{"id":6517,"date":"2024-06-03T17:09:42","date_gmt":"2024-06-03T15:09:42","guid":{"rendered":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/?p=6517"},"modified":"2024-06-03T17:19:57","modified_gmt":"2024-06-03T15:19:57","slug":"il-castello-e","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2024\/06\/03\/il-castello-e\/","title":{"rendered":"Il castello e"},"content":{"rendered":"\n<p>Oggi sono troppo stanco per scrivere.<br>Ci provo, in effetti lo sto facendo, ma l\u2019Andrea che scrive \u00e8 poco pi\u00f9 di un gesto. \u00c8 la schiena che cerca una posizione, sono le dita che premono sulla tastiera. \u00c8 sempre cos\u00ec: una lettera dopo l\u2019altra. Ecco, ho gi\u00e0 scritto cinquanta parole, senza contare gli articoli. Non \u00e8 difficile. Basta non pensarci.<br>Stamattina presto ero in onda alla radio, e per quattro ore non ho parlato con nessuno (tranne un rapido saluto all\u2019addetta alla sicurezza). O almeno, questa \u00e8 la mia impressione: un lungo passaggio silenzioso. In realt\u00e0 ho parlato, naturalmente. Ho posato l\u2019indice sul pulsante rosso del microfono e ho parlato. Ho anche intervistato degli esseri umani. Ma parlare nel microfono mi sembra solo un\u2019altra forma di silenzio, pi\u00f9 ambigua, pi\u00f9 elusiva. E ora? Continuo a tacere e continuo a premere tasti. E fuoriescono parole, molto pi\u00f9 di cinquanta, non sto a contarle.<br>Ma insisto: \u00e8 solo un modo per tacere. La scrittura per me \u00e8 ascolto, piuttosto che espressione. Naturalmente finisco per dire qualcosa, ma per riuscirci devo prestare attenzione a ci\u00f2 che si muove intorno a me, dimenticandomi. Poi devo paragonare i suoni, le meraviglie, le ferite del mondo a ci\u00f2 che d\u2019inesprimibile accade dentro di me. Insomma, scrivere \u00e8 un modo per essere attenti. \u00c8 come quando a scuola prendevo appunti non tanto per rileggerli in futuro, quanto soprattutto per non addormentarmi durante la lezione.<br>Nessun racconto dice mai l\u2019ultima parola. Nemmeno quelli con un finale perfetto. \u00c8 dopo, nel silenzio, che i personaggi compiono il loro destino, all\u2019insaputa di chi scrive e di chi legge. Ci pensavo proprio stamattina, sempre alla radio, quando parlavo di Franz Kafka. (Lo so, non si dovrebbe parlare di Kafka prima delle otto del mattino, ma proprio oggi si celebrano i cento anni dalla morte.)<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/CastelloKafka.jpeg\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"985\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/CastelloKafka-1024x985.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6518\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/CastelloKafka-1024x985.jpeg 1024w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/CastelloKafka-300x289.jpeg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/CastelloKafka-768x739.jpeg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/CastelloKafka-1536x1478.jpeg 1536w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/CastelloKafka-2048x1970.jpeg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>A lungo ho avuto una certa ritrosia nel leggere Kafka. Ero frenato dall\u2019aggettivo: \u201ckafkiano\u201d, con tutto il suo strascico di compiaciuta erudizione. Ma poi ho pensato che non \u00e8 colpa di Kafka se l\u2019hanno aggettivato. Ora lo leggo spesso, soprattutto i racconti brevi e gli aforismi. In particolare apprezzo i frammenti incompiuti. Come questo, per esempio: \u00abChiesi a un viandante che trovai sulla strada maestra se dietro i sette mari ci fossero i sette deserti e dietro a quelli le sette montagne, sulla settima montagna il castello e\u00bb.<br>Perch\u00e9 Kafka si \u00e8 fermato dopo quella \u201ce\u201d? Aveva perso il conto? Oppure la frase non gli piaceva? Per\u00f2 non l\u2019ha cancellata, l\u2019ha soltanto lasciata in sospeso. Forse qualcuno l\u2019ha interrotto mentre stava scrivendo. Forse aveva finito l\u2019inchiostro. Comunque sia, quel frammento incompiuto mi pare uno dei pi\u00f9 belli, circondato di silenzio. \u00abIl castello e\u00bb. Non c\u2019\u00e8 altro da dire, perch\u00e9 dopo la \u201ce\u201d tutti stiamo gi\u00e0 visitando il nostro castello, che \u00e8 nostro e insieme di Kafka. Siamo soli e in compagnia, scriviamo e restiamo in silenzio, diciamo senza dire.<br>\u00c8 per questo che amiamo la letteratura.<\/p>\n\n\n\n<p>PS: Il testo di Kafka proviene dalla sezione &#8220;Frammenti&#8221; in F. Kafka, <em>Confessioni e diari<\/em>, a cura di Ervino Pocar, Mondadori, Milano 1972. La fotografia ritrae un castello e.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi sono troppo stanco per scrivere.Ci provo, in effetti lo sto facendo, ma l\u2019Andrea che scrive \u00e8 poco pi\u00f9 di un gesto. \u00c8 la schiena che cerca una posizione, sono le dita che premono sulla tastiera. \u00c8 sempre cos\u00ec: una lettera dopo l\u2019altra. Ecco, ho gi\u00e0 scritto cinquanta parole, senza contare gli articoli. Non \u00e8&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2024\/06\/03\/il-castello-e\/\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">Il castello e<\/span> <span class=\"meta-nav\" aria-hidden=\"true\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false},"categories":[6,8],"tags":[1333,1446,1447,519,1445,377,222,642,11,45,120,25],"post_mailing_queue_ids":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6517"}],"collection":[{"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6517"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6517\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6522,"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6517\/revisions\/6522"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6517"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6517"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6517"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}