{"id":380,"date":"2016-02-04T10:15:03","date_gmt":"2016-02-04T09:15:03","guid":{"rendered":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/?p=380"},"modified":"2016-02-09T10:17:29","modified_gmt":"2016-02-09T09:17:29","slug":"la-luna-sottoterra","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2016\/02\/04\/la-luna-sottoterra\/","title":{"rendered":"La luna sottoterra"},"content":{"rendered":"<p>Pensando al carnevale\u00a0mi ricordo, come se fosse un sogno, di una notte stravolta, rumorosa, e della luna che suonava il sax nel buio di un sottopassaggio. Certo, non era facile trovarla. Le ore correvano\u00a0piene di grida, scoppi, risate, voli di coriandoli. La citt\u00e0 era chiusa in una gabbia. La folla premeva da tutte le parti: maschere, pazzoidi, agenti della sicurezza. Ma dentro quel caos, ad ascoltare bene, c\u2019era il filo di una musica. Bastava seguirlo. Allontanarsi dalla ressa. Superati i lampioni e un cortile deserto, ecco le scale del sottopassaggio. Laggi\u00f9, nella penombra, c\u2019era la luna che suonava il sax. E sapete una cosa? Quella luna ero io.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_0034.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-396 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_0034-300x225.jpg\" alt=\"IMG_0034\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_0034-300x225.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_0034-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_0034.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Non \u00e8 una metafora o roba del genere. Ero proprio io. Nel terzo episodio della web-serie <em>Notte noir<\/em> c\u2019\u00e8 una scena in cui il protagonista, durante il carnevale, incontra un ragazzo mascherato da mezzaluna, che si \u00e8 rintanato a suonare sottoterra. L\u2019episodio, come gli altri sette, \u00e8 stato girato da Fabio Pellegrinelli; insieme a Marco Pagani, ho scritto la sceneggiatura. Ma poich\u00e9 la serie \u00e8 stata prodotta\u00a0con un forte spirito di gruppo, ognuno dava una mano come poteva. Perci\u00f2, pur non avendo nulla dell\u2019attore, mi sono ritrovato un ruolo da comparsa: indossata una\u00a0luna di cartapesta, ho suonato il sax per qualche secondo nel gelo di una notte di febbraio.<br \/>\nEra il 2014. Scrivere in pochi mesi una serie per il web, ambientata nella Svizzera italiana, \u00e8 stata un\u2019esperienza preziosa. Con Marco Pagani ci siamo messi\u00a0giorno dopo giorno al computer, accanto a un camino acceso, e abbiamo provato a far parlare i personaggi. In seguito, ho imparato molte cose anche dalle visite sul set: regista, tecnici e operatori erano tutti professionisti, e lavoravano a questa web-serie perch\u00e9 credevano nel progetto. Ho ammirato la fantasia con cui hanno inventato soluzioni creative impensabili: potete immaginare i mille problemi di una troupe che, nei giorni pi\u00f9 freddi dell\u2019anno, ha la bizzarra idea di girare un film ambientato durante il carnevale.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/6FbraZ0kIyM\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\nEcco\u00a0la presentazione \u201cufficiale\u201d della web-serie:<br \/>\n<em>Bruno Cesconi, un uomo di mezza et\u00e0, taciturno, un po\u2019 ruvido, ha perso sua moglie Erika in un incidente stradale. Lavora in una cava di granito, nel nord del Canton Ticino, e dopo la morte di Erika, non ce la fa pi\u00f9 a stare a casa da solo. Allora diventa volontario di Nez Rouge, l\u2019associazione che fornisce un servizio a chi, per un motivo o per l\u2019altro, la sera non se la sente di guidare la propria automobile. Nel corso di un lungo inverno di pioggia e di neve, Cesconi scarrozza su e gi\u00f9 per la Svizzera italiana un popolo notturno e bizzarro, composto da ubriaconi, ragazzine sognanti, drogati, lavoratori assonnati, individui patetici o inquietanti. Una sera, scopre per caso qualcosa di sorprendente sulla morte di Erika. Da quel momento comincia un\u2019indagine personale che lo porter\u00e0 a interrogarsi su di s\u00e9 e sulla propria capacit\u00e0 di amare.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/KEx179CWbh4\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<\/em>Oggi, di quei giorni, mi ricordo il gran freddo e l\u2019urgenza creativa. Fabio Pellegrinelli, Marco Pagani, Mauro Boscarato, Adriano Schrade, Edoardo Gemma, Ilaria Antonietti, Davide Briccola, il protagonista Franco Ravera, Emiliano Brioschi, Sara Bertel\u00e0 e tutti gli altri attori, i ragazzi della Rec, ognuno\u00a0ha lavorato per dare forma e sostanza a un frammento di realt\u00e0 notturna. Una piccola storia, a tratti ironica a tratti dolorosa, un racconto noir ma anche una fantasticheria stralunata. La serie ha poi ottenuto premi e riconoscimenti, \u00e8 stata proiettata al cinema e alla tiv\u00f9, ma io pi\u00f9 che riguardarla preferisco ricordarmela come l\u2019ho vissuta.<br \/>\nDa allora, per me, attraversare un sottopassaggio non \u00e8 pi\u00f9 un gesto scontato. <em>Niente \u00e8 impossibile. Arriva sempre il momento giusto per tutto: basta aspettare. Anche la luna, quando \u00e8 bella piena, matura, pu\u00f2 cascarti fra le braccia\u2026<\/em><\/p>\n<p>PS: La fotografia \u00e8 stata scattata durante le riprese. Il primo video \u00e8 la puntata numero uno della serie (le altre sono disponibili <a href=\"http:\/\/webseries.rsi.ch\/public\/notte-noir\/puntate\" target=\"_blank\">qui<\/a>); l&#8217;altro \u00e8 il <em>backstage<\/em>. La scena della luna si trova nella puntata numero tre.<br \/>\nLa citazione finale di questo articolo proviene da <em>La voce della luna<\/em>, l\u2019ultimo film di Federico Fellini (girato nel 1990).<br \/>\nDi seguito, per concludere, un&#8217;altra fotografia scattata durante le riprese della &#8220;scena lunare&#8221;: l&#8217;occhio attento del regista sorveglia i movimenti delle dita sulla tastiera del sax&#8230;<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_0031.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-401 aligncenter\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_0031-300x225.jpg\" alt=\"IMG_0031\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_0031-300x225.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_0031-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_0031.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pensando al carnevale\u00a0mi ricordo, come se fosse un sogno, di una notte stravolta, rumorosa, e della luna che suonava il sax nel buio di un sottopassaggio. 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