{"id":6500,"date":"2024-05-15T18:13:37","date_gmt":"2024-05-15T16:13:37","guid":{"rendered":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/?p=6500"},"modified":"2025-12-24T01:07:36","modified_gmt":"2025-12-24T00:07:36","slug":"larte-di-raccogliere-ciottoli","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2024\/05\/15\/larte-di-raccogliere-ciottoli\/","title":{"rendered":"L&#8217;arte di raccogliere ciottoli"},"content":{"rendered":"\n<p>Anni fa avevo letto in un libro la storia del ciottolo di Makapansgat. Mi ero procurato un&#8217;immagine della pietra e l\u2019avevo salvata nel mio telefono. In seguito ho dimenticato sia il titolo del libro, sia la storia del ciottolo. Due giorni fa, cercando un\u2019altra foto, ho ritrovato per caso l\u2019immagine: un sasso che assomiglia a un volto umano, con dei solchi per gli occhi e la bocca.<br>Ho fatto qualche ricerca e ho letto \u2013 riletto, ma era come se fosse la prima volta \u2013 che la pietra risale a 2.95 milioni di anni fa ed \u00e8 stata trovata in una grotta a Makapansgat, in Sudafrica Si tratta di un diaspro di colore rosso-brunastro. Accanto al ciottolo c\u2019erano dei resti di <em>Australopithecus africanus<\/em>. Il materiale di cui \u00e8 composta la pietra non proviene dai dintorni: qualcuno deve averla raccolta altrove e portata con s\u00e9.<br>Che cosa spinse quell\u2019ominide a trascinarsi dietro il ciottolo per molti chilometri? Non \u00e8 difficile capirlo: anche a me piace raccogliere sassi, tanto pi\u00f9 se ne trovo uno che assomiglia a una faccia. Ma io vivo all\u2019inizio del Ventunesimo secolo e sono abituato ad attribuire un valore simbolico agli oggetti. Per arrivare a me il percorso \u00e8 stato lungo: gli antenati degli esseri umani impararono lentamente che le cose potevano assomigliare ad altre cose. \u00c8 quello che succede ai bambini, quando riconoscono nei nostri disegni stilizzati un uomo, una donna, una casa, un gatto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Makapansgat.jpg\"><img loading=\"lazy\" width=\"820\" height=\"1002\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Makapansgat.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6502\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Makapansgat.jpg 820w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Makapansgat-246x300.jpg 246w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Makapansgat-768x938.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 820px) 100vw, 820px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Il ciottolo di Makapansgat \u00e8 un oggetto artistico, forse il primo in assoluto. Non \u00e8 stato creato da un essere umano, poich\u00e9 la sua origine \u00e8 naturale. Ma una persona l\u2019ha visto, l\u2019ha afferrato. Immagino la sua meraviglia. Non ha nemmeno potuto indicarlo a qualcuno ed esclamare \u201cehi, guarda, sembra la tua faccia!\u201d, perch\u00e9 ancora non si era sviluppato il linguaggio. Sono convinto per\u00f2 che l\u2019avr\u00e0 mostrato con fierezza ai membri del proprio clan. E gli altri l\u2019avranno ammirato a bocca aperta. Forse qualcuno avr\u00e0 scosso il capo, pensando che raccattare sassi fosse una perdita di tempo. Ancora oggi c\u2019\u00e8 gente che la pensa cos\u00ec.<br>Quando ci penso, quel gesto mi commuove. Il ciottolo venne raccolto quando gli ominidi ancora non sapevano costruire utensili in pietra, pi\u00f9 di un milione di anni prima che imparassero a controllare il fuoco. Le manifestazioni artistiche dirette, come le incisioni rupestri, sarebbero arrivate centinaia di migliaia di anni pi\u00f9 tardi. Gli scienziati discutono sulla reale portata di quell\u2019azione, ma non voglio addentrarmi nella diatriba. Per me oggi basta questo: riconoscere il proprio volto nelle cose del mondo, senza costruire o modificare niente, \u00e8 l\u2019inizio di ogni storia. Tutta l&#8217;arte, tutta la letteratura nacque nel momento in cui un ominide tir\u00f2 su una pietra e se la mise in tasca (in una proto-tasca), proprio dove noi teniamo il telefono e il portafogli. Mi piace immaginare che fosse un luminoso mattino di primavera.<br>Come sempre, in occasione del mio compleanno, mi trovo a riflettere su di me, sul mio mestiere. Credo che il ciottolo di Makapansgat sia una sorta di manifesto anche per un narratore. Le storie non si traggono dal nulla, ma esistono gi\u00e0: bisogna solo raccoglierle da terra. La poesia non \u00e8 un\u2019invenzione, ma un riconoscimento. Questo mi aiuta nei momenti in cui mi chiedo che cosa fare, che direzione dare alla mia scrittura, come lavorare a un testo. Nella pratica quotidiana, anno dopo anno, mi rendo conto che non si tratta di affermare la mia personalit\u00e0, bens\u00ec di lasciare spazio al mondo, perch\u00e9 esso si rifletta nelle mie parole.<br>Chiss\u00e0, forse la prima volta in cui mi capit\u00f2 di leggere la storia del ciottolo avevo sviluppato dei pensieri simili. In ogni caso, poi ho dimenticato tutto finch\u00e9 luned\u00ec scorso, passeggiando fra le fotografie conservate nel mio telefono, ho raccolto il ciottolo un\u2019altra volta. Anche questo mi conforta: dimenticare le cose non \u00e8 per forza un male, anzi, pu\u00f2 essere un\u2019opportunit\u00e0 per continuare a riscoprirle.<br>Per fortuna, l\u00e0 fuori l\u2019universo \u00e8 pieno di ciottoli.<\/p>\n\n\n\n<p>PS: Negli ultimi mesi scrivo poco in questo blog. Non so nemmeno il perch\u00e9. In generale, faccio fatica a usare anche i social network e le forme di comunicazione immediata. Credo tuttavia che sia giusto fare uno sforzo per proseguire anche questo tipo di scrittura, insieme a quella pi\u00f9 lenta e pi\u00f9 meditata delle mie pubblicazioni \u201cufficiali\u201d. Quindi, torner\u00f2 a farmi vivo, presto o tardi\u2026<br>Intanto, per chi segue ogni tanto anche il blog, voglio festeggiare il compleanno con un breve inedito, come vuole la tradizione. S\u2019intitola <em>Pensieri dell\u2019ingorgo<\/em>. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Pensieri-dellingorgo.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Leggi <em>Pensieri dell&#8217;ingorgo<\/em><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>(Il testo \u00e8 gi\u00e0 stato pubblicato in un volume a tiratura limitata, un omaggio a pi\u00f9 voci al poeta Alberto Nessi: AAVV, <em>Rampe di lancio doganieri nuvole, Omaggio ad Alberto Nessi<\/em>, a cura della Casa della letteratura per la Svizzera italiana, Bellinzona, Edizioni sottoscala, 2020.)<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/IMG_2390.jpg\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"960\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/IMG_2390-1024x960.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6503\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/IMG_2390-1024x960.jpg 1024w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/IMG_2390-300x281.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/IMG_2390-768x720.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/IMG_2390-1536x1441.jpg 1536w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/IMG_2390-2048x1921.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anni fa avevo letto in un libro la storia del ciottolo di Makapansgat. 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