{"id":4572,"date":"2018-11-30T14:42:11","date_gmt":"2018-11-30T13:42:11","guid":{"rendered":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/?p=4572"},"modified":"2018-12-19T16:48:09","modified_gmt":"2018-12-19T15:48:09","slug":"il-sergente-studer","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2018\/11\/30\/il-sergente-studer\/","title":{"rendered":"Il sergente Studer?"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>#Paradeplatz2018 \u00e8 un progetto di Yari Bernasconi e Andrea Fazioli. Ogni mese: 1) lettura di una poesia a Paradeplatz (Zurigo); 2) osservazione e ascolto; 3) scrittura.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>A volte gli addii sono pi\u00f9 lunghi del viaggio.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4231.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-4574\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4231-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4231-300x300.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4231-150x150.jpg 150w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4231-768x768.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4231-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Prima di partire saluti la persona che ti sta accanto. Le stringi la mano. Dopo qualche secondo entri nell\u2019automobile. Accendi il motore e abbassi il finestrino, per una parola di commiato. Lei resta in piedi e ti fa un cenno. Tu rispondi, mentre con l\u2019altra mano ruoti il volante per uscire dal parcheggio. Lei sta ancora sventolando il braccio destro. Tu alzi brevemente i fari, come un battito di ciglia. Poi t\u2019immetti in una strada che gira intorno al cortile e un\u2019altra volta passi di fianco a lei che, instancabile, muove il braccio avanti e indietro. Allora per forza rallenti, abbassi il finestrino \u2013 ciao, gridi sporgendo la mano \u2013 acceleri leggermente e un attimo dopo, alzando il capo, la scorgi nello specchietto retrovisore\u2026 \u00e8 ritta in piedi, ancora ti sta guardando; e a te sembra che ogni istante apra un solco nella memoria, nella speranza, come una ferita. Tu pensi alla strada, alla direzione da prendere. Ma vorresti tornare, salutare di nuovo la persona che ami, prolungare il gesto dell\u2019addio, anche se quello stesso gesto ti riempie di dolore.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4232.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4575 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4232-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4232-240x300.jpg 240w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4232-768x960.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4232-819x1024.jpg 819w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a>Ecco, per me il mese di novembre funziona pi\u00f9 o meno cos\u00ec. Ci sono queste giornate sontuose, con i muretti caldi al sole del mezzogiorno. Ma il blu del cielo \u00e8 diverso, pi\u00f9 circospetto. I pomeriggi mettono in scena una sorta di parodia della lentezza estiva, con la luce che si distende, che incide il profilo delle montagne. Le montagne tuttavia sono brune, il cielo si spegne in pochi minuti, il freddo scende nei polmoni a ogni respiro. Questo incombere del buio ti fa pensare al tempo che si accorcia, alla vita che si consuma. Perch\u00e9 l\u2019addio dev\u2019essere tanto lungo? Perch\u00e9 l\u2019inverno non arriva in un soffio? Ma niente, novembre ci tiene alla sua bellezza.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4230.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4576 alignright\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4230-300x203.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"203\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4230-300x203.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4230-768x519.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4230-1024x692.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>In uno di questi giorni di commiato, Yari e io andiamo a Paradeplatz. Stavolta ci arriviamo in maniera diversa: uno concretamente e l\u2019altro affacciato alla finestra di FaceTime. Accadde gi\u00e0 nel mese di <a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2018\/05\/31\/a-testa-in-giu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">maggio<\/a>: Yari, per ragioni di forza maggiore, dovette visitare Paradeplatz attraverso il mio sguardo. Stavolta sono io che mi affido ai suoi occhi per tentare di capire questo luogo che ancora ci ossessiona con il suo segreto, undici mesi dopo l\u2019inizio delle nostre indagini.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/cf6dda5e-3b20-41f8-a6d5-2859554a7276.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4578 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/cf6dda5e-3b20-41f8-a6d5-2859554a7276-169x300.jpg\" alt=\"\" width=\"169\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/cf6dda5e-3b20-41f8-a6d5-2859554a7276-169x300.jpg 169w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/cf6dda5e-3b20-41f8-a6d5-2859554a7276-577x1024.jpg 577w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/cf6dda5e-3b20-41f8-a6d5-2859554a7276.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/><\/a>Mi trovo in un giardino, a Breganzona, con una spendida vista sul laghetto di Muzzano. Novembre si mette in mostra: lo scintillio del sole sull\u2019acqua, il verde smagliante dei prati, il vento quasi tiepido che pulisce l\u2019aria. Dall\u2019altra parte, \u00e8 tutto grigio. Nello schermo del telefono vedo Paradeplatz intrisa di pioggia e di malinconia: grigio l\u2019asfalto, grigie le facciate delle banche e dell\u2019hotel, grigio l\u2019albero di Natale, grigie anche le bocce colorate, grigi i tram, grigi i passanti che scantonano sotto l\u2019ombrello, grigia la vetrina di Marsano \u2013 ma dove sono andati i fiori? \u2013 e grigia la faccia di Yari irrigidita dal freddo.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4243.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4579 alignright\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4243-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4243-300x225.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4243-768x576.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4243-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4243.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Gli alberi di Natale schierati sopra il tetto dell\u2019UBS sembrano un plotone di esecuzione poco prima dell\u2019alba. Ma non \u00e8 l\u2019alba. Non \u00e8 nemmeno mattina, sebbene l\u2019orologio segni le undici. \u00c8 un mondo senza tempo, dove novembre a lungo scioglie il suo canto d\u2019addio. Yari e io ci scambiamo qualche parola, ma non sappiamo bene che cosa dire: questo incrocio di universi, questo urtarsi di sole e pioggia, di verde e grigio, questo paradosso che filtra nei nostri telefoni parla da s\u00e9.<br \/>\n\u2013 Ho portato una poesia \u2013 borbotta Yari dopo un po\u2019.<br \/>\n\u2013 Ah bene \u2013 dico io.<br \/>\n\u2013 Non \u00e8 facile da capire, devi leggere attentamente.<br \/>\nComincio a preoccuparmi.<br \/>\n\u2013 Arriva da molto lontano \u2013 aggiunge Yari. \u2013 Te la invio?<br \/>\nPoco dopo, sullo schermo del mio telefono appare un codice miniato.<\/p>\n<p>[AF]<\/p>\n<p>*<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4247.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-4581\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4247-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4247-240x300.jpg 240w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4247.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Essere in ritardo quando nessuno ti sta aspettando \u00e8 un\u2019esperienza decisamente meno adrenalinica rispetto al canonico ritardo, quello che prevede la presenza di almeno un\u2019altra persona o di un quadro istituzionale, professionale, sociale. Cos\u00ec quando il treno che da Berna mi sta portando a Zurigo si ferma improvvisamente a Rothrist, e il vagone \u00e8 attraversato da un vociare convulso di donne scandalizzate e uomini isterici, io appoggio sul tavolino il libro di Friedrich Glauser e guardo con stanchezza attraverso il finestrino. Alla fine saranno trenta i minuti di ritardo complessivi, che su un viaggio di poco meno di un\u2019ora non sono irrilevanti, come fa notare qualcuno. L\u2019annuncio del capotreno germanofono \u00e8 epico, soprattutto nel forzato passaggio al francese \u2013 \u00abd\u00e9rangement de v\u00e9hicules\u00bb, pronunciato lentamente e con la gravit\u00e0 di chi conosce, di chi sa\u2013 e infine a un inglese tanto improbabile da far pensare alla Linea di Cavandoli (forse una citazione voluta).<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/9f4b37a5-c7a2-4578-8dac-9e60a669f608.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4603 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/9f4b37a5-c7a2-4578-8dac-9e60a669f608-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/9f4b37a5-c7a2-4578-8dac-9e60a669f608-300x225.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/9f4b37a5-c7a2-4578-8dac-9e60a669f608-768x576.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/9f4b37a5-c7a2-4578-8dac-9e60a669f608-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/9f4b37a5-c7a2-4578-8dac-9e60a669f608.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Continuo a guardare dal mio rettangolo trasparente quello che offre il panorama, cio\u00e8 pioggia. E sullo sfondo il collo chino, dalle movenze preistoriche, di una gru o una scavatrice. Questa volta le <em>ragioni di forza maggiore <\/em>hanno reso la trasferta di Andrea impossibile. Il signore con i baffi seduto davanti a me \u2013 piuttosto anziano, senza nulla d\u2019appariscente \u2013 osserva il mio taccuino mentre scrivo: non-ritardo. Non si capisce bene se sia serio o sorrida. A pochi metri, una donna anziana sembra sentirsi poco bene, poi l\u2019emergenza rientra.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4244.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4582 alignright\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4244-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4244-300x225.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4244-768x576.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4244-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4244.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Giunto a Paradeplatz propongo una videochiamata ad Andrea e cerco di mostrargli tutto quello che novembre ha tolto: i fiori, i colori, la spensieratezza. Complice la pioggia, la gente si stringe sotto la tettoia centrale e sembra poco propensa al sorriso. Tutti consultano orari e tabelloni. Alcune vetrine digitali mostrano il solito Natale standard di candeline, renne, paesaggi innevati, calorose casette, zenzero, marzapane e vogliamoci bene. \u00abEhi, ma allora siamo vicini. Io sono a Paradeplatz, hai in mente? S\u00ec, le banche. Ti aspetto davanti alla Lindt&amp;Spr\u00fcngli\u00bb: l\u2019uomo spegne il telefono, esita, ma dopo pochi istanti se ne va di corsa, senza guardarsi intorno. Evito di restare nei paraggi, d\u2019incrociare \u2013 chi lo sa \u2013 uno sguardo deluso. Si pu\u00f2 dire addio anche se non ci si \u00e8 incontrati?<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4238.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4583 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4238-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4238-300x225.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4238-768x576.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4238-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4238.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Sar\u00e0 l\u2019inesorabile bellezza di novembre, ma sono sfiduciato. Eppure, quasi ottocento anni fa, tale Giovanni di Pietro di Bernardone, umbro d\u2019origine, sembrava nutrire una maggiore fiducia in quello che gli stava intorno, tanto da scrivere una delle poesie pi\u00f9 memorabili fra le memorabili. Gi\u00e0. Chiss\u00e0 cosa direbbe oggi Francesco d\u2019Assisi della <em>sora nostra matre terra<\/em>. Siederebbe pure lui al riparo dalla pioggia, nel tripudio d\u2019asfalto, rotaie e addobbi natalizi. Osserverebbe passare i fenicotteri rosa con le zampe a mollo in un blu-piscina pubblicitario, su uno dei tanti tram. Poserebbe lo sguardo sulle due alci dorate all\u2019entrata del fioraio. Loderebbe il suo Signore per Paradeplatz. Poi, con una piccola dose \u2013 diciamo una punta \u2013 di cinismo, ricorderebbe una volta di pi\u00f9 la <em>sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente p\u00f2 scappare<\/em>.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4242.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4585 alignright\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4242-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4242-300x225.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4242-768x576.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4242-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4242.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Spedisco ad Andrea il <em>Cantico delle creature<\/em>: magari lui, che \u00e8 dall\u2019altra parte del mondo, riesce a essere pi\u00f9 fiducioso.\u00a0Intanto un ragazzo mi guarda e solo dopo avere registrato il mio (finto) disinteresse si siede sulla panchina, a pochi centimeri dal mio zaino, e gioca a calcio sul suo cellulare. Se non fosse stato per lui, non avrei notato l\u2019uomo alle nostre spalle, dietro la porta d\u2019entrata dei bagni pubblici. Immobile, vicino al vetro, guarda intorno con pazienza. Mi sembra di riconoscerlo, piuttosto anziano, senza nulla d\u2019appariscente, con quei baffi che non si capisce bene se sia serio o sorrida.<\/p>\n<p>[YB]<\/p>\n<p>*<\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4236.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4588 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4236-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4236-240x300.jpg 240w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4236-768x960.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4236-819x1024.jpg 819w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4236.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a>Era un uomo piuttosto anziano che non aveva nulla d\u2019appariscente: camicia con colletto floscio, abito grigio un po\u2019 sformato perch\u00e9 il corpo che vestiva era grasso. Quell\u2019uomo aveva un volto pallido, magro, i baffi coprivano la bocca, sicch\u00e9 non si capiva bene se sorridesse o fosse serio.\u00a0<\/em>Si frug\u00f2 in tasca, ne cav\u00f2 un sigaro Brissago e lo infil\u00f2 tra le labbra. Aveva gli occhi semichiusi, ma non gli sfuggiva niente di quanto accadeva sulla piazza lucida di pioggia. Passanti, ombrelli, tram\u2026 tutto appariva come doveva essere. Davvero? Fece un passo avanti, accostando la porta alle sue spalle. Trasse una scatola di fiammiferi e accese il sigaro, mentre la sua attenzione veniva attratta da un dettaglio bizzarro. Un\u2019inceppatura nel sistema? Qualcosa del genere\u2026<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4240.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4587 alignright\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4240-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4240-300x225.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4240-768x576.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4240-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4240.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Un uomo alto, infagottato in un giaccone. Prima aveva parlato a lungo al telefono, poi aveva scattato fotografie agli edifici intorno alla piazza. Ora aveva per le mani un documento dall\u2019aspetto antico, e leggeva mormorando le parole a fior di labbra. Era tutto normale? L\u2019uomo anziano si domand\u00f2 che cosa avrebbero detto i suoi giovani colleghi. Sicuramente che <em>dava i numeri<\/em>.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4234.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4586 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4234-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4234-240x300.jpg 240w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4234-768x960.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4234-819x1024.jpg 819w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4234.jpg 1198w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a><em>Quando i colleghi dicevano che era matto, forse volevano dire che aveva troppa fantasia per un bernese. Ma anche questo non era del tutto vero. Vedeva forse un po\u2019 al di l\u00e0 del suo naso che sporgeva lungo, appuntito e sottile sul volto magro, e non si adattava affatto al suo corpo massiccio.<br \/>\n<\/em>Not\u00f2 che l\u2019uomo alto stava per salire su un tram, ma aveva lasciato la pergamena, o quello che era, appoggiata sulla panchina. Si avvicin\u00f2. Prov\u00f2 a leggere quelle strane lettere che parevano arrivare da un altro mondo.<\/p>\n<p>Altissimu, onnipotente, bon Signore,<br \/>\ntue so\u2019 le laude, la gloria e l\u2019honore et onne benedictione.<br \/>\nAd te solo, Altissimo, se konfano,<br \/>\net nullu omo \u00e8ne dignu Te mentovare.<br \/>\nLaudato sie, mi\u2019 Signore, cum tucte le tue Creature,<br \/>\nspetialmente messor lo frate Sole,<br \/>\nlo qual \u00e8 iorno, et allumini noi per lui.<br \/>\nEt ellu \u00e8 bellu e radiante cum grande splendore:<br \/>\nde te, Altissimo, porta significatione.<br \/>\nLaudato si\u2019, mi\u2019 Signore, per sora Luna e le Stelle:<br \/>\nin celu l\u2019\u00e0i formate clarite et pretiose et belle.<br \/>\nLaudato si\u2019, mi\u2019 Signore, per frate vento<br \/>\net per aere et nubilo et sereno et onne tempo,<br \/>\nper lo quale a le Tue creature d\u00e0i sustentamento.<br \/>\nLaudato si\u2019, mi\u2019 Signore, per sor\u2019Acqua,<br \/>\nla quale \u00e8 multo utile et umile et pretiosa et casta.<br \/>\nLaudato si\u2019, mi\u2019 Signore, per frate Focu,<br \/>\nper lo quale ennallumini la nocte:<br \/>\ned ello \u00e8 bello et iocundo et robustoso et forte.<br \/>\nLaudato si\u2019, mi\u2019 Signore, per sora nostra matre Terra,<br \/>\nla quale ne sustenta et governa,<br \/>\net produce diversi fructi con coloriti flori et herba.<br \/>\nLaudato si\u2019, mi\u2019 Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore<br \/>\net sostengo infirmitate et tribulatione.<br \/>\nBeati quelli ke \u2019l sosterranno in pace,<br \/>\nka da te, Altissimo, sirano incoronati.<br \/>\nLaudato si\u2019, mi\u2019 Signore, per sora nostra Morte corporale,<br \/>\nda la quale nullu homo vivente p\u00f2 skappare:<br \/>\nguai a\u00b7cquelli ke morrano ne le peccata mortali;<br \/>\nbeati quelli ke trovar\u00e0 ne le Tue sanctissime voluntati,<br \/>\nka la morte secunda no \u2019l farr\u00e0 male.<br \/>\nLaudate et benedicete mi\u2019 Signore et rengratiate<br \/>\ne serviateli cum grande umilitate.<\/p>\n<p>[AF]<\/p>\n<p>*<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4245.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4590 alignright\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4245-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4245-300x225.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4245-768x576.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4245-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG_4245.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Non so quanta <em>umilitate<\/em> ci voglia per accettare un eufemismo come \u00abPersonenunfall \u2013 Accident de personne\u00bb, che \u00e8 quanto si sente ogni tanto sui treni che fanno la spola fra Romandia e Svizzera tedesca, a cui segue un contegno artificioso e, solitamente, il poco dissimulato nervosismo dei pendolari. Nessuno \u2013 io incluso \u2013 si chiede mai se la persona che giace inerte sui binari se ne sia andata con ancora addosso i suoi <em>peccata mortali<\/em>, chi fosse, cosa facesse, e naturalmente: perch\u00e9. \u00abNon c\u2019\u00e8 tempo\u00bb, si dir\u00e0. \u00abCos\u00ec va il mondo\u00bb. Per fortuna c\u2019\u00e8 ancora chi cava un Brissago dalla tasca.<\/p>\n<p>[YB]<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/image1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4594 aligncenter\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/image1-300x225.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/image1-300x225.jpeg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/image1-768x576.jpeg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/image1.jpeg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>PS: La Linea \u00e8 il celebre e indimenticabile personaggio animato di Osvaldo Cavandoli (1920-2007), creato alla fine degli anni \u201950.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/iTpNGHPY5cg\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>PPS: San Francesco d\u2019Assisi (1181-1226) scrisse le <em>Laudes Creaturarum <\/em>o <em>Canticum fratris Solis <\/em>nel 1224. Il <em>Cantico <\/em>\u00e8 considerato il primo testo poetico (di cui si conosca l\u2019autore) della letteratura italiana. Per altri dettagli si veda Gianfranco Contini, <em>Letteratura italiana delle origini<\/em>, Sansoni, 1976.<\/p>\n<p>PPPS: Il testo contiene due citazioni da Friedrich Glauser. La frase in corsivo che comincia con <em>Era un uomo piuttosto anziano\u00a0<\/em>\u00e8 tratta da <em>Il sergente Studer\u00a0<\/em>(Sellerio 1986; traduzione di Gabriella De\u2019 Grandi e Valeria Valenza da <em>Wachtmeister\u00a0<\/em><em>Studer,\u00a0<\/em>Morgarten, Z\u00fcrich 1936). La frase in corsivo che appare qualche riga sotto (quella che comincia con <em>Quando i colleghi<\/em>; ma gi\u00e0 l\u2019espressione <em>dava i numeri<\/em>) \u00e8 tratta da <em>Il grafico della febbre\u00a0<\/em>(Sellerio 1985; traduzione di Gabriella De\u2019 Grandi da <em>Die Fieberkurve<\/em>, Morgarten, Z\u00fcrich 1938). Entrambe sono riferite a Jakob Studer, l\u2019investigatore della Polizia cantonale di Berna protagonista di alcuni romanzi e racconti di Friedrich Glauser (1896-1938).<\/p>\n<p>PPPPS: La terza immagine di questo articolo \u00e8 un dipinto dell\u2019artista tedesco Wolf Panizza (1901-1977). \u00c8 intitolato <em>Novemberlandschaft<\/em>, risale al 1935 ed \u00e8 conservato nella\u00a0Pinakothek der Moderne di Monaco.<\/p>\n<p>PPPPPS:\u00a0Vi segnaliamo le altre puntate della serie. Siamo gi\u00e0 stati a Paradeplatz in <a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2018\/01\/25\/non-ci-saremo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">gennaio<\/a>, <a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2018\/02\/21\/una-piazza-e-una-piazza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">febbraio<\/a>, <a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2018\/03\/27\/un-giorno-ideale-per-i-pescitaccuino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">marzo<\/a>, <a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2018\/04\/29\/fosforescenze\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">aprile<\/a>, <a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2018\/05\/31\/a-testa-in-giu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">maggio,<\/a>\u00a0<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2018\/06\/28\/a-zurigo-sulla-luna\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">giugno<\/a>,\u00a0<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2018\/07\/25\/la-solitudine-del-formichiere\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">luglio<\/a>,\u00a0<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2018\/08\/31\/pourquoi-ici\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">agosto<\/a>,\u00a0<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2018\/09\/28\/luomo-nudo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">settembre<\/a>\u00a0e <a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2018\/10\/31\/lultima-sigaretta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ottobre<\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/222f24ca-7e62-4e2f-8fcf-0b6a413dff28-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4605 aligncenter\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/222f24ca-7e62-4e2f-8fcf-0b6a413dff28-1-169x300.jpg\" alt=\"\" width=\"169\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/222f24ca-7e62-4e2f-8fcf-0b6a413dff28-1-169x300.jpg 169w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/222f24ca-7e62-4e2f-8fcf-0b6a413dff28-1-577x1024.jpg 577w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/222f24ca-7e62-4e2f-8fcf-0b6a413dff28-1.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>#Paradeplatz2018 \u00e8 un progetto di Yari Bernasconi e Andrea Fazioli. Ogni mese: 1) lettura di una poesia a Paradeplatz (Zurigo); 2) osservazione e ascolto; 3) scrittura. A volte gli addii sono pi\u00f9 lunghi del viaggio. Prima di partire saluti la persona che ti sta accanto. Le stringi la mano. Dopo qualche secondo entri nell\u2019automobile. Accendi&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2018\/11\/30\/il-sergente-studer\/\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">Il sergente Studer?<\/span> <span class=\"meta-nav\" aria-hidden=\"true\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false},"categories":[34,24,20],"tags":[860,982,984,987,985,983,775,816,817,39,986,155,856,195],"post_mailing_queue_ids":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4572"}],"collection":[{"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4572"}],"version-history":[{"count":18,"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4572\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4634,"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4572\/revisions\/4634"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4572"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4572"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4572"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}