{"id":3979,"date":"2018-06-08T12:08:12","date_gmt":"2018-06-08T10:08:12","guid":{"rendered":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/?p=3979"},"modified":"2018-08-06T10:00:23","modified_gmt":"2018-08-06T08:00:23","slug":"panchinario","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2018\/06\/08\/panchinario\/","title":{"rendered":"Panchinario (1-4)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2018\/06\/08\/panchinario\/manhattan_film-image\/\" rel=\"attachment wp-att-3983\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3983 alignright\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Manhattan_Film-Image--300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Manhattan_Film-Image--300x169.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Manhattan_Film-Image--768x432.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Manhattan_Film-Image--1024x576.jpg 1024w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Manhattan_Film-Image-.jpg 2000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ci sono panchine dov\u2019\u00e8 bello starsene da soli. Altre che sembrano fatte apposta per mangiare un hamburger. O per leggere <em>Guerra e pace<\/em>. O per baciare qualcuno. Non \u00e8 sempre facile capire quale sia l\u2019attivit\u00e0 ideale per la panchina su cui ci stiamo sedendo. A volte sono le circostanze a decidere per noi: senza libro, non possiamo leggere; senza cibo, non possiamo mangiare; senza labbra (altrui), non possiamo baciare. A volte per fortuna accade il miracolo. La panchina giusta nel posto giusto, sulla quale dolcemente baciare una splendida fanciulla mentre addentiamo un saporito cheeseburger e, con la coda dell\u2019occhio, leggiamo le peripezie di Andrej Bolkonskij.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2018\/06\/08\/panchinario\/magritte-panca\/\" rel=\"attachment wp-att-3985\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3985 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/magritte-panca-188x300.jpg\" alt=\"\" width=\"188\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/magritte-panca-188x300.jpg 188w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/magritte-panca-768x1228.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/magritte-panca-640x1024.jpg 640w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/magritte-panca.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 188px) 100vw, 188px\" \/><\/a>Ho sempre amato fermarmi sulle panchine, nei sentieri di campagna o nelle strade affollate delle citt\u00e0. Forse si tratta di una fuga. Le mie giornate, come quelle di tutti, sono talvolta un insieme di linee rette. Orari, scadenze, gesti necessari, spostamenti da un luogo all\u2019altro, allo scopo di compiere azioni che portano ad altre azioni. Ma ogni tanto, in questo labirinto geometrico, si apre una crepa. Mi fermo, esco dal flusso delle cose da fare e compio un gesto inutile. Una linea curva. Mi siedo. E resto seduto, per un po\u2019, senza fare niente di utile.<br \/>\nLo scarto \u00e8 minimo: pochi minuti rubati, pochi metri fuori dal percorso prestabilito. Ma il gesto ha una portata avventurosa, perch\u00e9 una panchina \u00e8 sempre un viaggio. Si tratta di assumere un punto di vista e di mantenerlo, affinch\u00e9 la distinzione fra l\u2019io che contempla e il luogo contemplato divenga sempre meno netta.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2018\/06\/08\/panchinario\/img_7882\/\" rel=\"attachment wp-att-3996\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-3996\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/IMG_7882-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/IMG_7882-240x300.jpg 240w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/IMG_7882-768x960.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/IMG_7882-819x1024.jpg 819w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a>\u00abLa panchina \u00e8 un luogo di sosta, un\u2019utopia realizzata\u00bb, scrive Beppe Sebaste. \u00ab\u00c8 il margine sopraelevato della realt\u00e0, vacanza a portata di mano. \u00c8 anche il posto ideale per osservare quello che accade.\u00bb Quando ci sediamo anche solo per qualche istante su una panchina, osserva Pierre Sansot ,\u00abci troviamo a \u201cinquadrare\u201d un frammento della citt\u00e0. Ne fissiamo gli elementi maggiori, le linee di fuga e di confusione. Il punto di vista a partire dal quale organizziamo una messinscena crea un paesaggio.\u00bb Credo che sia proprio cos\u00ec: sono le panchine a creare il paesaggio.<br \/>\nA partire da oggi comincia <em>Sopra la panca,<\/em>\u00a0una rubrica sulla rivista \u201c<a href=\"http:\/\/www.ticino7.ch\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ticino 7<\/a>\u201d (allegata al quotidiano \u201cLa Regione\u201d). Si tratta di una mia piccola guida alle panchine, molto libera e molto personale. Semplicemente, ogni settimana racconter\u00f2 un paio di cose intorno a una panchina su cui di recente mi \u00e8 capitato di sedermi. Qui sul blog, oltre ai testi e alle fotografie, pubblicher\u00f2 anche un frammento di \u201cpaesaggio sonoro\u201d.<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2018\/06\/08\/panchinario\/3-bellinzona\/\" rel=\"attachment wp-att-3981\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3981 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/3.Bellinzona-248x300.png\" alt=\"\" width=\"248\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/3.Bellinzona-248x300.png 248w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/3.Bellinzona-768x929.png 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/3.Bellinzona-847x1024.png 847w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/3.Bellinzona.png 1052w\" sizes=\"(max-width: 248px) 100vw, 248px\" \/><\/a>1) BELLINZONA, via Sasso Corbaro<br \/>\n<\/strong><strong>Coordinate:<\/strong> 2&#8217;722&#8217;676.0; 1&#8217;116&#8217;414.8<br \/>\n<strong>Comodit\u00e0:<\/strong>\u00a01 stella su 5<br \/>\n<strong>Vista: <\/strong>5 stelle su 5<br \/>\n<strong>Ideale per\u2026<\/strong> ascoltare il vento.<br \/>\n<em>\u00c8 come un teatro per uno o due spettatori (magari anche tre, o quattro seduti vicini vicini). La panchina \u00e8 rustica, di sasso, senza schienale. Davanti c\u2019\u00e8 un muretto a forma di mezzaluna. Oltre il muretto, si distende la parte sud di Bellinzona: via Ospedale, Ravecchia, le Semine, Giubiasco, il fiume e l\u2019autostrada, fino all\u2019azzurra lontananza delle montagne. Da quelle parti tira spesso il vento, perci\u00f2 la vista sulla citt\u00e0 \u00e8 spesso accompagnata dal fruscio delle foglie: quelle verdi fra gli alberi e quelle accartocciate ai piedi del muretto (anche in piena estate, c\u2019\u00e8 sempre un rimasuglio di foglie secche). Se restate seduti abbastanza a lungo, di sicuro transiter\u00e0 alle vostre spalle qualche coppia a spasso con il cane e qualche corridore (detto anche \u201crunner\u201d). Il respiro ansimante (del cane e dei corridori in affanno) si confonde con i discorsi del vento.<br \/>\n<\/em><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/T723_021.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">PDF dell&#8217;articolo su \u201cTicino7\u201d<\/a><em><br \/>\n<\/em> <strong>Colonna sonora (30 secondi):<\/strong><\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-3979-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Panchina-Castello.m4a?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Panchina-Castello.m4a\">http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Panchina-Castello.m4a<\/a><\/audio>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2018\/06\/08\/panchinario\/5-breganzona\/\" rel=\"attachment wp-att-4046\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4046 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/5.Breganzona-248x300.png\" alt=\"\" width=\"248\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/5.Breganzona-248x300.png 248w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/5.Breganzona-768x929.png 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/5.Breganzona-847x1024.png 847w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/5.Breganzona.png 1052w\" sizes=\"(max-width: 248px) 100vw, 248px\" \/><\/a>2) BREGANZONA, all\u2019angolo tra via Camara e via Vergi\u00f2<br \/>\n<\/strong><strong>Coordinate:<\/strong> 2&#8217;715&#8217;548.0; 1&#8217;096&#8217;755.9<br \/>\n<strong>Comodit\u00e0:<\/strong> 4 stelle su 5<br \/>\n<strong>Vista: <\/strong>4 stelle su 5<br \/>\n<strong>Ideale per\u2026<\/strong> mangiare un pompelmo.<br \/>\n<em>\u00c8 necessaria una certa preparazione. Se si arriva con i mezzi pubblici, c\u2019\u00e8 una fermata dell\u2019autobus accanto alla panchina. Altrimenti si pu\u00f2 lasciare la macchina in via Vergi\u00f2. Poi bisogna camminare lungo la strada in discesa, fermarsi alla Coop (dove comunque ci sono dei parcheggi), comprare un pompelmo e tornare a piedi fino all\u2019angolo con via Camara. Per raggiungere la panchina, che poggia su un pavimento di mattonelle sopra un terrapieno, occorre salire tre o quattro gradini di legno. Il gesto di sbucciare e mangiare un pompelmo, lass\u00f9, rende in qualche modo esotico il flusso ordinario delle cose: un cantiere sulla sinistra (scintill\u00eco delle gru, colpi di martello); un appezzamento di orti sulla destra (verde intenso, odore di campagna); una motocicletta che rallenta e imbocca via Vergi\u00f2 (discesa e risalita del motore sopra il canto degli uccelli).<br \/>\n<\/em><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/T724_021.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">PDF dell&#8217;articolo su \u201cTicino7\u201d<\/a><em><br \/>\n<strong>Colonna sonora (30 secondi):<\/strong><\/em><\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-3979-2\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Vergi\u00f2.m4a?_=2\" \/><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Vergi\u00f2.m4a\">http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Vergi\u00f2.m4a<\/a><\/audio>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2018\/06\/08\/panchinario\/4-sementina\/\" rel=\"attachment wp-att-4052\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4052 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/4.Sementina-248x300.png\" alt=\"\" width=\"248\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/4.Sementina-248x300.png 248w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/4.Sementina-768x929.png 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/4.Sementina-847x1024.png 847w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/4.Sementina.png 1052w\" sizes=\"(max-width: 248px) 100vw, 248px\" \/><\/a>3) SEMENTINA, al bivio tra via Moyar e via Mond\u00f2<br \/>\n<\/strong><strong>Coordinate:<\/strong> 2&#8217;718&#8217;714.0; 1&#8217;115&#8217;650.5<br \/>\n<strong>Comodit\u00e0:<\/strong> 4 stelle su 5<br \/>\n<strong>Vista: <\/strong>5 stelle su 5<br \/>\n<strong>Ideale per\u2026<\/strong> riprendere fiato dopo la salita in bicicletta.<br \/>\n<em>Mi piace arrivarci in bicicletta. Dal Ponte Vecchio di Giubiasco vado fino a Camorino, poi salgo lungo Al S\u00e8cch e In Vigana. Da Vigana scendo a Sant\u2019Antonino. Via Paiardi, via Canvera, via della Posta, via Stazione, via al Ticino. Ora sono in mezzo ai campi: strada dei Pianoni, al Gaggiolo, alle Golene. Supero il fiume su via Stradonino e a Gudo imbocco la via Cantonale, che diventa via Locarno. A Sementina svolto in via Moyar e riprendo a salire all\u2019altezza della fattoria L\u2019Amorosa. Pedalo tra boschi e vigneti e finalmente, dopo un ultimo strappo, ecco la panchina. Di fronte c\u2019\u00e8 una betulla. Oltre, la vista si allarga: prati, alberi, fiume, citt\u00e0, ferrovia, autostrada, montagne. Mi concentro nell\u2019atto di respirare. Un aeroplano traccia una striscia bianca nel cielo. Il ronzio, quasi impercettibile, misura il passaggio del tempo nella vastit\u00e0 del pomeriggio.<br \/>\n<\/em><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/T7n-25-2018_Sopra-la-panca_Sementina.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">PDF dell&#8217;articolo su \u201cTicino7\u201d<\/a><em><br \/>\n<strong>Colonna sonora (30 secondi):<\/strong><br \/>\n<\/em><\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-3979-3\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Panchina-SEMENTINA.m4a?_=3\" \/><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Panchina-SEMENTINA.m4a\">http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Panchina-SEMENTINA.m4a<\/a><\/audio>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2018\/06\/08\/panchinario\/2-cademario\/\" rel=\"attachment wp-att-4100\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4100 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/2.Cademario-248x300.png\" alt=\"\" width=\"248\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/2.Cademario-248x300.png 248w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/2.Cademario-768x929.png 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/2.Cademario-847x1024.png 847w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/2.Cademario.png 1052w\" sizes=\"(max-width: 248px) 100vw, 248px\" \/><\/a>4) CADEMARIO, incrocio tra via Lisone e via L\u00fccc<br \/>\n<\/strong><strong>Coordinate:<\/strong> 2&#8217;712&#8217;095.1; 1&#8217;097&#8217;808.6<br \/>\n<strong>Comodit\u00e0:<\/strong> 4 stelle su 5<br \/>\n<strong>Vista: <\/strong>3 stelle su 5<br \/>\n<strong>Ideale per\u2026<\/strong> prendere il sole dopopranzo.<br \/>\n<em>Passa un autobus giallo con la scritta FUORI SERVIZIO. Poi torna il silenzio, interrotto soltanto dal gorgoglio della fontana. La panchina sta su un pendio erboso, dove si trova pure un tavolo per fare picnic. Poco distante c\u2019\u00e8 la strada che porta al Monastero delle Clarisse. Arriva un altro autobus. Anche questo ha la scritta FUORI SERVIZIO. Oppure \u00e8 lo stesso? Ma perch\u00e9 dovrebbe passare due volte in dieci minuti? Ogni cosa, all\u2019improvviso, assume un aspetto segreto, misterioso. Un uomo con gli occhiali scuri sta ritto in piedi alla fermata. Un operaio esce da un cantiere e si siede sulla panchina di fianco alla mia per mangiare un panino al salame. Ha un serpente tatuato all\u2019incavo fra il collo e la spalla. Per la terza volta, passa l\u2019autobus FUORI SERVIZIO. L\u2019uomo con gli occhiali da sole fa un cenno di saluto al conducente.<\/em><br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/T7n-26-2018_Sopra-la-panca_Cademario.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">PDF dell&#8217;articolo su \u201cTicino7\u201d<\/a><br \/>\n<em><strong>Colonna sonora (30 secondi):<br \/>\n<\/strong><\/em><\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-3979-4\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Panchina-Cademario.m4a?_=4\" \/><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Panchina-Cademario.m4a\">http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Panchina-Cademario.m4a<\/a><\/audio>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PS: Per leggere le prossime\u00a0\u201cpanchine\u201d, scegliete la categoria <a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/category\/panchinario\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Panchinario<\/a> nel menu in alto a destra.<\/p>\n<p>PPS: Ringrazio la redazione di \u201cTicino 7\u201d, in particolare Lorenzo Erroi e Giancarlo Fornasier, per l\u2019ospitalit\u00e0 e la preziosa collaborazione.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/FaNlZR6xNPc\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>PPPS: La canzone <em>Les amoureux des bancs publics<\/em> venne incisa dal cantautore francese Georges Brassens nel 1954. Le parole di Beppe Sebaste provengono da <em>Panchine. Come uscire dal mondo senza uscirne<\/em> (Laterza, 2008). Quelle di Pierre Sansot da <em>Jardin public<\/em> (Payot 1993, ristampato nel 2003; la traduzione \u00e8 mia). La prima panchina di questo articolo \u00e8 tratta dal film <em>Manhattan<\/em>, girato da Woody Allen nel 1979. Pure la seconda \u00e8 una panchina newyorchese: raffigura il pittore Ren\u00e9 Magritte che dorme sotto un suo quadro esposto al Museum of Modern Art (Steve Shapiro,\u00a0<em>Magritte Sleeping<\/em>, New York, 1965).<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2018\/06\/08\/panchinario\/img_7890\/\" rel=\"attachment wp-att-4001\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4001 aligncenter\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/IMG_7890-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/IMG_7890-300x300.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/IMG_7890-150x150.jpg 150w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/IMG_7890-768x768.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/IMG_7890-1024x1024.jpg 1024w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/IMG_7890.jpg 1770w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono panchine dov\u2019\u00e8 bello starsene da soli. 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