{"id":6191,"date":"2021-03-31T16:00:51","date_gmt":"2021-03-31T14:00:51","guid":{"rendered":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/?p=6191"},"modified":"2022-03-24T18:37:21","modified_gmt":"2022-03-24T17:37:21","slug":"amores-nuevos","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2021\/03\/31\/amores-nuevos\/","title":{"rendered":"Amores nuevos"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>LIBRI IMPOSSIBILI (MARZO)<\/strong><br>#libriimpossibili2021 \u00e8 un progetto ideato e scritto da Yari Bernasconi e Andrea Fazioli<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ronald De Pisis,&nbsp;<em>Brillantina<\/em>, Franco Ceschi Editore, 2020, 73 pagine<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quarta di copertina<\/strong><br>\u00abDa pi\u00f9 di quarant\u2019anni Ronald De Pisis raccoglie i suoi aforismi in grandi quaderni con la copertina nera. Diventati quasi un oggetto di culto fra i pochi fortunati cui era concesso leggerli, ora gli aforismi sono finalmente stampati nero su bianco. De Pisis ha distillato pazientemente il meglio di decenni di studi e osservazioni della natura umana: frasi brevi, intuizioni, appunti che sembrano esistere da sempre e che invece nessuno aveva mai pensato prima. Sospeso fra malinconia e saggezza, passione e disincanto, lo stile di De Pisis non manca mai di precisione e ironia. Il Maestro era solito dire agli amici e agli estimatori che \u201cpubblicare un libro prima dei sessant\u2019anni \u00e8 un gesto di temeraria incoscienza\u201d. Ora, passati i sessanta, De Pisis ha finalmente aperto lo scrigno dei suoi tesori\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Prefazione dell\u2019autore<\/strong><br>\u00abA sessant\u2019anni, durante un viaggio in Andalusia, vidi una pianta dal nome soave:&nbsp;<em>amores nuevos<\/em>. Mi ricordai che la stessa cresceva pure da noi, nei campi verso il mare. Da bambino la chiamavo \u201cerba brillantina\u201d e pensavo che fosse incantata. Poi da ragazzo cercai a lungo&nbsp;<em>amores nuevos<\/em> nelle balere di periferia. Indossavo il completo a righine, le scarpe lucide, e mi tiravo indietro i capelli con la brillantina, sempre pensando che quella roba fosse un incantesimo. Qualche giorno fa, compiuti i sessantasei anni, mi ha preso il desiderio di scrivere un libro: il tempo ormai \u00e8 maturo, forse anche troppo. Non so ancora se intitolarlo \u201cBrillantina\u201d o \u201cAmores nuevos\u201d: decider\u00f2 all\u2019ultimo, come sempre. Sulla copertina andr\u00e0 la foto della pianta, con didascalia in latino:&nbsp;<em>briza minor<\/em>, giacch\u00e9 un po\u2019 di&nbsp;<em>latinorum<\/em> aiuta a creare l\u2019atmosfera. Ma non aspettatevi incantesimi; tuttalpi\u00f9, come i vecchi prestidigitatori, far\u00f2 sparire un foulard e due monetine\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ronald \u201cRonnie\u201d De Pisis<\/strong> nasce il 5 aprile del 1955 a New York da madre americana e padre napoletano. All\u2019et\u00e0 di quattro anni rientra in Italia con la famiglia: prima in Lombardia, a Limone sul Garda, per un periodo di tre anni, poi definitivamente a Napoli. Dopo gli studi in lettere all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Roma \u201cLa Sapienza\u201d e un\u2019esperienza in Inghilterra, all\u2019Universit\u00e0 di Reading, dove difende una tesi di dottorato su H.P. Lovecraft, De Pisis torna a Napoli e fino alla pensione lavora come insegnante di francese e inglese in un liceo cittadino. Nel 1997 vince il Premio di Montesarchio con il saggio&nbsp;<em>L\u2019occhio del ciclone. Tre casi di weird fiction&nbsp;<\/em>(I Quaderni di Fantascienza, 1996).&nbsp;<em>Brillantina<\/em> \u00e8 il suo primo libro di aforismi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Ronald-De-Pisis.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6192\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Ronald-De-Pisis.jpg 1024w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Ronald-De-Pisis-300x300.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Ronald-De-Pisis-150x150.jpg 150w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Ronald-De-Pisis-768x768.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Tre domande all\u2019autore<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>YB+AF:Ronald De Pisis, dopo aver pubblicato diversi saggi durante la sua carriera di ricercatore e insegnante, oggi \u2013 all\u2019et\u00e0 di 66 anni \u2013 ha deciso di condividere i suoi aforismi. Perch\u00e9 questa scelta e quali sono le caratteristiche che pi\u00f9 le stanno a cuore della scrittura per aforismi?<\/strong><br>RDP: Vi risponder\u00f2 con una osservazione di Gesualdo Bufalino, lui pure approdato alla pubblicazione in tarda et\u00e0: \u00abAnche quando le parole sembrano pi\u00f9 volarmi sotto la penna, sento che hanno, ciascuna, un grammo di piombo nell\u2019ala\u00bb. Ho trascorso anni a spiombarmi le ali: una pagina ridotta a un paragrafo sublimato in una riga. Nel frattempo mi toccava l\u2019incombenza di vivere, medicata dalla possibilit\u00e0 di leggere. Come diceva lo stesso Bufalino, anch\u2019io mi commuovo per tutto ci\u00f2 che \u00e8 scritto, dalla Bibbia all\u2019elenco telefonico. (Anzi, la rapida sparizione degli elenchi telefonici \u00e8 un cruccio della mia tarda et\u00e0.) Vivendo, dunque, scrivevo, quasi per distrazione. La saggistica era un obolo che pagavo al mio senso dell\u2019avventura: \u00e8 meno costoso scrivere una dissertazione su un madrigale del Tasso che partire per un viaggio nella foresta amazzonica; ma entrambe sono attivit\u00e0 colme di pericoli. Vengo al sodo: degli aforismi amo l\u2019eleganza un po\u2019 sfacciata, l\u2019ambizione di racchiudere in s\u00e9 molte pagine non scritte. Un aforisma \u2013 o un aforismo, per usare la forma corretta \u2013 \u00e8 come un gesto abbozzato, una rapida stretta sul braccio per dire: sono qui, sono accanto a voi, anch\u2019io finalmente voglio dirvi qualcosa, ma brevemente, anzi fulmineamente. Il tempo di pronunciare una parola ed essa gi\u00e0 diventa ricordo, sogno di epoche preistoriche, pietra tombale o \u2013 chi pu\u00f2 dirlo? \u2013 astronave per futuri e inimmaginabili mondi.<br><strong>YB+AF: In una recente intervista ha dichiarato di scrivere aforismi fin dall\u2019adolescenza. Come ha lavorato per selezionare quelli da pubblicare? \u00c8 stata una scelta ardua?<\/strong><br>RDP: Mi viene in mente una storiella che viene dall\u2019Indonesia e che narra di un uomo qualsiasi, che scopr\u00ec un giorno di avere il cosiddetto \u201cpollice verde\u201d: riusciva senza fatica alcuna a coltivare i pi\u00f9 bei fiori che si fossero visti nella sua regione. In poco tempo divenne una piccola personalit\u00e0 sull\u2019isola di Sumatra. Quando tuttavia un ricco possidente gli chiese di lavorare per lui, e di abbellire coi fiori le sue ville di campagna, l\u2019uomo respinse l\u2019offerta e bruci\u00f2 tutti i suoi campi. I suoi amici insorsero e gli chiesero se non avesse esagerato, se non fosse stato troppo frettoloso. Lui rispose laconico: \u201cPrecipitosa \u00e8 la via della libert\u00e0\u201d. Con tali parole definirei anche la mia selezione: precipitosa, ma senza serbarne alcun rimpianto o rimorso. Ho una collezione di aforismi che sfugge dal mio controllo: non potevo che agire con intuito, annusando le carte, e scegliere affidandomi alla fortuna. In alcuni frangenti ho usato un dado che mi \u00e8 molto caro, l\u2019icosaedro, quello con venti facce. Mi sono assai divertito.<br><strong>YB+AF: Lei ha insegnato per tutta la vita, ma accanto all\u2019attivit\u00e0 scolastica ha coltivato una singolare passione per il collezionismo. Osvaldo Cravero, in un articolo sul \u201cCorriere del Mezzogiorno\u201d, l\u2019ha definito\u00a0<\/strong>\u00ab<strong>collezionista seriale e stravagante<\/strong>\u00bb<strong>, citando fra l\u2019altro il suo debole per i campanelli da bicicletta e i rastrelli da giardino. Nello stesso articolo, si racconta di come lei abbia instaurato l\u2019usanza personale di bersi ogni giorno un caff\u00e8 allo scoccare delle 10:10, senza eccezioni, tanto che in alcuni bar del suo quartiere si parla \u2013 anche in sua assenza \u2013 di \u201ccaff\u00e8 De Pisis\u201d. Che rapporto esiste fra queste sue \u201ctradizioni\u201d (private e pubbliche) e la sua scrittura?<\/strong><br>RDP: Perdonatemi la debolezza, forse lievemente senile, di rispondervi ancora con le parole di uno dei miei maestri. Si tratta stavolta del grande scrittore colombiano Nicol\u00e1s G\u00f3mez D\u00e1vila, il quale ebbe a dire: \u00abNessuno parla cos\u00ec chiaramente di s\u00e9 stesso come chi parla d\u2019altro\u00bb. Non mi \u00e8 facile discutere di me, dei miei vizi e delle mie abitudini. Il mio gusto per alcuni meravigliosi oggetti \u2013 che squillino felicit\u00e0 per le strade o che massaggino il suolo \u2013 \u00e8 forse un tentativo di restare ancorato al qui e ora. Che volete, non ho la forza di entrare in un \u201csocial network\u201d: sono intimorito dalla crescente smania di manifestare la propria opinione, come pure dalla tendenza a indulgere in una rabbiosa suscettibilit\u00e0. Scrisse G\u00f3mez D\u00e1vila: \u00abMaturare \u00e8 veder crescere il numero di cose sulle quali sembra grottesco avere un\u2019opinione, favorevole o contraria che sia\u00bb. Se i miei giorni sono scanditi da piccoli, precisi\u00a0<em>rendez-vous<\/em>, potrebbe essere un modo per compiere il mio desiderio di vivere la pienezza del presente. In altre parole: per sottrarmi al dominio delle opinioni, cerco di essere fedele ai piccoli gesti della mia e nostra vita quotidiana.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alcuni aforismi tratti dal libro<\/strong><br>(clicca&nbsp;<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Ronald-De-Pisis-aforismi.pdf\" target=\"_blank\">qui<\/a>&nbsp;per leggerli in pdf)<\/p>\n\n\n\n<p>Ho vissuto un\u2019adolescenza pleonastica.<\/p>\n\n\n\n<p>La pace dei sensi \u00e8 una guerra che si perde sempre.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIl capitano affonda!\u00bb grid\u00f2 la nave. \u00abSi salvi chi pu\u00f2!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Rileggendo il <em>Furioso<\/em>: Ingiustissimo Onor, perch\u00e9 si raro \/ corrispondenti fai nostri pensiri? \/ Onde, perfido, avvien che t&#8217;\u00e8 s\u00ec caro \/ il concorde doler di due mart\u00edri?<\/p>\n\n\n\n<p>Nidificare in un cespuglio sempreverde \u00e8 come ingannare le stagioni, ma non render\u00e0 i tuoi pulcini n\u00e9 pi\u00f9 forti, n\u00e9 pi\u00f9 scaltri.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni parola \u00e8 sull\u2019orlo dell\u2019abisso.<\/p>\n\n\n\n<p>Un giorno un androide si rese conto di quanto il suo proprietario invidiasse le sue conoscenze. E lo ebbe in pugno.<\/p>\n\n\n\n<p>In indovino veritas?<\/p>\n\n\n\n<p>Bisognerebbe affrontare la morte come si legge un romanzo di avventura.<\/p>\n\n\n\n<p>Ah, il profumo profumato del bosco boscoso!<\/p>\n\n\n\n<p>Amo gli ossimori concordi.<\/p>\n\n\n\n<p>Le migliori conversazioni non sono altro che la punteggiatura del silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p>La casa non ha radici.<\/p>\n\n\n\n<p>Era un uomo fedele ai suoi principi, proprio come un cane che finisce per affezionarsi alle proprie pulci.<\/p>\n\n\n\n<p>Che l\u2019inferno sia una lunga gita turistica?<\/p>\n\n\n\n<p>Il bambino era convinto che la manza al pascolo fosse un montone, finch\u00e9 questa fece pip\u00ec. Talvolta la verit\u00e0 appare in forma di deiezione.<\/p>\n\n\n\n<p>La rugiada \u00e8 il pianto del gallo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel salone cominci\u00f2 il grande ballo. Violini, fruscii di seta, gentiluomini e damigelle audaci. Poco dopo la mezzanotte, in un angolo oscuro, una coppia si avvinghi\u00f2 in un intenso, interminabile, appassionante&nbsp;<em>selfie<\/em> d\u2019addio.<\/p>\n\n\n\n<p>Talvolta le vecchie bugie vengono promosse a verit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Prospettive future: l\u2019uomo senza terra o la terra senza l\u2019uomo. Nel dubbio, non resta che andare al mare.<\/p>\n\n\n\n<p>Se una formica avesse un giorno coscienza di s\u00e9, continuerebbe a essere una formica?<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intelligenza \u00e8 il pi\u00f9 spaventoso dei vizi.<\/p>\n\n\n\n<p>Soltanto morendo s\u2019impara a vivere.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p>NB: Per questioni meramente giuridiche (legate ai diritti editoriali dell\u2019opera), non siamo purtroppo autorizzati a pubblicare in questa sede la copertina del libro. Vi invitiamo a cercare il volume nelle librerie o nelle biblioteche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LIBRI IMPOSSIBILI (MARZO)#libriimpossibili2021 \u00e8 un progetto ideato e scritto da Yari Bernasconi e Andrea Fazioli Ronald De Pisis,&nbsp;Brillantina, Franco Ceschi Editore, 2020, 73 pagine Quarta di copertina\u00abDa pi\u00f9 di quarant\u2019anni Ronald De Pisis raccoglie i suoi aforismi in grandi quaderni con la copertina nera. 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