{"id":57,"date":"2015-11-05T11:48:08","date_gmt":"2015-11-05T10:48:08","guid":{"rendered":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/?p=57"},"modified":"2016-01-24T15:45:10","modified_gmt":"2016-01-24T14:45:10","slug":"teoria-e-pratica-della-rapina-in-banca","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2015\/11\/05\/teoria-e-pratica-della-rapina-in-banca\/","title":{"rendered":"Teoria e pratica della rapina in banca"},"content":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 un caso? Vi confesso che per chi\u00a0fa lo scrittore, di questi tempi, non \u00e8 facile sbarcare il lunario. E proprio in questi giorni va in scena il mio spettacolo <em>Teoria e pratica della rapina in banca<\/em>. Che sia un segno? Magari, invece di scrivere tanto di rapine in banca, dovrei proprio\u2026<br \/>\nMmm\u2026 no, meglio di no.<br \/>\nLa \u201cprima\u201d \u00e8 al Teatro Sociale di Bellinzona. Sono stato a vedere le prove generali, sperando che la presenza dell\u2019autore in sala non intimidisse troppo gli attori\u2026 e invece a intimidirmi sono stato io.<br \/>\n\u00c8 un\u2019esperienza speciale, per uno scrittore, trovarsi davanti ai suoi personaggi. In carne e ossa. Osservare gli sguardi, i sorrisi, il colore della cravatta, vedere le rughe intorno agli occhi. \u00c8 proprio lui. \u00c8 Manuel Ferrari, ex rapinatore. \u00c8 Clementina, la donna delle pulizie. Ma allora esiste davvero. Perch\u00e9, mi dico, avevi dei dubbi? Se scrivi, devi credere nei tuoi personaggi.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/IMG_9969.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-59 alignright\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/IMG_9969-300x225.jpg\" alt=\"IMG_9969\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/IMG_9969-300x225.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/IMG_9969-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Entro dal retro, arrivo sul palcoscenico in allestimento dalla parte in cui ci arrivano gli attori. Uno di loro, Davide, si aggira sulla scena misurando i passi che dovr\u00e0 compiere durante la prova. Mi guarda, mi saluta con una delle repliche del suo personaggio. Io riconosco le parole, apro la bocca per rispondere\u2026 e mi accorgo di essermi dimenticato il copione. Che figuraccia. Ma \u00e8 sempre cos\u00ec: la storia appartiene ai personaggi, non all\u2019autore. <a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/IMG_9974.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-58 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/IMG_9974-300x300.jpg\" alt=\"IMG_9974\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/IMG_9974-300x300.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/IMG_9974-150x150.jpg 150w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/IMG_9974-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nIl tecnico delle luci e il tecnico del suono sono gi\u00e0 all\u2019opera, con l\u2019intento di creare un mondo, un mondo vero con le sue mille sfumature: notte, giorno, paura, tenerezza, tutto espresso con il linguaggio sottile della luce. Ogni cosa \u00e8 ancora in quel limbo sospeso in cui l\u2019immaginario sta prendendo forma. Le fasi di questa operazione sono avvenute anche dentro di me, qualche mese fa, mentre scrivevo la pi\u00e8ce. Ma ora qualcuno si cimenta nel compito di esprimerle in maniera concreta, con gesti visibili, note di pianoforte e di sassofono. Appaiono bottiglie, bicchieri, un tavolino. Piano piano, il palcoscenico diventa un bar.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/IMG_9972.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-60 alignright\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/IMG_9972-300x285.jpg\" alt=\"IMG_9972\" width=\"300\" height=\"285\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/IMG_9972-300x285.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/IMG_9972-1024x972.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Manuel Ferrari, l\u2019ex rapinatore, ora barista, mi indica la finestra, di lato. \u00c8 una macchia buia nelle quinte, ma io e lui sappiamo che da quella finestra si scorge una banca. Solida, massiccia, concreta. Non una di quelle banche immateriali, fatte di open space e di trasparenze. No, \u00e8 una banca all\u2019antica, davvero \u201cbancosa\u201d. Guardiamo ancora. Lui non \u00e8 pi\u00f9 Miguel Cienfuegos, regista e attore, \u00e8 proprio Manuel Ferrari. E finalmente la magia del teatro avvolge anche me: non vedo pi\u00f9 le quinte, le assi di legno, il sipario. Anche per me si apre la finestra, e anch\u2019io vedo brillare la banca alla luce del sole.<br \/>\nResisteremo alla tentazione di rapinarla?<br \/>\nNon voglio raccontarvi tutto. Vi dico soltanto che ho seguito le prove generali, insieme al direttore del teatro, a una troupe televisiva e a qualche spettatore scelto. Mi sono seduto nelle prime file, e ho dimenticato la presenza degli altri spettatori: era una cosa fra di noi, un incontro privato fra me e i miei personaggi.<br \/>\nPoi, dopo le prove, i personaggi sono tornati attori. Si capiva dalla quantit\u00e0 spaventosa di panini che sono riusciti a ingurgitare, accompagnati da qualche mezzo di birra. In un bar autentico, questa volta, vicino al teatro. Abbiamo parlato di altre cose, siamo usciti dal mondo dell\u2019immaginario.<br \/>\nFinch\u00e9 a un certo punto Miguel mi guarda e, con lo sguardo furbo, mi dice:<br \/>\n\u2013 Io sono innocente. Sono troppo vecchio, lo sai\u2026 Non posso pi\u00f9 rapinare una banca, come vuoi che faccia?<br \/>\nHa le palpebre mezzo abbassate, le labbra incurvate in una smorfia di autocompatimento. Lo osservo. Non so se credergli. Lo osservo ancora. Non lo so davvero. \u00c8 inutile. Non importa quanto tu sia attento come autore: qualunque cosa tu faccia, i tuoi personaggi ti fregheranno sempre.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/IMG_9973.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-61 aligncenter\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/IMG_9973-300x300.jpg\" alt=\"IMG_9973\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/IMG_9973-300x300.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/IMG_9973-150x150.jpg 150w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/IMG_9973-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 un caso? Vi confesso che per chi\u00a0fa lo scrittore, di questi tempi, non \u00e8 facile sbarcare il lunario. 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