15 pensieri su “Proprietà privata

  1. Bellissimo il racconto su Alessandro Magno! Mi è piaciuto perché rappresenta in maniera artistica quello che prima era detto in maniera più esplicativa. In una scena quante parole si riassumono. E quella scena del condottiero disteso sull’erba, privo di tutto eppure padrone del mondo… mi ha fatto battere il cuore!

    1. Intuisco un accorgimento per ovviare alla barbarie citata nel blog: meno social media, persino quasi niente del tutto.

  2. Grazie per avere portato le sue parole nel mio solitario sabato sera milanese. Come sempre, un’occasione per riflettere.

  3. “Se, per ragioni sociali, accettiamo il concetto di “proprietà privata”, non possiamo dimenticare che le “nostre” cose sono anche degli altri, come destinazione originaria.” Di rado ho trovato questo concetto espresso con tanta efficacia. Posso chiederLe per quale emittente radiofonica? È possibile ascoltarla da Roma?

  4. Lei Fazioli sa scrivere bene, però è tendenzioso, come tutti gli scrittori di questo paese. Il solito piagnisteo di sinistra ce lo poteva evitare, tanto per dire che il Macello è roba di tutti. Le sue balle sulla proprietà privata minano l’ordine stesso della nostra società. Sa che cosa dovrebbe imparare, nel suo mondo di sogni? Il rispetto delle istituzioni. Se mi sbaglio, lo dica: io sto con il Municipio di Lugano, e Lei?

    1. L’articolo è una riflessione nata a partire da un mio stato d’animo, non una da un fatto di cronaca locale. Poi, certo, ogni lettore è libero di leggere ciò che vuole: i testi non appartengono a chi li ha scritti.
      Comunque, circa il fatto in questione, non si sbaglia: deploro il gesto inconsulto di demolire un edificio significativo (dal punto di vista storico, simbolico, culturale) alle tre di notte, di nascosto, con un abuso di potere; per giunta, un edificio nel quale abitavano delle persone. Il municipio di Lugano ha gravemente sbagliato.
      Un cordiale saluto, buona settimana!

      1. Un altro che sta dalla parte dei brozzoni! Ma dove ha il cervello? Non si può permettere l’illegalità di un gruppo che non vuole nemmeno discutere con le autorità, è vergognoso.

    2. Apparentemente un articolo “di getto”, in verità (espressione che non allude a nessun possesso da parte mia, della verità) io credo,… io ritengo sia un articolo profondissimo che pur “di getto” – e proprio in virtù di questa modalità istintiva – esprime una grandezza spirituale dell’autore. Grazie Andrea!

  5. Abito lontano da Lugano e non conosco gli episodi di cronaca locale di cui parlano i signori qui sopra.
    A me l’articolo è piaciuto come riflessione filosofica sulla natura umana, e soprattutto per lo stupendo mini-racconto su Alessandro Magno. Non mi sembra che parli dell’attualità, ma del presente eterno degli esseri umani.

  6. Condivido pienamente questo pensiero. Quante cose crediamo di possedere, in una lunga vita!
    Il racconto su Alessandro mi ha fatto venire dei brividi. È proprio così. Mentre lo leggevo sembrava un film, anzi mi sembrava di essere lui, il Padrone del Mondo che fa il soldato nella steppa.

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