da bambina (ecco <a href=\"http:\/\/www.corriereirpinia.it\/default.php?id=8&amp;art_id=63665\" target=\"_blank\">qui<\/a> un suo intenso articolo dove parla sia dell\u2019Irpinia, nelle circostanze drammatiche del terremoto, sia di Teresa). Ringrazio anche, per le belle parole sul romanzo, Rita Pacilio e Cosimo Caputo. Son grato pure\u00a0a padre Antonio Salvatore, a suor Concetta Emanuela Zaccaria, a\u00a0Teresa Lombardo, a Saverio Bellofatto, a Pietro Luciano, a Fiorenzo Troisi e a Melania Panico, per la loro accoglienza\u00a0e per la loro gentilezza. Un pensiero a Fausto Baldassarre e a Pino Tordiglione, le cui opere\u00a0mi sono state di aiuto. Non posso citare qui tutti i presenti a Montefusco, ma a tutti esprimo la mia gratitudine; in particolare, ringrazio i membri dell\u2019Associazione Premio Prata e la giuria del premio Anfiteatro D\u2019Argento.<\/p>\n<p>PPPS: Dopo Milano e Montefusco, si parler\u00e0\u00a0del romanzo\u00a0<em>La beata analfabeta<\/em>\u00a0pure in Svizzera, nel corso di una serata con Luca Doninelli. L\u2019incontro, durante il\u00a0quale Doninelli parler\u00e0 anche del suo romanzo <em>Le cose semplici<\/em> (Bompiani), si terr\u00e0\u00a0luned\u00ec 12 dicembre alle 20.30, nell\u2019Aula magna delle Scuole elementari di Massagno.<\/p>\n<p>PPPPS: La prima fotografia, che rappresenta Montefusco, \u00e8 di Antonietta Gnerre. \u00c8 fuori stagione&#8230; ma il paese si vede bene. Le altre, invece, sono state scattate durante il viaggio.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Copia-di-IMG_8429.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1695 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Copia-di-IMG_8429-300x300.jpg\" alt=\"copia-di-img_8429\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Copia-di-IMG_8429-300x300.jpg 300w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Copia-di-IMG_8429-150x150.jpg 150w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Copia-di-IMG_8429-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8445.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1709 alignright\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8445-300x300.jpg\" alt=\"img_8445\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8445-300x300.jpg 300w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8445-150x150.jpg 150w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8445-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8445.jpg 1484w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era un giorno d\u2019estate. 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