{"id":2965,"date":"2017-08-19T09:33:22","date_gmt":"2017-08-19T07:33:22","guid":{"rendered":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/?p=2965"},"modified":"2018-07-25T16:59:51","modified_gmt":"2018-07-25T14:59:51","slug":"e-toseed-tumasad-t","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/08\/19\/e-toseed-tumasad-t\/","title":{"rendered":"E toseed tumas\u0103d-t"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/08\/19\/e-toseed-tumasad-t\/img_0926\/\" rel=\"attachment wp-att-2967\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2967 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0926-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0926-300x225.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0926-768x576.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0926-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Tra i Tuareg del Niger ogni ragazzo, al momento della pubert\u00e0, deve dimostrare il suo valore affrontando il rischio della solitudine nel deserto. Il giovane si allontana da solo, in groppa al suo cammello, per seguire le tracce di un altro cammello che \u00e8 stato appositamente liberato tre giorni prima. Il suo compito \u00e8 seguirne le tracce, ritrovarlo e riportarlo all\u2019accampamento. La seconda parte della prova \u00e8 ancora pi\u00f9 difficile. Prima di potere indossare il turbante che vela il viso, segno di maturit\u00e0, il ragazzo dovr\u00e0 passare sette giorni da solo chiuso in una tenda. Per conto mio, credo\u00a0che non riuscirei a ritrovare un cammello nel deserto; ma ho dei dubbi anche sulla mia capacit\u00e0 di affrontare l\u2019isolamento della tenda.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/08\/19\/e-toseed-tumasad-t\/img_0919\/\" rel=\"attachment wp-att-2968\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-2968\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0919-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0919-240x300.jpg 240w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0919-768x960.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0919-819x1024.jpg 819w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a>I Tuareg conoscono tutti i pericoli della solitudine. Per la prima volta, da quando ogni mese torno alla mia anonima piazzetta, anch\u2019io percepisco la minaccia dell\u2019abbandono, la violenza della vita che brucia ogni cosa, come una tempesta di sabbia, e che si lascia indietro i suoi relitti. Non \u00e8 un giorno afoso, ma il sole picchia. La fontana, al centro della piazza, \u00e8 un\u2019offerta\u00a0di refrigerio. Si avvicinano vecchi che inumidiscono un fazzoletto e se lo portano alle labbra, ragazze che riempiono bottiglie di plastica, un cagnolino che ficca il muso nel canaletto di scolo. Mi siedo nella parte in ombra dell\u2019unica panchina libera. Scatto due fotografie con il telefono, prendo un appunto sul taccuino e poi sfoglio il libro che mi sono portato dietro: Barbara Fiore, <em>Tuareg<\/em> (Quodlibet 2011).<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/08\/19\/e-toseed-tumasad-t\/img_0922\/\" rel=\"attachment wp-att-2969\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2969 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0922-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0922-240x300.jpg 240w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0922-768x960.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0922-819x1024.jpg 819w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a>Anche la piazzetta \u00e8 un deserto. Forse non nell\u2019accezione comune, ma di sicuro in senso etimologico: il latino <em>deserere<\/em> significa \u201cabbandonare\u201d (composto da <em>de<\/em> + <em>serere<\/em>, \u2018legare\u2019). L\u2019umanit\u00e0 che approda qui in un pomeriggio d\u2019agosto \u00e8 per certi versi\u00a0derelitta: pensionati con i calzoni lunghi e un cappello a proteggere la pelle bianca; un uomo in canottiera, seduto su una panchina esposta al sole; un ubriacone che tiene le birre al fresco nella fontana; una ragazzina magrissima che si siede, guarda a lungo il telefono e poi se ne va. Anch\u2019io, con il mio libro e il mio taccuino, sento che i nodi si stanno sciogliendo e che dentro di me qualcosa rimane\u00a0allo scoperto, sotto un sole che non perdona.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/08\/19\/e-toseed-tumasad-t\/img_0921\/\" rel=\"attachment wp-att-2971\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-2971\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0921-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0921-300x225.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0921-768x576.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0921-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Un autobus rallenta davanti alla fermata, dove non aspetta nessuno. Nell\u2019aria spiccano i colori delle aiuole e il verde profondo degli alberi. A qualche centinaio di metri c\u2019\u00e8 un Mc Donald\u2019s, da cui giungono zaffate di odori: olio fritto, carne, insieme a qualcosa di dolciastro e imprecisato, a met\u00e0 fra il ketchup e la ciambella glassata. Il perimetro rotondo della piazzetta aumenta l\u2019impressione di essere fuori dal tempo. Ogni gesto pare una replica. Un bambino incespica verso la fontana, passa un uomo in bicicletta, i vecchietti si alzano e si siedono a turno sulla loro panchina, come se eseguissero movimenti stabiliti in precedenza: le prove generali di uno spettacolo destinato a non andare mai in scena.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/08\/19\/e-toseed-tumasad-t\/img_0920-2\/\" rel=\"attachment wp-att-2972\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2972 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0920-1-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0920-1-240x300.jpg 240w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0920-1-768x960.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0920-1-819x1024.jpg 819w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a>Giorno dopo giorno l\u2019estate si trascina in questo frammento di deserto, in cui ognuno fa quello che pu\u00f2 per sopravvivere. Le lunghe ore luminose portano verso una serata calda, infinita, e domani tutto ricomincer\u00e0. Qualche vecchietto non sar\u00e0 al suo posto, ma ne arriveranno altri, insieme ad altri ubriaconi, altri cani ansimanti, altre signore in abito lungo color fucsia. Qualcuno si accorger\u00e0 della differenza? Chi tiene nota di chi viene e di chi va? Dove si deposita questa vita minuscola, fatta di attese, di chiacchiere, di sguardi persi nel vuoto?<br \/>\nI pensionati stanno parlando di donne. Uno di loro esprime l\u2019opinione che siano <em>figlie del diavolo<\/em>. Racconta una vicenda intricata di un suo conoscente, pi\u00f9 volte divorziato e ora sposato con una brasiliana di trent\u2019anni pi\u00f9 giovane. <em>Le donne sono pi\u00f9 furbe degli uomini<\/em>, esclama, <em>ma io sono pi\u00f9 furbo di loro: da cinquant\u2019anni me le giro e rigiro!<\/em> Alla sua destra, un uomo pi\u00f9 anziano e pi\u00f9 pallido si limita a guardarlo con la coda dell\u2019occhio, sotto il suo cappello, e mormora a fior di labbra: <em>Come no<\/em>. Anche i pettegolezzi, tra il fruscio del traffico e quello della fontana, sembrano appartenere a un mondo remoto, fuori dal confine circolare.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/08\/19\/e-toseed-tumasad-t\/img_0923\/\" rel=\"attachment wp-att-2973\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-2973\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0923-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0923-300x225.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0923-768x576.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0923-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>L\u00eetni \u00e4gg \u00c4ouenzeg, un cantore tuareg nato nel 1856, compose nel 1886 un poema per un\u2019amica che abitava nella valle d\u2019\u00c2oulien. Dalla lontananza di questa valle, mentre cavalca un cammello bianco, immagina di sentire il tormento dell\u2019amore che cala su di lui e che lo consuma, <em>bruciante come il vento d\u2019estate<\/em>. Nella piazzetta invece il vento porta odore di patatine fritte; e perci\u00f2, forse, questo deserto \u00e8 ancora pi\u00f9 insidioso. Ma come ogni deserto, potrebbe rivelare\u00a0anche una promessa. Se uno sa resistere alle banalit\u00e0 sulle donne, alla crudelt\u00e0 del tempo, all\u2019angoscia della solitudine, forse alla fine otterr\u00e0 \u2013 se non di essere pi\u00f9 felice \u2013 almeno di conoscere meglio s\u00e9 stesso.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/08\/19\/e-toseed-tumasad-t\/image1-6-8\/\" rel=\"attachment wp-att-2974\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2974 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/image1-6-1-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/image1-6-1-300x300.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/image1-6-1-150x150.jpg 150w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/image1-6-1-768x768.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/image1-6-1-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Nel mio taccuino ho copiato un proverbio tuareg, scritto con i caratteri <em>tifinagh<\/em> (un antico alfabeto geometrico, usato da migliaia di anni dalle popolazioni nomadi). Provo lentamente a tracciarlo anche sul legno della panchina. Si pronuncia in questo modo: <em>E toseed tumas\u0103d-t<\/em>. Significa: <em>Diventa il luogo in cui sei arrivato<\/em>. Ecco, per sopravvivere al deserto, forse bisogna essere\u00a0parte del deserto, assecondarne i ritmi, la lentezza. Nel mio piccolo, provo a diventare parte di questa piazzetta fuori dal mondo. E provo a resistere.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/08\/19\/e-toseed-tumasad-t\/img_0927\/\" rel=\"attachment wp-att-2975\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2975 aligncenter\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0927-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0927-300x225.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0927-768x576.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0927-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>PS: Le informazioni sulle prove dei giovani tuareg provengono dal libro di Barbara Fiori che ho citato sopra. Il canto di L\u00eetni \u00e4gg \u00c4ouenzeg \u00e8 tratto da <em>Chants touaregs recueillis et traduits par Charles de Foucauld<\/em> (Albin Michel 1997; in origine pubblicati da Charles de Foucauld in due tomi, con il titolo <em>Po\u00e9sies touar\u00e8gues<\/em>, nel 1925 e nel 1930). Il proverbio \u00e8 tratto da Mohamad Ag Erless, <em>Prov\u00e8rbes et dictons touaregs<\/em> (G\u00e9orama 2014). In realt\u00e0 i caratteri <em>tifinagh<\/em> non prevedevano l\u2019uso di vocali, ma oggi si tende a introdurle perch\u00e9 l\u2019alfabeto possa venire impiegato con pi\u00f9 scioltezza. Su questo argomento, consiglio di leggere Dominique Casajus, <em>L\u2019alphabet touareg. Historie d\u2019un vieil alphabet africain<\/em> (CNRS 2015).<\/p>\n<p>PPS: La piazzetta si trova a Bellinzona, nel Canton Ticino (Svizzera), tra via Raggi e via Borromini, dietro la fermata dell\u2019&#8217;autobus \u201cSemine\u201d. Per leggere le altre puntate della serie, cliccate qui: <a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/01\/12\/pik-pik\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">gennaio<\/a>, <a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/02\/16\/lelefante-innamorato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">febbraio<\/a>, <a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/03\/23\/la-parola-cielo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">marzo<\/a>, <a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/04\/20\/cacciavite-a-stella\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">aprile<\/a>, <a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/05\/24\/plazuela\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">maggio<\/a>, <a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/06\/23\/piazzetta-tropicale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">giugno<\/a>, <a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/07\/23\/oettinger\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">luglio<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra i Tuareg del Niger ogni ragazzo, al momento della pubert\u00e0, deve dimostrare il suo valore affrontando il rischio della solitudine nel deserto. 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