{"id":2430,"date":"2017-05-04T15:55:41","date_gmt":"2017-05-04T13:55:41","guid":{"rendered":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/?p=2430"},"modified":"2017-05-07T18:22:24","modified_gmt":"2017-05-07T16:22:24","slug":"andrea-andrea","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/05\/04\/andrea-andrea\/","title":{"rendered":"Andrea, Andrea"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/05\/04\/andrea-andrea\/img_0482\/\" rel=\"attachment wp-att-2442\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2442 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0482-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0482-300x225.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0482-768x576.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0482-1024x767.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ogni tanto, quando intorno a me tutto tace, ho l\u2019impressione di udire una voce che mi chiami. \u00c8 una sensazione che provo fin da bambino. Credo che la memoria abbia registrato tanto spesso quel richiamo \u2013 Andrea! \u2013 che talvolta lo riproduce senza motivo, come un\u2019allucinazione sonora. Oppure, forse, \u00e8 cos\u00ec che si comincia a diventare matti. Ma il paragone con un miraggio non \u00e8 del tutto appropriato. In realt\u00e0 so che nessuno mi sta chiamando; semplicemente, ho l\u2019impressione che nel silenzio qualcosa dica: <em>Andrea, Andrea.\u00a0<\/em>Mi chiedo se non sia un modo con cui una parte di me stesso voglia mettermi in guardia: una sorta di sentinella interna per svegliare l\u2019attenzione. Ho trovato un\u2019esperienza simile in un\u2019antica e fulminea poesia persiana; eccone una traduzione libera:<br \/>\n<em>La notte scorsa all\u2019orecchio una voce mi ha sussurrato:<br \/>\n<\/em><em>\u00abNon esiste una voce che all\u2019orecchio di notte sussurri\u00bb<\/em>.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/05\/04\/andrea-andrea\/img_0477\/\" rel=\"attachment wp-att-2445\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2445 alignright\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0477-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0477-300x300.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0477-150x150.jpg 150w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0477-768x768.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0477-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Qualche giorno fa stavo camminando in una strada di case nuove, parcheggi privati e prati verdi cosparsi di giochi. Il cielo era nuvoloso. A un certo punto, ecco la voce: <em>Andrea, Andrea.<\/em>\u00a0Alzando gli occhi, ho visto una catapecchia dal tetto in rovina, come se un meteorite ci fosse rimbalzato sopra. Ho pensato: se davvero una voce mi chiamasse, di sicuro proverrebbe da l\u00ec. Mi sono avvicinato. Tra le case nuove e la catapecchia c\u2019era una recinzione. Non si vedeva nessuno, ma la porta era socchiusa e c\u2019era una finestra aperta. Sono rimasto fermo per un minuto, poi mi sono allontanato: se sulla soglia fossi comparso io stesso e mi fossi guardato, non avrei saputo che cosa dirmi.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/05\/04\/andrea-andrea\/img_0478\/\" rel=\"attachment wp-att-2443\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2443 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0478-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0478-300x225.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0478-768x576.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0478-1024x767.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>A poca distanza da quella via, in un prato cosparso di pozzanghere e pali che annunciano future costruzioni, si era accampato un luna park. Qualche volta da bambino mi \u00e8 capitato di andare alle giostre, ma le\u00a0macchine che sollevano e sballottano non mi sono mai piaciute. Mi affascinano invece i giostrai: come gli zingari o i circensi, sono rimasti fra i pochi a scegliere una vita nomade\u00a0in un paese e in un\u2019epoca dove, sempre di pi\u00f9, chi non \u00e8 stanziale viene guardato con sospetto.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/05\/04\/andrea-andrea\/img_0483-2\/\" rel=\"attachment wp-att-2444\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2444 alignright\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0483-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0483-300x225.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0483-768x576.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0483-1024x767.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ho varcato la soglia del luna park con la segreta speranza che potesse avverarsi\u00a0la promessa implicita nel nome: un mondo lunare, dove le cose di quaggi\u00f9 si rovescino e appaiano sorprendenti. Avevo in mente la scena\u00a0dell\u2019<em>Orlando furioso <\/em>in cui il paladino Astolfo, giunto sulla luna in groppa al\u2019ippogrifo, si accorge che lass\u00f9 tutto ricorda la terra, ma tutto \u00e8 misteriosamente diverso.<br \/>\n<em>Altri fiumi, altri laghi, altre campagne<br \/>\n<\/em><em>sono l\u00e0 su, che non son qui tra noi;<br \/>\n<\/em><em>altri piani, altre valli, altre montagne,<br \/>\n<\/em><em>c\u2019han le cittadi, hanno i castelli suoi,<br \/>\n<\/em><em>con case de le quai mai le pi\u00f9 magne<br \/>\n<\/em><em>non vide il paladin prima n\u00e9 poi:<br \/>\n<\/em><em>e vi sono ample e solitarie selve,<br \/>\n<\/em><em>ove le ninfe ognor cacciano belve.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/05\/04\/andrea-andrea\/img_0487\/\" rel=\"attachment wp-att-2457\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2457 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0487-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0487-300x225.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0487-768x576.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0487-1024x767.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/em>Astolfo si addentra nel vallone delle cose perdute, dove si raduna tutto ci\u00f2 che perdiamo sulla terra: desideri, soldi, amori, gloria, bellezza, giorni e giorni che ci sfuggono tra le mani. Nel vallone Astolfo trova un\u2019ampolla che, sotto forma di vapore, contiene la ragione di\u00a0Orlando, impazzito per amore.<br \/>\nIo, invece, ho trovato una macchina del tempo (ma non ho osato entrarci), un ruscello\u00a0dove nuotavano paperelle di plastica, una specie di enorme altalena, diverse prove di forza, una piattaforma girevole, un tirassegno, una bancarella chiamata <em>King of the road\u00a0<\/em>dove si vendevano <em>plaques fantaisie<\/em>. Quest\u2019ultima era uno smercio di targhe (in vendita da quindici a sessanta franchi). Ognuna di esse mi pareva pronta a raccontare una storia: quale genere di uomo o di donna potrebbe mai acquistare una targa\u00a0con il logo della Volkswagen e la scritta PITBULL? Oppure una con il nome LUIGGI (sic) accanto a un coniglietto? Ho provato a immaginare il tipo umano che potrebbe farsi ingolosire da una targa con la scritta EL TERROR e il disegno di un dito medio alzato\u2026 be\u2019, di sicuro sarebbe una storia interessante, sia pure con qualche aspetto scabroso.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/05\/04\/andrea-andrea\/img_0475\/\" rel=\"attachment wp-att-2440\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2440 alignright\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0475-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0475-240x300.jpg 240w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0475-768x960.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0475-819x1024.jpg 819w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a>Nell\u2019aria c\u2019\u00e8 un impasto di suoni elettrici e grida, voci amplificate (<em>adesso andiamo\u00a0pi\u00f9 veloci, state pronti!<\/em>) e canzoni che si ripetono (in particolare, riconosco la versione tedesca di un brano tratto dal\u00a0film <em>Il libro della giungla<\/em> della Disney). Non ho visto <em>ample e solitarie selve \/ ove le ninfe ognor cacciano belve<\/em>; una belva per\u00f2 c\u2019era, nella baracca del tirassegno: una tigre di peluche, appoggiata di fianco a un grande cuore rosso. Passando, ho incrociato il suo sguardo e per un attimo mi \u00e8 venuto il sospetto che fosse lei a chiamarmi: <em>Andrea, Andrea<\/em>. Ma c\u2019era troppa gente per rispondere, cos\u00ec ho tirato diritto e mi sono fermato a osservare gli autoscontri. C\u2019erano gli stessi personaggi di sempre: la Mamma Malvagia (che si accanisce contro chiunque trovi sulla sua strada), il Nonno Pazzo (con accanto una nipotina terrorizzata), l\u2019Adolescente Solitario (a caccia di prede), le Ragazzine Isteriche (possibili prede), i Coniugi Killer (su due macchine diverse, cercano di colpirsi fra di loro: non si capisce se per odio o per amore).<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/05\/04\/andrea-andrea\/img_0481\/\" rel=\"attachment wp-att-2446\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2446 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0481-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0481-300x300.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0481-150x150.jpg 150w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0481-768x768.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0481-1024x1024.jpg 1024w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0481.jpg 2001w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Prima di andarmene, m\u2019inoltro nel labirinto degli specchi. L\u2019impresa \u00e8 ardua perch\u00e9, sebbene abbia un aspetto assai rudimentale, si tratta pur sempre di un labirinto: nella sua conformazione assomiglia tanto alla nostra vita (oltre che all\u2019<em>Orlando furioso<\/em>) da non poter essere preso alla leggera. Dopo qualche passo mi pare di essere\u00a0in un limbo.\u00a0Vedo i genitori che dall\u2019esterno incitano i propri figli,\u00a0vedo i ragazzini che intorno a me guizzano come trote in un torrente, vedo una fanciulla\u00a0che picchia una testata contro uno specchio. Ma quando mi trovo nel mezzo capisco che, anche se volessi balzare fuori, non potrei: per trovare la via sono costretto a seguire le\u00a0regole del labirinto.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/05\/04\/andrea-andrea\/img_0484\/\" rel=\"attachment wp-att-2447\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2447 alignright\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0484-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0484-240x300.jpg 240w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0484-768x960.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0484-819x1024.jpg 819w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a>Nel punto pi\u00f9 lontano dall\u2019uscita, dove si nasconde il Minotauro, intuisco\u00a0ci\u00f2 di cui\u00a0si deve essere accorto anche Teseo: il Minotauro sono io. Sono io che dal cuore del labirinto chiamo me stesso \u2013 Andrea, Andrea \u2013 perch\u00e9 finalmente mi trovi e mi riconosca. Forse dentro ogni eroe, dentro ogni persona esiste una voce che chiama, che continua a chiamare con dolcezza ma con insistenza, come un timore, come una promessa. Che cosa cerca, il Minotauro? La morte, la redenzione, qualcosa che possa medicare la solitudine? \u00c8 difficile saperlo. Dopo gli specchi deformanti, finalmente, eccomi all\u2019uscita. Mentre mi allontano, mi torna in mente una delle mie poesie preferite: <em>Paura seconda<\/em>, di Vittorio Sereni.<br \/>\n<em>Niente ha di spavento<br \/>\n<\/em><em>la voce che chiama me<br \/>\n<\/em><em>proprio me<br \/>\n<\/em><em>dalla strada sotto casa<br \/>\n<\/em><em>in un\u2019ora di notte:<br \/>\n<\/em><em>\u00e8 un breve risveglio di vento,<br \/>\n<\/em><em>una pioggia fuggiasca.<br \/>\n<\/em><em>Nel dire il mio nome non enumera<br \/>\n<\/em><em>i miei torti, non mi rinfacciai il passato.<br \/>\n<\/em><em>Con dolcezza (Vittorio,<br \/>\n<\/em><em>Vittorio) mi disarma, arma<br \/>\n<\/em><em>contro me stesso me.<br \/>\n<\/em>Prima di uscire\u00a0passo accanto alla grande altalena, che compie un giro completo\u00a0fra gli squittii\u00a0dei passeggeri. Li vedo dal basso: qualcuno \u00e8 teso, rigido, qualcun altro ride, qualcuno\u00a0tenta di mantenere un contegno. Il gestore fuma\u00a0una sigaretta, con gli occhi fissi alle montagne, indifferente agli strilli che provengono dalla macchina. Incrocio per un attimo il suo sguardo e sono sicuro che una voce, da qualche parte, sta chiamando pure\u00a0lui.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/05\/04\/andrea-andrea\/img_0479\/\" rel=\"attachment wp-att-2448\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2448 aligncenter\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0479-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0479-300x300.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0479-150x150.jpg 150w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0479-768x768.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0479-1024x1024.jpg 1024w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0479.jpg 2001w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>PS: Sopra ho parlato di <em>pali che annunciano future costruzioni<\/em>. Tecnicamente, nella Svizzera italiana si usa la parola <em>modina<\/em>. Lo scopo delle modine \u00e8 appunto quello di disegnare nell\u2019aria il futuro, indicando il volume che occuper\u00e0 (o che occuperebbe) l\u2019edificio per il quale \u00e8 depositata una richiesta di costruzione. Chi desidera cambiare il futuro, pu\u00f2 inoltrare ricorso.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/05\/04\/andrea-andrea\/img_0480\/\" rel=\"attachment wp-att-2449\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2449 aligncenter\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0480-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0480-300x225.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0480-768x576.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0480-1024x767.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>PPS: La poesia persiana \u00e8 citata da Jean-Claude Carri\u00e8re in <em>Le cercle des menteurs<\/em> (Plon 1998). L\u2019ottava di Ariosto \u00e8 la numero settantadue del trentaquattresimo canto dell\u2019<em>Orlando furioso<\/em>. <em>Paura seconda<\/em> \u00e8 tratta dalla raccolta del 1981 <em>Stella variabile<\/em> (si trova anche in <em>Poesie<\/em>, Mondadori 1996).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/05\/04\/andrea-andrea\/img_0461\/\" rel=\"attachment wp-att-2451\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2451\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0461-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0461-300x300.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0461-150x150.jpg 150w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0461-768x768.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0461-1024x1024.jpg 1024w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0461.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 <a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/05\/04\/andrea-andrea\/img_0485\/\" rel=\"attachment wp-att-2453\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2453\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0485-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0485-300x300.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0485-150x150.jpg 150w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0485-768x768.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0485-1024x1024.jpg 1024w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0485.jpg 1858w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/05\/04\/andrea-andrea\/img_0486-2\/\" rel=\"attachment wp-att-2462\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2462\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0486-1-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0486-1-300x300.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0486-1-150x150.jpg 150w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0486-1-768x768.jpg 768w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0486-1-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/05\/04\/andrea-andrea\/img_0490\/\" rel=\"attachment wp-att-2464\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2464\" 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