{"id":3186,"date":"2017-10-05T17:47:12","date_gmt":"2017-10-05T15:47:12","guid":{"rendered":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/?p=3186"},"modified":"2017-10-08T11:38:45","modified_gmt":"2017-10-08T09:38:45","slug":"terrain-vague","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/10\/05\/terrain-vague\/","title":{"rendered":"Terrain vague"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/10\/05\/terrain-vague\/img_2432\/\" rel=\"attachment wp-att-3194\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3194 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG_2432-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG_2432-240x300.jpg 240w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG_2432-768x960.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG_2432-819x1024.jpg 819w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a>Ogni tanto qualcuno mi chiede: ma che cosa significa \u201cscrittura creativa\u201d? E tutti questi corsi, queste scuole, a che cosa servono? Spesso la domanda mi coglie impreparato e finisco per dare una risposta pi\u00f9 teorica di quanto vorrei. Certo, ogni forma di scrittura in fondo \u00e8 \u201ccreativa\u201d, perci\u00f2 il termine pu\u00f2 sembrare quasi assurdo. Per giunta la pretesa d\u2019insegnare un\u2019attivit\u00e0 artistica ha dei limiti evidenti: la tecnica pu\u00f2 spingersi fino a un certo punto, ma poi la scrittura \u2013 come la musica, la pittura, il cinema \u2013 richiede un cammino di ricerca personale, allo scopo di favorire la maturazione negli anni di una propria voce, di un proprio stile.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/10\/05\/terrain-vague\/img_2428\/\" rel=\"attachment wp-att-3195\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-3195\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG_2428-300x246.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"246\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG_2428-300x246.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG_2428-768x630.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG_2428-1024x840.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>In realt\u00e0 non si tratta per me di un problema teorico, ma di un mestiere concreto. Da anni tengo laboratori nei licei o in altri contesti didattici, fra cui la <a href=\"http:\/\/www.centroculturaledimilano.it\/scuola-di-scrittura-flannery-oconnoredizione-2017\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Scuola Flannery O\u2019Connor<\/a> di Milano e la <a href=\"http:\/\/www.scuolayanez.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Scuola Yanez<\/a>, che opera fra Italia e Svizzera. Con quale spirito, dunque, affronto il lavoro sui testi? Ci pensavo oggi mentre, fermo al semaforo, lasciavo che lo sguardo si perdesse in un <em>terrain vague<\/em> di fianco alla strada. \u00c8 una fetta di prato incolto, con qualche vecchio albero da frutto e il ricordo di un sentiero nell\u2019erba alta. Mi sono accorto di due cose. Primo, lasciare che gli occhi divaghino in quello spazio \u00e8 per me un\u2019abitudine, anche se finora\u00a0l\u2019avevo sempre fatto senza consapevolezza. Secondo, ho notato che il prato sta per andarsene. Sul terreno infatti sono comparse quelle che in Svizzera si chiamano <em>modine<\/em>: sono pali di legno o di metallo che, prima dell\u2019avvio di un cantiere, disegnano nell\u2019aria la forma che occuper\u00e0 il futuro edificio.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/10\/05\/terrain-vague\/img_2410\/\" rel=\"attachment wp-att-3196\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3196 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG_2410-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG_2410-300x225.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG_2410-768x576.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG_2410-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il terreno dunque \u00e8 ancora incolto, ma ci vuole poco a immaginare il grande caseggiato che lo sostituir\u00e0. Comprendo\u00a0che ci\u00f2\u00a0significher\u00e0 appartamenti, negozi, opportunit\u00e0 economiche. Ma \u00e8 pi\u00f9 forte di me: amo i <em>terrains vagues<\/em> e mi rattristo ogni volta che ne scompare uno. In italiano si chiamano <em>spazi residuali<\/em>, in inglese <em>vacant land<\/em>. Sono definiti dall\u2019assenza, dalla mancanza di una funzione utile. Un <em>terrain vague<\/em> \u00e8 un vuoto, un pezzo di natura dimenticato dentro la\u00a0citt\u00e0, una svista geografica. <a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/10\/05\/terrain-vague\/img_2411\/\" rel=\"attachment wp-att-3197\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-3197\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG_2411-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG_2411-300x225.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG_2411-768x576.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG_2411-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La particolarit\u00e0 di questi frammenti \u00e8 quella di avere un loro tempo, un loro ritmo segreto che non sempre si accorda a quello del contorno\u00a0urbano.\u00a0Ecco perch\u00e9 i <em>terrains vagues<\/em> mi fanno pensare alla \u201cscrittura creativa\u201d. Per me un laboratorio non ha solo lo scopo di\u00a0aiutare uno scrittore a trovare la sua voce, n\u00e9 quello di fornire mezzi tecnici a chi voglia\u00a0affinare gli strumenti del mestiere. I laboratori\u00a0servono\u00a0anche a\u00a0controbilanciare un aspetto fondamentale della scrittura: la solitudine. \u00c8 giusto che un autore conosca la solitudine, ma senza esagerare (altrimenti si rischia l\u2019isolamento). \u00c8 giusto che chi lavora con le parole approfondisca il valore del silenzio, ma sempre senza esagerare (altrimenti si rischia l\u2019aridit\u00e0). Nel laboratorio si approfondisce\u00a0l\u2019amore per la letteratura, come lettori prima che come autori. Il fatto di condividere un\u2019esperienza non rende meno acuminato e solitario il lavoro di chi scrive, ma permette d\u2019interrogarsi e di cogliere altri punti di vista.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/10\/05\/terrain-vague\/img_2422\/\" rel=\"attachment wp-att-3199\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3199 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG_2422-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG_2422-300x225.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG_2422-768x576.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG_2422-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La scrittura \u00e8 come un <em>terrain vague<\/em>\u00a0nel tessuto della quotidianit\u00e0, uno spazio imprevisto, non riducibile\u00a0a uno scopo immediato. Quando tengo un laboratorio, mi capita di avere intorno persone dai quindici agli ottant\u2019anni (e anche oltre\u2026), che fanno i mestieri pi\u00f9 disparati e che vogliono scrivere per i motivi pi\u00f9 differenti. Qualcuno vuole costruire\u00a0racconti o romanzi, qualcun altro vuole raccontare di s\u00e9 o tenere traccia dei suoi viaggi, altri ancora vogliono diventare lettori pi\u00f9 attenti provando il gesto della scrittura. \u00c8 come dedicarsi a\u00a0uno strumento musicale: non tutti imparano a suonare\u00a0il pianoforte per poi incidere un disco; spesso c&#8217;\u00e8 soprattutto il desiderio di\u00a0conoscere\u00a0un nuovo tipo di linguaggio. Alla fine l\u2019avvocato o il meccanico che frequenta un laboratorio non diventer\u00e0 magari uno scrittore, ma \u00e8 possibile (e auspicabile) che la passione per la letteratura lo aiuti a diventare un avvocato o un meccanico migliore.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/10\/05\/terrain-vague\/img_2419\/\" rel=\"attachment wp-att-3201\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-3201\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG_2419-300x291.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"291\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG_2419-300x291.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG_2419-768x745.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG_2419-1024x994.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Del resto anch\u2019io prendo una lezione di <a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2015\/12\/16\/every-style-is-the-result-of-a-handicap\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">saxofono<\/a> una volta alla settimana, ma non ho certo intenzione di suonare in pubblico. Semplicemente,\u00a0a volte uno sente l\u2019esigenza di trovare un <em>terrain vague<\/em>. Allora occorre\u00a0parcheggiare la macchina, allontanarsi dal traffico e oltrepassare\u00a0il cancello chiuso.<br \/>\nCos\u00ec ho fatto oggi. Ho scavalcato il recinto, ho superato una macchia di bamb\u00f9 e mi sono inoltrato nel vuoto. Le <em>modine<\/em>, da vicino, parevano dei totem. In mezzo al prato &#8211; bench\u00e9 si sentissero ancora le automobili &#8211; il vento e il fischio di un uccello mi hanno procurato una sensazione di silenzio, di lontananza dal mondo. \u00c8 proprio a\u00a0questo altrove, ho pensato, che approda\u00a0chi si cimenta nella scrittura.<\/p>\n<p><!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-3186-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Terrain-1.m4a?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Terrain-1.m4a\">http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Terrain-1.m4a<\/a><\/audio><br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/10\/05\/terrain-vague\/img_2427\/\" rel=\"attachment wp-att-3202\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3202 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG_2427-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG_2427-300x225.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG_2427-768x576.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG_2427-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ho raggiunto un albero da frutto, mi sono arrampicato sui rami pi\u00f9 bassi e da l\u00ec ho contemplato il <em>terrain vague<\/em>. Mi sentivo come se guardassi verso il passato. Fra poco non ci saranno pi\u00f9 n\u00e9 gli alberi n\u00e9 il vuoto; gi\u00e0 ora, in mezzo ai rami, s\u2019infila come un monito l\u2019asta di metallo, a delimitare l\u2019angolo di un muro o il vano di un garage. Passeranno gli anni e forse, in fila al semaforo, arriver\u00f2 perfino a scordarmi\u00a0che al posto\u00a0del caseggiato c\u2019era uno spazio incolto.<br \/>\n<span style=\"font-size: 1rem;\">Ci sono tuttavia dei <\/span><em style=\"font-size: 1rem;\">terrains vagues<\/em><span style=\"font-size: 1rem;\"> che, nella loro provvisoriet\u00e0, hanno la capacit\u00e0 di restare. La lettura e la scrittura a ben vedere non servono a niente. La vita sembra fatta di cose\u00a0ben pi\u00f9 necessarie e giustificabili: cibo, contratti, amori, palestre, case, affari, figli, aperitivi, amicizie, vacanze\u2026 Insomma, perch\u00e9 scavalcare il cancello? Perch\u00e9 camminare nella terra di nessuno? La risposta non pu\u00f2 essere teorica. Bisogna proprio andarci e sentire, sotto i nostri passi, il frusciare di quell\u2019erbaccia inutile e preziosa.<\/span><\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-3186-2\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Terrain-2.m4a?_=2\" \/><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Terrain-2.m4a\">http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Terrain-2.m4a<\/a><\/audio>\n<p><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/10\/05\/terrain-vague\/img_2430-2\/\" rel=\"attachment wp-att-3203\"><br \/>\n<img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3203 aligncenter\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG_2430-1-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG_2430-1-300x225.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG_2430-1-768x576.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG_2430-1-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>PS: Qualche informazione per chi fosse interessato. Le lezioni della Scuola Flannery a Milano sono gi\u00e0 in corso; ci si potr\u00e0 iscrivere nuovamente all\u2019inizio del 2018. La Scuola Yanez invece apre\u00a0nuovi laboratori per l\u2019autunno-inverno (trovate <a href=\"http:\/\/www.scuolayanez.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui<\/a> tutti i dettagli).<\/p>\n<p>PPS: Ne approfitto per ringraziare le scuole e le associazioni che negli anni mi hanno chiamato per tenere lezioni o laboratori. Oltre a quelle che ho gi\u00e0 menzionato, voglio\u00a0citare anche\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lalineascritta.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Lalineascritta<\/a>\u00a0(Napoli).\u00a0Il laboratorio fondato da Antonella Cilento festeggia i venticinque anni di attivit\u00e0: un traguardo importante e un segno di speranza per chi crede nella letteratura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni tanto qualcuno mi chiede: ma che cosa significa \u201cscrittura creativa\u201d? E tutti questi corsi, queste scuole, a che cosa servono? Spesso la domanda mi coglie impreparato e finisco per dare una risposta pi\u00f9 teorica di quanto vorrei. Certo, ogni forma di scrittura in fondo \u00e8 \u201ccreativa\u201d, perci\u00f2 il termine pu\u00f2 sembrare quasi assurdo. 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