{"id":6157,"date":"2021-01-28T17:23:54","date_gmt":"2021-01-28T16:23:54","guid":{"rendered":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/?p=6157"},"modified":"2021-02-08T17:18:31","modified_gmt":"2021-02-08T16:18:31","slug":"anchio-dagli-abissi-ti-chiamo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2021\/01\/28\/anchio-dagli-abissi-ti-chiamo\/","title":{"rendered":"Anch&#8217;io dagli abissi ti chiamo"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>LIBRI IMPOSSIBILI (GENNAIO)<\/strong><br>#libriimpossibili2021 \u00e8 un progetto ideato e scritto da Yari Bernasconi e Andrea Fazioli<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Naomi E. Taro,&nbsp;<em>Notizie da Kokovoko<\/em>, a cura di Silvio D\u2019Alessio, Ed. Nuove Poetiche, 2020, 129 pagine<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dal risvolto di copertina<\/strong><br>\u00ab[&#8230;] non poteva che essere una voce poetica femminile quella di una terra che sta scomparendo, Nuatambu, novella \u201cisola che non c\u2019\u00e8\u201d di un mondo che cambia troppo in fretta. [&#8230;]\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Naomi Elisabeth Taro nasce a Nuatambu (Isole Salomone) nel 1972. Durante l\u2019infanzia, si trasferisce con la famiglia negli Stati Uniti, prima in Texas e poi nello Utah. Laureata in letteratura inglese, vive oggi in Canada con il marito, l\u2019artista plastico Nick Glove. Insegna come libera docente all\u2019Universit\u00e0 di Toronto. Esordisce giovanissima, nel 1992, con due plaquette autoprodotte, a cui seguono le raccolte poetiche&nbsp;<em>A Wednesday\u2019s Afternoon<\/em> (1995),&nbsp;<em>Looking for Queequeg<\/em> (2000),&nbsp;<em>Diagnostics<\/em> (2007),&nbsp;<em>Two Winter\u2019s Tales<\/em> (2014) e&nbsp;<em>Reports from Kokovoko<\/em> (2018), quest\u2019ultima tradotta in italiano da Silvio D\u2019Alessio nel 2020.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"828\" height=\"819\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/IMG_2434.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6160\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/IMG_2434.jpg 828w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/IMG_2434-300x297.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/IMG_2434-768x760.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 828px) 100vw, 828px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Tre domande all\u2019autrice<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>YB+AF: Diciotto anni dopo&nbsp;<em>Looking for Queequeg<\/em>, un altro libro che prende esplicitamente spunto da&nbsp;<em>Moby Dick<\/em>. Perch\u00e9? Quale \u00e8 l\u2019attualit\u00e0 dell\u2019opera di Herman Melville?<\/strong><br>NT: Non \u00e8 questione di attualit\u00e0:&nbsp;<em>Moby Dick&nbsp;<\/em>attraversa le epoche. E non smetter\u00e0 di farlo finch\u00e9 ci saranno umani sulla terra. Non \u00e8 solo un libro, \u00e8 un universo coeso in cui si pu\u00f2 trovare quasi qualunque cosa. Abbiamo tutti un libro feticcio, con cui intratteniamo un rapporto speciale. Per me \u00e8&nbsp;<em>Moby Dick<\/em>. Lo rileggo ogni anno. Che due miei libri siano nati da quelle pagine non ha nulla di programmatico: \u00e8 semplicemente successo. E non poteva andare diversamente.<br><br><strong>YB+AF: Kokovoko \u00e8 un luogo letterario, un\u2019isola inventata appunto da Melville, che afferma: \u00abNon \u00e8 segnata in nessuna carta: i posti veri non lo sono mai\u00bb. Ma nel suo libro si \u00e8 anche subito trasportati sulla sua isola natale, Nuatambu, che purtroppo sta scomparendo sotto le acque, diventando paradossalmente una sorta di nuova Kokovoko. Quanto incide la geografia delle sue origini nella sua scrittura?<\/strong><br>NT: Ho trascorso i miei primi anni di vita a Nuatambu. Sono sempre stata legata alle mie origini e all\u2019inizio degli anni Novanta sono tornata ad abitare l\u00ec per qualche anno. Gi\u00e0 allora la situazione stava diventando drammatica. Ma quando sono tornata di nuovo, nel 2016, mi sono sentita morire. Oggi la superficie \u00e8 pi\u00f9 che dimezzata. La casa dove sono nata \u00e8 scomparsa, come quella di molti miei parenti. Gli abitanti vengono trasferiti nelle zone pi\u00f9 elevate o in altre isole. Il riscaldamento globale, accentuato da cause antropiche, sta segnando il destino delle Isole Salomone. Nuatambu sparir\u00e0 dalle carte, ma occorre preservare la sua essenza, il suo spirito. I posti veri non sono segnati sulle carte perch\u00e9 la geografia esterna \u00e8 solo un riflesso di quella interna. Questa geografia interna \u00e8 la ferita da cui ha origine la mia scrittura.<br><br><strong>YB+AF: In&nbsp;<em>Notizie da Kokovoko<\/em> il racconto della vicenda di Nuatambu s\u2019intreccia con una riflessione pi\u00f9 intima. L\u2019io poetico si presenta come&nbsp;\u00absommerso\u00bb, mentre la poesia \u00e8 \u00abcanto residuo di balene ventre buio dell\u2019abbandono \/ sogno popolato di allarmi\u00bb.<\/strong><br>NT: Ma l\u2019isola \u00e8 inscindibile dalla mia intimit\u00e0. \u00c8 parte del mio io e lo si nota anche dalla citazione a cui fate riferimento, che di fianco a \u00absommerso\u00bb dice: \u00abanimato dalle invisibili profondit\u00e0 delle acque\u00bb. Ci tengo molto, perch\u00e9 non voglio scrivere poesie memoriali. Voglio scrivere poesie della vita. Quella che resta, che si evolve. La poesia \u00e8 una voce multipla, percorsa da suoni del passato e del presente. Sogni individuali e collettivi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>(Ringraziamo Silvio D\u2019Alessio per averci messo in contatto con Naomi Taro e per aver tradotto questa breve conversazione).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Due estratti dal libro<\/strong><br>(clicca <a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/poesie_taro.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">qui<\/a> per leggerli in pdf, in una veste graficamente pi\u00f9 curata)<\/p>\n\n\n\n<p>siamo qui con i volti scuri come bandiere \/ siamo i morti di Nuatambu che tornano a ispezionare il paese di coralli e le navi bianche \/ e l\u2019uomo con le pinne (al sole \u00e8 meraviglioso fare snorkeling) incontra gli occhi aperti degli antenati \/&nbsp;<em>anch\u2019io dagli abissi ti chiamo<\/em> \/ il professore riunisce gli abitanti mostra il destino in slow motion \/&nbsp;<em>anch\u2019io dal profondo imploro una voce una tregua nella fuga<\/em> \u2013 quanti anni, professore? quanto manca?<\/p>\n\n\n\n<p>*<\/p>\n\n\n\n<p>la bambina non piange mai quando scende il buio \/ la sabbia il cielo e i riflessi gi\u00e0 trascorsi nell\u2019orizzonte mobile che si spalanca \/&nbsp;<em>quante volte ancora il tuo cielo sar\u00e0 il mio specchio la mia luce la mia fine&nbsp;<\/em>\/&nbsp;<em>se mi senti non cercarmi ma lasciami andare&nbsp;<\/em>\/ la plastica delle confezioni del discount vicino alle lattine sembra cuocere al sole<\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p>NB: Per questioni meramente giuridiche (legate ai diritti editoriali dell\u2019opera), non siamo purtroppo autorizzati a pubblicare in questa sede la copertina del libro. Vi invitiamo a cercare il volume nelle librerie o nelle biblioteche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LIBRI IMPOSSIBILI (GENNAIO)#libriimpossibili2021 \u00e8 un progetto ideato e scritto da Yari Bernasconi e Andrea Fazioli Naomi E. Taro,&nbsp;Notizie da Kokovoko, a cura di Silvio D\u2019Alessio, Ed. 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