{"id":557,"date":"2016-03-15T10:00:11","date_gmt":"2016-03-15T09:00:11","guid":{"rendered":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/?p=557"},"modified":"2017-10-13T15:18:22","modified_gmt":"2017-10-13T13:18:22","slug":"stella-by-starlight","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2016\/03\/15\/stella-by-starlight\/","title":{"rendered":"Stella by Starlight"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019uscita di un romanzo mi coglie sempre di sorpresa, mi riempie di strane incertezze e paure. Questo si acutizza al momento delle presentazioni: il 17 marzo a Lugano, poi a Mendrisio, a Milano e altrove. Sono combattuto: da una parte il piacere di festeggiare con un brindisi insieme agli amici, dall\u2019altra la sensazione di non essere all\u2019altezza. \u00c8 un sentimento irrazionale, ma persistente: ci\u00f2 che ho portato per mesi nella mente e nel cuore adesso \u00e8 l\u00ec, davanti a tutti, tangibile, e a me tocca spiegare in che modo sia venuto alla luce. Com\u2019\u00e8 possibile?<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/cVfoGZi0iCo\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<em><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2016\/02\/18\/la-belva-stava-in-agguato-nell-ombra\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">L\u2019arte del fallimento<\/a><\/em> (Guanda) \u00e8 in libreria da qualche settimana. In questi giorni stavo leggendo l\u2019autobiografia dell\u2019autrice britannica PD James (1920-2014), scritta a settantanove anni. A un certo punto, la vecchia signora accenna a un cambiamento di costumi: se da giovane le bastava pubblicare un libro, ora le organizzano lunghi tour di <em>reading<\/em>. Sono un po\u2019 stancanti, alla sua et\u00e0, ma almeno ha la possibilit\u00e0 di stringere la mano di persona ai suoi lettori. L\u2019ironia di PD James mi ha fatto riflettere: che valore ha la presentazione di un libro? Non \u00e8 imbarazzante, porsi davanti alla propria storia?<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/IMG_2058.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-566 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/IMG_2058-300x300.jpg\" alt=\"IMG_2058\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/IMG_2058-300x300.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/IMG_2058-150x150.jpg 150w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/IMG_2058-1024x1024.jpg 1024w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/IMG_2058.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Lo so, anch\u2019io sto facendo\u00a0un tour di presentazioni. Qual \u00e8 il probema, allora? Nel mio caso, non si tratta di imbarazzo. Sono un giornalista, ho anni di esperienza nella conduzione radiofonica e televisiva: bench\u00e9 abbia un\u2019indole timida, ho imparato a parlare in pubblico. La verit\u00e0 \u00e8 che non si tratta di mestiere: nei miei romanzi, anche se a prima vista non sembra, metto a nudo la parte pi\u00f9 intima\u00a0di me. So gestire professionalmente un\u2019intervista alla radio o alla tiv\u00f9, ma quando devo indagare la mia scrittura mi chiedo se \u2013 con le mie parole \u2013 non rischi di togliere l\u2019incanto, di aggiungere concetti e commenti alla storia, che dovrebbe bastare a s\u00e9 stessa.<br \/>\nSeguendo il filo di queste riflessioni, mi \u00e8 venuto in mente un pensiero dello scrittore nigeriano Ben Okri: <em>\u00c8 il lettore che scrive il libro<\/em>, perch\u00e9 <em>la vera destinazione dei libri \u00e8 la vita, e i viventi<\/em>. Sono convinto che uno scrittore debba essere discreto, e che sia necessario difendere il proprio silenzio, la solitudine necessaria alla creazione. Ma credo pure che sia utile vedere qualche volta i propri lettori davanti a s\u00e9, sentire i loro commenti, il loro punto di vista. Parliamone, dunque, scherziamoci sopra, critichiamo. Togliamo i libri dalla teca di cristallo. Assecondiamo il ritmo della vita. Basta non dimenticare che, prima e dopo, c\u2019\u00e8 il tempo silenzioso della creazione (sia come autore, sia come lettore, perch\u00e9 la lettura \u00e8 una forma di creazione).<br \/>\nVisto che <em><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2016\/02\/18\/la-belva-stava-in-agguato-nell-ombra\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">L\u2019arte del fallimento<\/a><\/em> parla di <a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2015\/12\/16\/every-style-is-the-result-of-a-handicap\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">jazz<\/a>, lasciatemi fare un esempio musicale. \u00c8 una bellissima versione di <em>Stella by Starlight<\/em>, registrata dal vivo dal quintetto di Miles Davis con George Coleman (sax tenore), Herbie Hancok (piano), Ron Carter (contrabbasso), Tony Williams (batteria) alla Philarmonic Hall di New York il 12 febbraio 1964.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Riok08Y_ri4\" width=\"420\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\nFin dall\u2019inizio, c\u2019\u00e8 un\u2019atmosfera speciale: l\u2019improvvisazione ripete gesti trovati in tanti concerti (come il glissando che Hancock e Davis suonano insieme a 0:42). Poi Davis comincia a variare il tema con note lunghe, sempre dialogando con il piano; fra 1:46 e 1:52 il tutto culmina in un lungo acuto della tromba, che finisce con due note brevi subito ripetute al volo da Hancock (che tempismo!). Davis si ferma, qualcuno dal pubblico risponde all\u2019acuto con un urlo altrettanto lungo. Davis allora reagisce\u00a0con una scala che lo riporta in alto. La musica si fa pi\u00f9 incandescente,\u00a0il gruppo va pi\u00f9 veloce (tecnicamente, in <em>double time feel<\/em>). <a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/IMG_2343.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-571 alignright\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/IMG_2343-300x300.jpg\" alt=\"IMG_2343\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/IMG_2343-300x300.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/IMG_2343-150x150.jpg 150w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/IMG_2343-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nMi piace questa testimonianza di un grido dal pubblico che muove i musicisti, li sollecita, e rimane nell\u2019incisione. L\u2019assolo di Davis continua fino a 4.35, quando parte George Coleman (bello anche il re acuto, ripetuto con insistenza da Davis a 4:14, quasi a scuotere il gruppo). Insomma, durante il concerto dialogano i musicisti, reagisce il pubblico, accadono cose. Come dice un verso della poetessa Rita Pacilio, <em>intorno alla tromba si parla, si frana<\/em>.<br \/>\nLa lettura di un romanzo \u00e8 diversa \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 pi\u00f9 intima e silenziosa. E la scrittura non \u00e8 di certo un\u2019arte performativa, come la musica. Ma per chi scrive, come me, non \u00e8 male ogni tanto vedere qualche faccia, sentire qualche voce. Quello strano, irrazionale timore resta vivo, ma \u00e8 vivo anche il piacere di brindare insieme all\u2019arte del fallimento.<\/p>\n<p>PS: Qualche indicazione bibliografica: PD James, <em>Il tempo dell\u2019onest\u00e0<\/em>, Mondadori 2001; Ben Okri, <em>La tigre nella bocca del diamante<\/em>, Minimum Fax 2000.<\/p>\n<p>PPS: L\u2019analisi tecnica del brano jazz proviene dal volume di Stefano Zenni <em>I segreti del jazz. Una guida all\u2019ascolto<\/em> (Stampa Alternativa 2007). \u00c8 un manuale prezioso e documentatissimo, che permette di cogliere meglio le sfumature della bellezza.<\/p>\n<p>PPPS: Di bellezza si tratta anche nell\u2019opera di Rita Pacilio <em>Il suono per obbedienza<\/em> (Marco Saya 2015). Per descrivere l\u2019assolo di Davis in realt\u00e0 sarebbero bastati i versi in cui Rita Pacilio osserva come noi siamo <em>il passaggio tra due sfere, \/ sperimentazione \/ e obbedienza. Siamo doppi, \/ simultanei<\/em>. \u00c8 proprio vero che l\u2019arte ci aiuta a <em>convivere in due mondi<\/em>. Potete leggere <a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/FullSizeRender-3.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui<\/a> la poesia ispirata\u00a0a Miles Davis, da cui ho rubato un verso. Trovate <a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/IMG_2347.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui<\/a>, invece, la lirica che ho appena citato sopra.<\/p>\n<p>PPPPS: Quasi me ne stavo dimenticando&#8230; Se volete brindare anche voi al fallimento, trovate i dettagli sulle presentazioni <a href=\"http:\/\/www.andreafazioli.ch\/novita\/fallimenti-itineranti-incontri-con-l-autore-2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui nel mio sito<\/a>, oppure anche (con tanto di carta geografica)\u00a0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019uscita di un romanzo mi coglie sempre di sorpresa, mi riempie di strane incertezze e paure. Questo si acutizza al momento delle presentazioni: il 17 marzo a Lugano, poi a Mendrisio, a Milano e altrove. 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