{"id":6347,"date":"2022-08-21T17:41:23","date_gmt":"2022-08-21T15:41:23","guid":{"rendered":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/?p=6347"},"modified":"2022-12-02T19:07:46","modified_gmt":"2022-12-02T18:07:46","slug":"perche-i-bambini-piangono","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2022\/08\/21\/perche-i-bambini-piangono\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 i bambini piangono?"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Ha senso interrogarsi sui neonati, fantasticando sui loro pensieri, quando l\u00e0 fuori ci sono tanti argomenti robusti e urgenti che dovrebbero attrarre l&#8217;attenzione di uno scrittore? Il mondo che va a rotoli, le guerre, le ingiustizie sociali, le persecuzioni, il riscaldamento climatico, i social network che ci stanno distruggendo, eccetera. Be&#8217;, credo che se vogliamo tentare una rinascita occorra chiedere agli specialisti, a chi \u00e8 fresco di esperienza. Come scrisse il poeta Mario Luzi: \u00abCos\u00ec scendono e salgono verso l&#8217;avvenire \/ cos\u00ec avviene \/ l&#8217;avvenire nella loro lattea mente\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quando tengo fra le braccia un neonato, non posso fare a meno di chiedermi tre cose.<br>1) Com\u2019\u00e8 arrivato qui?<br>2) Che cosa rester\u00e0 nella sua memoria?<br>3) Che cosa conosce questo lattante che io non conosco?<br>Ho provato a intervistare una bambina nata meno di un mese fa. Lei \u00e8 stata gentile, disponibile, ma le sue risposte sono difficili da interpretare.<br><strong>RISPOSTA 1:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-audio\"><audio controls src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Teresa-1.m4a\"><\/audio><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>RISPOSTA 2:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-audio\"><audio controls src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Teresa-2.m4a\"><\/audio><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>RISPOSTA 3:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-audio\"><audio controls src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Teresa-3.m4a\"><\/audio><\/figure>\n\n\n\n<p>In attesa di riprovarci, preciso che la mia curiosit\u00e0 non mira a spiegazioni scientifiche; perci\u00f2 ho chiesto a una bambina e non a un biologo. Prendiamo la prima domanda: mi hanno detto che il feto avverte la diminuzione del glucosio nella placenta e si formano degli ormoni e insomma per farla breve il bimbo si gira e poi cominciano le contrazioni eccetera. Ma a parte questo, immagino che il nascituro abbia un rudimentale piano d\u2019azione, che so, forse nel cervello gli appare un\u2019immagine, un sogno, una frase musicale, qualcosa in pi\u00f9 che una reazione fisiologica di stress. A un certo punto il concetto di \u201cnascita\u201d, espresso senza parole e con sfumature indicibili, deve per forza attraversargli la mente.<br>Ve lo confesso: mi piacerebbe nascere di nuovo. Come avvenne la prima volta? Posso solo intuire quel momento di strazio e curiosit\u00e0, quella percezione oscura che il grembo materno non basta pi\u00f9. Il feto ha i polmoni pronti per l\u2019uso, anche se per nove mesi ha ricevuto l\u2019ossigeno attraverso il cordone ombelicale. Ma il momento della partenza, la fatica di quel supremo passaggio \u2013 il primo respiro! \u2013 la vastit\u00e0 del mondo dispiegata come un castello di nuvole che senza fine mutano forma\u2026 ecco, mi piacerebbe ritrovare tutto questo.<br>A volte mi dico che \u00e8 possibile. In fondo, tutto ci\u00f2 con cui entro in contatto \u00e8 pi\u00f9 vasto di me: anche le cose che credo di avere capito, soprattutto quelle, aprono di continuo altre domande e sentieri da percorrere. Si pu\u00f2 nascere di nuovo? Prima di tutto bisognerebbe essere capaci di desiderarla, una nuova nascita. Purtroppo con il tempo il desiderio tende ad appannarsi, almeno in questa epoca e in questa zona del mondo. \u00c8 un paradosso: per rinascere serve un desiderio forte, ma per svegliare i desideri \u00e8 necessario rinascere.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/IMG_9893.jpg\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"998\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/IMG_9893-1024x998.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6353\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/IMG_9893-1024x998.jpg 1024w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/IMG_9893-300x292.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/IMG_9893-768x749.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/IMG_9893-1536x1497.jpg 1536w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/IMG_9893-2048x1997.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Mi sforzo di ricordare qualcosa delle mie prime settimane di vita. Sar\u00e0 senz\u2019altro un\u2019illusione, per\u00f2 a volte affiora un\u2019atmosfera che mi sembra antica: quando siedo da solo di notte in una stanza in penombra, oppure quando sento intensamente caldo o freddo, magari quando ho la febbre. A stupirmi \u00e8 la sensazione di fragilit\u00e0, di estrema inermit\u00e0. Nessuno slancio, nessuna convinzione pu\u00f2 resistere alla scoperta che sono preda della vita, questa vita-balena che m\u2019inghiotte e mi tiene all\u2019oscuro ogni volta che smetto di stare in guardia. Per uscire dalle balene bisogna avere pazienza. La reazione dei neonati \u00e8 abbandonarsi alla madre, all\u2019unica creatura che conoscono bene. Credo che anche ai neonati cresciuti e ingrigiti possa restare una certa capacit\u00e0 di avere fiducia. Da qualche parte nell\u2019inconscio conserviamo almeno un brandello di ricordo: eravamo fiduciosi, lo siamo stati con tutti noi stessi. La balena non pu\u00f2 avere l\u2019ultima parola.<br>Provo a intervistare ancora la mia lattante di riferimento. Dalla sua risposta mi convinco che in effetti sappia molte cose pi\u00f9 di me. Inoltre ho la sensazione che non ami essere intervistata (tanto giovane e gi\u00e0 sottoposta alla tortura del giornalismo).<br><strong>RISPOSTA 4<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-audio\"><audio controls src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Teresa-4.m4a\"><\/audio><\/figure>\n\n\n\n<p>Mi basta scrutare la bambina negli occhi, nell\u2019intensita della pupilla che vede tutto senza guardare niente. La neonata ha percorso il pi\u00f9 lungo, il pi\u00f9 intenso dei viaggi che mai esploratore abbia osato, pi\u00f9 che le spedizioni in terre selvagge, pi\u00f9 che un giro del mondo, pi\u00f9 che uno sbarco sulla luna o su Marte. Il suo cervello \u00e8 ancora rudimentale? Sar\u00e0, ma sono convinto che ne sappia pi\u00f9 di me su molti aspetti decisivi della vita.<br>Del resto, il pianto \u00e8 una forma di conoscenza. Credo che i neonati piangano pi\u00f9 o meno per le stesse ragioni che causano i nostri singhiozzi, compresi quelli che spesso mi strozzano la gola e non riescono a manifestarsi. Se i lattanti potessero leggere l\u2019<em>Eneide<\/em> di Virgilio, forse sarebbero capaci di spiegarci il misterioso verso 461 del primo libro: \u00ab<em>Sunt lacrimae rerum et mentem mortalia tangunt<\/em>\u00bb, sono le lacrime delle cose e toccano la mente dei mortali. Quando a scuola studiavo questo verso, traducevo con una certa libert\u00e0: ci sono lacrime nelle cose. E pensavo proprio alla materia, agli oggetti, al mare, agli alberi, alle montagne, al mondo e a tutti i suoi abitanti, e mi figuravo che da ogni parte trasudassero delle lacrime. \u00c8 un fenomeno invisibile, a volte anche impercettibile, ma la sostanza stessa della realt\u00e0 \u00e8 rivestita di lacrime. Ogni cosa al mondo continuamente piange.<br>Anche nei nuovi nati \u00e8 presente qualcosa di nefasto, d\u2019inevitabile. Non \u00e8 vero che sono innocenti: vivono qui, fra di noi, e in loro cova il nostro stesso male. \u00c8 una ferita che abbiamo tutti. A che cosa serve allora piangere? Forse \u00e8 semplicemente un modo per imparare. Ogni vera educazione \u00e8 prima di tutto un\u2019educazione alla capacit\u00e0 di compatire, di riconoscere come nostro il dolore degli altri. Noi non siamo come vorremmo essere, o forse non vogliamo pi\u00f9 niente. Le altre persone non sono come vorremmo che fossero. La natura stessa \u00e8 intrisa di dolore, di sofferenza. Il pianto \u00e8 una domanda, per alcuni una preghiera.<br>Perch\u00e9 piangono i bambini? Perch\u00e9 piangiamo noi? Per una delusione d\u2019amore, perch\u00e9 dobbiamo morire, perch\u00e9 abbiamo fatto la cacca, perch\u00e9 ci sentiamo soli, perch\u00e9 abbiamo causato dolore agli altri, perch\u00e9 abbiamo fame e sete, perch\u00e9 ci fa male la pancia. Comunque sia, il nostro pianto significa che siamo al mondo. Infatti quel vagito iniziale serve pure a dilatare gli alveoli polmonari. Ecco di nuovo il primo respiro, il primo anelito dei nuovi nati che accolgono il mondo. \u00c8 un\u2019operazione difficile. Io cerco di metterci il massimo impegno, ma dopo tanti anni mi sembra di non avere ancora imparato a respirare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/IMG_4555-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" width=\"767\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/IMG_4555-767x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6351\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/IMG_4555-767x1024.jpg 767w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/IMG_4555-225x300.jpg 225w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/IMG_4555-768x1026.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/IMG_4555-1150x1536.jpg 1150w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/IMG_4555-1534x2048.jpg 1534w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/IMG_4555-scaled.jpg 1917w\" sizes=\"(max-width: 767px) 100vw, 767px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>PS: I versi citati nel preambolo in corsivo provengono dalla poesia <em>C\u2019\u00e8 \u2013 lo sentono, lo sanno<\/em>, contenuta nella raccolta <em>Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini<\/em> (Garzanti, Milano 1994). Luzi \u00e8 tornato pi\u00f9 volte sul tema dei neonati, fino alla poesia <em>Dorme, nuovo nato al mondo<\/em> nell\u2019ultima raccolta pubblicata a novant\u2019anni (<em>Dottrina dell\u2019estremo principiante<\/em>, Garzanti, Milano 2004). Anche la metafora della primavera, tanto spesso ribadita nei suoi versi con attenzione particolare ai primi, impercettibili segnali di risveglio nella natura, si pu\u00f2 interpretare come una tensione verso una rinascita: \u00abE con questo tutto il non ancora \/ il prima della primavera, quella \/ luce piovigginosa, quella grigia \/ fabbriceria di gemme nell\u2019aria acquosa\u00bb (versi tratti da <em>Non tra i bambini \u2013 con loro<\/em> in <em>Per il battesimo dei nostri frammenti, <\/em>Garzanti, Milano 1985).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ha senso interrogarsi sui neonati, fantasticando sui loro pensieri, quando l\u00e0 fuori ci sono tanti argomenti robusti e urgenti che dovrebbero attrarre l&#8217;attenzione di uno scrittore? Il mondo che va a rotoli, le guerre, le ingiustizie sociali, le persecuzioni, il riscaldamento climatico, i social network che ci stanno distruggendo, eccetera. 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