{"id":515,"date":"2016-03-04T18:34:12","date_gmt":"2016-03-04T17:34:12","guid":{"rendered":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/?p=515"},"modified":"2016-06-24T09:59:52","modified_gmt":"2016-06-24T07:59:52","slug":"spedizione-sopra-un-ciliegio","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2016\/03\/04\/spedizione-sopra-un-ciliegio\/","title":{"rendered":"Spedizione sopra un ciliegio"},"content":{"rendered":"<p><em>Integrazione? Perch\u00e9 quando si parla di questo argomento mi viene sempre in mente quel vecchissimo musicista jazz americano che durante un concerto a Willisau si lament\u00f2 di non essere mai stato seduto su un melo? Il giorno dopo, chiamando, per maggiore sicurezza, i pompieri con una scala, lo fecero salire sul melo pi\u00f9 grande che c\u2019era nei dintorni. E lui rimase l\u00ec, seduto, ed era felice.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/image1-3-copia-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-519 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/image1-3-copia-4-300x300.jpg\" alt=\"image1-3 copia 4\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/image1-3-copia-4-300x300.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/image1-3-copia-4-150x150.jpg 150w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/image1-3-copia-4-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/em>Non l\u2019ho mai capito fino in fondo, questo aneddoto raccontato dall\u2019autore svizzero Peter Bichsel. Proprio per questo, forse, mi piace molto. E ci penso spesso, a quel jazzista americano che si gode beato la vista dal melo di Willisau. Dopo un po\u2019, rimuginando questa scena agreste, finisco per chiedermi: ma che cosa c\u2019entra l\u2019integrazione? Qui il discorso si fa misterioso. Alcuni\u00a0scrittori hanno il talento d\u2019inventare frasi con un\u2019eco profonda, come certe valli di montagna: pensi che sia gi\u00e0 tutto finito, quando fra le rocce risuona ancora una parola.<br \/>\nIntegrazione. Ecco la parola. Sebbene abbia un certo aspetto logoro, consumata com\u2019\u00e8 dai dibattiti politici, in fin dei conti si tratta di roba semplice: quando arrivo in un luogo che non conosco, in mezzo a persone e usanze diverse, mi adeguo alla situazione, trasformando me stesso. Se ci riesco, allora divento \u201cintegrato\u201d. \u00c8 tutto qui? No, certo che no. Altrimenti, che ci starebbe a fare il musicista in cima al melo?\u00a0Quando si parla di integrazione, si dimentica che il processo avviene in due direzioni. Una persona si adatta all\u2019ambiente, ma cos\u00ec facendo incide sull\u2019ambiente stesso, ne ribalta le abitudini e lo rende pi\u00f9 vivo, pi\u00f9 dinamico. Il jazzista di sicuro avr\u00e0 colto la bellezza della campagna di Willisau, tanto che \u2013 pensando alla sua infanzia \u2013 si \u00e8 reso conto di non essersi mai arrampicato su un albero. Poi per\u00f2 l\u2019ha fatto davvero, ha avuto il coraggio di chiedere e di tornare bambino, sebbene fosse <em>vecchissimo<\/em>. In questo modo (m\u2019immagino la scena) avr\u00e0 stupito gli indigeni di Willisau, insegnando loro che un melo pu\u00f2 essere anche uno strumento per la fantasia, un\u2019occasione per rovesciare la prospettiva di tutti i giorni. Integrazione \u00e8 adattarsi a un nuovo paese, per chi arriva. Ma \u00e8 anche lasciarsi sorprendere dalle novit\u00e0, per chi accoglie. Ogni nuovo arrivo \u00e8 la possibilit\u00e0 di un imprevisto, tanto che non \u00e8 nemmeno pi\u00f9 necessario usare la parola \u201cintegrazione\u201d; c\u2019\u00e8 gi\u00e0 la parola \u201cincontro\u201d, che suona molto meglio.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/image1-3-copia-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-520 alignright\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/image1-3-copia-3-300x300.jpg\" alt=\"image1-3 copia 3\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/image1-3-copia-3-300x300.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/image1-3-copia-3-150x150.jpg 150w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/image1-3-copia-3-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ma queste sono considerazioni teoriche, e in fondo lasciano il tempo che trovano. Uno non dovrebbe mettersi a parlare di meli, se non con l\u2019intenzione reale di salirci sopra. Magari \u00e8 proprio questo il modo giusto di leggere la frase di Bichsel: un consiglio fulmineo per un\u2019avventura della quotidianit\u00e0.<br \/>\nEcco dunque che, come un esploratore, mi accingo a partire per la mia spedizione. Innanzi tutto, occorre trovare un melo che sia raggiungibile, accessibile e scalabile. A questo proposito mi permetto di sostituire il melo con un ciliegio, per tre ragioni: 1) \u00c8 uno dei primi alberi sui quali mi sia arrampicato in vita mia (non quello di cui scrivo oggi, ma un maestoso ciliegio ormai scomparso che stava nel giardino di mia nonna); 2) Fra i miei conoscenti annovero un ciliegio: abita proprio fuori da casa mia e ci vediamo tutti i giorni; 3) dal punto di vista letterario, il ciliegio ha un\u2019atmosfera cechoviana elegantemente ironica.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/image1-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-517 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/image1-2-300x300.jpg\" alt=\"image1-2\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/image1-2-300x300.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/image1-2-150x150.jpg 150w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/image1-2-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Non \u00e8 tanto difficile salire sopra un albero, quanto\u00a0rimanerci. Dopo il primo sforzo ascensionale, quando si raggiunge\u00a0un certo assetto stabile, ci si accorge che non \u00e8 possibile stare comodi: in pace, questo s\u00ec, ma sempre con un filo di tensione, con una prudenza che deriva dal trovarsi nel rovescio del mondo.<br \/>\nMa Bichsel ha ragione? Davvero le cose di ogni giorno, se contemplate\u00a0dalla cima di un albero, appaiono diverse? Ho visto due bambini che si rincorrevano, un\u2019immobile altalena, l\u2019erba del prato improvvisamente distante. E poi, ancora, ho osservato\u00a0un gatto scivolare in un cespuglio, una bicicletta sfrecciare sul vialetto e una moglie alzare il capo e chiedermi se fossi diventato matto.<br \/>\nBe\u2019, arrampicarti su un albero\u00a0ti cambia la prospettiva, \u00e8 vero. Basta muovere un passo in un\u2019altra direzione e le cose pi\u00f9 semplici si ammantano di mistero. Poi per\u00f2, a un certo punto, bisogna saper scendere. Dunque eccomi qui, di nuovo con i piedi per terra. Ma negli occhi resta quello scintillio, quella tonalit\u00e0 di sguardo scanzonato che abbiamo noi, che abbiamo visto il cielo da un ciliegio.\u00a0Tutto questo\u00a0mi fa pensare a un verso di Paolo Conte e a\u00a0un aeroplano\u00a0che<em> scintillava come gli occhi dei ragazzi che randagi lo guardavano tra i\u00a0rami dei ciliegi<\/em>.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/lJRTeh72zSs\" width=\"420\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>PS: La citazione iniziale \u00e8 tratta dal volume <em>Quando sapevamo aspettare<\/em>, edito in italiano da Comma 22 nel 2011 e scritto da Peter Bichsel nel 2008 con il titolo\u00a0<em>Heute kommt\u00a0Johnson\u00a0<\/em><i>nicht<\/i>. La traduzione \u00e8 di Anna Allenbach.<\/p>\n<p>PPS: Alcune parti di questo articolo sono apparse in un mio pezzo sul mensile &#8220;Illustrazione ticinese&#8221; (gennaio 2015). La spedizione sopra il ciliegio invece \u00e8 recentissima: il viaggio risale a questo\u00a0pomeriggio.<\/p>\n<p>PPPS: La citazione di Paolo Conte proviene dal brano <em>Novecento<\/em>, inciso\u00a0nel 1992 e pubblicato\u00a0nell&#8217;album omonimo. Sopra potete vedere il video ufficiale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Integrazione? Perch\u00e9 quando si parla di questo argomento mi viene sempre in mente quel vecchissimo musicista jazz americano che durante un concerto a Willisau si lament\u00f2 di non essere mai stato seduto su un melo? Il giorno dopo, chiamando, per maggiore sicurezza, i pompieri con una scala, lo fecero salire sul melo pi\u00f9 grande che&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2016\/03\/04\/spedizione-sopra-un-ciliegio\/\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">Spedizione sopra un ciliegio<\/span> <span class=\"meta-nav\" aria-hidden=\"true\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false},"categories":[6,20],"tags":[265,147,148,150,149,146,21,151],"post_mailing_queue_ids":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/515"}],"collection":[{"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=515"}],"version-history":[{"count":16,"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/515\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":753,"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/515\/revisions\/753"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=515"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=515"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=515"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}