{"id":1992,"date":"2017-02-09T20:39:46","date_gmt":"2017-02-09T19:39:46","guid":{"rendered":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/?p=1992"},"modified":"2017-10-22T20:29:14","modified_gmt":"2017-10-22T18:29:14","slug":"odraxolonk","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/02\/09\/odraxolonk\/","title":{"rendered":"Odraxolonk"},"content":{"rendered":"<p>Oggi ho trovato un odraxolonk. Non lo stavo nemmeno cercando \u2013 del resto, sarebbe da pazzi uscire di casa con l\u2019idea di cercare un odraxolonk, senza mezzi appropriati e senza un\u2019adeguata preparazione. Avevo semplicemente l\u2019idea di fare quattro passi per le vie del centro, e poi forse di spingermi fino ai bordi della citt\u00e0, lungo il fiume, per avvistare qualche segno di primavera: a volte basta un riflesso sull\u2019acqua, una primula, un\u2019esitazione. Ogni cambiamento si manifesta con segni piccoli, quasi impercettibili.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_9347.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1998 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_9347-300x225.jpg\" alt=\"IMG_9347\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_9347-300x225.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_9347-1024x767.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ero stanco, perch\u00e9 mi ero alzato presto, ma camminare mi pareva riposante, cos\u00ec come poter lasciare libero lo sguardo, senza schermi o file di parole che esigessero attenzione. Una semplice passeggiata, qualche volta, pu\u00f2 corteggiare il mistero con pi\u00f9 leggerezza\u00a0rispetto a viaggi esotici o a sfibranti escursioni in luoghi sperduti. Che cosa c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 selvaggio della nostra stessa citt\u00e0? La trib\u00f9 degli avvocati in giacca e cravatta \u00e8 altrettanto indecifrabile che i tatuaggi di un antico guerriero polinesiano, il rito della pausa caff\u00e8, officiato da impiegati ciarlieri, \u00e8 complesso quanto le variazioni di un canto sciamanico inuit. Io stesso, che mi muovo tra i portici e i viali, sono parte della scena, un elemento dell\u2019intreccio di gesti e vicende. Ogni passo ricalca i passi di altre generazioni, il saluto al barbiere, allacciarsi le stringhe di una scarpa, acquistare un giornale, sedersi sul bordo di una panchina.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_9346.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1999 alignright\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_9346-300x225.jpg\" alt=\"IMG_9346\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_9346-300x225.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_9346-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Davanti al palazzo del Governo c\u2019\u00e8 la scultura di una foca, che nella bella stagione spruzza un getto d\u2019acqua dal muso. Ora la stanno restaurando: \u00e8 ricoperta da un imballaggio di plastica e circondata da varie impalcature. Sotto la maschera\u00a0il naso si protende verso l\u2019alto, come alla ricerca di aria, di libert\u00e0, o magari\u00a0di una palla da tenere in equilibrio. A mio parere, \u00e8 proprio la foca ad avere attirato l\u2019odraxolonk. Senza il caos del cantiere, non sarebbe potuto restare nascosto\u00a0ai passanti. Probabilmente di giorno se ne rimane acquattato in un angolo, mentre di notte scivola fuori e prova a stabilire un contatto con la foca. L\u2019odraxolonk \u00e8 un animale assai timido ma pare che \u2013 non si sa bene per quale ragione \u2013 abbia un debole per le foche, specialmente per quelle di pietra.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_9351.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2001 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_9351-240x300.jpg\" alt=\"IMG_9351\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_9351-240x300.jpg 240w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_9351-819x1024.jpg 819w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a>Mi rendo conto ora che qualche lettore potrebbe ignorare la natura impetuosa eppure schiva di questa bestiola. L\u2019odraxolonk infatti \u00e8 estremamente raro. Per capire a fondo la sua conformazione, occorre precisare che si tratta di un incrocio nel quale affiorano i tratti di altre creature. Una di esse \u00e8 l\u2019odradek, descritto per la prima volta da Franz Kafka nel 1917. Assomiglia a un rocchetto per avvolgere il filo, che grazie a due stanghette pu\u00f2 starsene ritto come su due gambe. <em>Si sarebbe tentati di credere<\/em> \u2013 annota Kafka \u2013 <em>che questa struttura, una volta, abbia avuto una forma adeguata a una funzione, e che ora si sia rotta. Non sembra invece che sia cos\u00ec; [\u2026] l\u2019insieme appare inservibile, ma a suo modo completo<\/em>. L\u2019odradek pu\u00f2 stare in soffitta, nel sottoscala, nei corridoi, nel vestibolo. Magari passano mesi senza che si faccia vedere. Quando ride, sembra un fruscio di foglie secche. \u00c8 capace di rimanere\u00a0a lungo in silenzio. Io non ne ho mai visto uno mentre Kafka, che lo conosce bene, si domanda se possa morire: <em>Tutto ci\u00f2 che muore ha avuto prima o poi uno scopo qualsiasi, una qualche attivit\u00e0, e cos\u00ec s\u2019\u00e8 consumato. Ma l\u2019odradek? Scender\u00e0 le scale trascinando filacce tra i piedi dei miei figli, e dei figli dei miei figli? Non fa male a nessuno, ma l\u2019idea che possa sopravvivermi \u00e8 quasi dolorosa, per me.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_9360.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2021 alignright\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_9360-300x300.jpg\" alt=\"IMG_9360\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_9360-300x300.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_9360-150x150.jpg 150w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_9360-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/em>Un\u2019altra specie che ha dato origine all\u2019odraxolonk \u00e8 quella che gli scienziati chiamano <em>Lacrimacorpus dissolvens<\/em>, ma che \u00e8 meglio conosciuta come squonk. Vive perlopi\u00f9 nelle cicutaie della Pennsylvania, \u00e8 di tinta cupa e in genere viaggia all\u2019ora del crepuscolo.\u00a0<em>La pelle, che \u00e8 coperta di verruche e di n\u00e8i, non gli calza bene<\/em>, annota William T. Cox in uno studio del 1910. <em>A giudizio dei competenti, \u00e8 il pi\u00f9 sfortunato di tutti gli animali. Rintracciarlo \u00e8 facile, perch\u00e9 piange continuamente e lascia una traccia di lacrime. I cacciatori di squonk hanno pi\u00f9 fortuna nelle notti di freddo e di luna, quando le lacrime cadono lente e all\u2019animale non piace muoversi; il suo pianto s\u2019ode sotto i rami degli oscuri arbusti di cicuta<\/em>.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/img_7243_1440_850_matthieu_carton.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2006 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/img_7243_1440_850_matthieu_carton-300x177.jpg\" alt=\"img_7243_1440_850_matthieu_carton\" width=\"300\" height=\"177\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/img_7243_1440_850_matthieu_carton-300x177.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/img_7243_1440_850_matthieu_carton-1024x604.jpg 1024w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/img_7243_1440_850_matthieu_carton.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Non so come si siano potuti incrociare uno squonk e un odradek. Ma soprattutto, non so come abbiano potuto mescolarsi con la specie dell\u2019axolotl. Mi permetto di citare da Wikipedia: <em>L\u2019<\/em>Ambystoma mexicanum<em> (Shaw, 1789), comunemente chiamato axolotl o assolotto, \u00e8 una salamandra neotenica (compie l\u2019intero ciclo vitale allo stadio di larva) che vive nel lago di Xochimilco, nei pressi di Citt\u00e0 del Messico. \u00c8 considerato una specie probabilmente estinta, per diversi fattori quali la pesca, l\u2019inquinamento e la distruzione dell\u2019habitat<\/em>. A me \u00e8 capitato di vederne un esemplare, un paio di anni fa, al Jardin des Plantes di Parigi. Ho poi letto un <a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Axolotl.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">racconto di Julio Cortazar <\/a>dedicato proprio a questa bestiola. La storia comincia cos\u00ec: <em>Ci fu un\u2019epoca in cui pensavo molto agli axolotl. Andavo a vederli nell\u2019acquario del Jardin des Plantes, e mi fermavo ore intere a guardarli, osservando la loro immobilit\u00e0, i loro oscuri movimenti. Ora sono un axolotl<\/em>.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/431acd08aedd7e3ce2b06a7b385a3217.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2013 alignright\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/431acd08aedd7e3ce2b06a7b385a3217-300x298.jpg\" alt=\"AxolotlFotoBlog\" width=\"300\" height=\"298\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/431acd08aedd7e3ce2b06a7b385a3217-300x298.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/431acd08aedd7e3ce2b06a7b385a3217-150x150.jpg 150w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/431acd08aedd7e3ce2b06a7b385a3217-1024x1017.jpg 1024w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/431acd08aedd7e3ce2b06a7b385a3217.jpg 1112w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Cortazar cominci\u00f2 a recarsi ogni mattina al Jardin des Plantes, qualche volta anche il pomeriggio. <em>Il guardiano degli acquari sorrideva perplesso nel ritirare il mio biglietto. Io mi appoggiavo alla sbarra di ferro che corre lungo le vasche e stavo l\u00e0 a guardarli. Non c\u2019\u00e8 nulla di strano in questo, perch\u00e9 fin dal primo momento compresi che eravamo legati, che qualcosa d\u2019infinitamente perduto e distante continuava nonostante tutto a tenerci uniti<\/em>. Affascinato dal <em>quieto raccoglimento<\/em> dell\u2019axolotl, l\u2019autore sente nello stesso tempo la loro insondabile lontananza e la loro prossimit\u00e0. <em>Gli occhi degli axolotl mi parlavano della presenza di una vita diversa, di un\u2019altra maniera di guardare. Con il volto contro il vetro (qualche volta il guardiano tossiva, inquieto) cercavo di vedere meglio i minuti punti aurei, quell\u2019entrata al mondo infinitamente lento e remoto delle creature rosate<\/em>.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_9348.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2002 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_9348-240x300.jpg\" alt=\"IMG_9348\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_9348-240x300.jpg 240w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_9348-819x1024.jpg 819w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a>Nascosto tra le impalcature, il piccolo odraxolonk mi guardava con occhi fissi, e nello stesso tempo ruotava leggermente la testa, come in un gesto di domanda o di supplica. Non sapevo bene che cosa fare, cos\u00ec l\u2019ho messo nella mia borsa e l\u2019ho portato a casa.<br \/>\n<span style=\"font-size: 1rem;\">Un po\u2019, in queste\u00a0ore, abbiamo imparato a conoscerci. L\u2019odraxolonk ha una pelle ruvida\u00a0in alcuni punti, morbida in altri. Ha la capacit\u00e0 \u2013 ereditata dall\u2019axolotl \u2013 di starsene a lungo immobile. Al crepuscolo\u00a0l\u2019ho sentito piangere: sembrava\u00a0un lamento che provenisse da epoche smarrite, e che accogliesse in s\u00e9 il dolore del mondo. Poi invece, dopo cena, l\u2019ho udito\u00a0che rideva nel sottoscala: era la risata senza polmoni dell\u2019odradek, come un accartocciarsi di foglie autunnali.<br \/>\n<\/span>Non si pu\u00f2 dire che l\u2019odraxolonk sia affettuoso. Per\u00f2 \u00e8 di sicuro capace di slanci: a volte sente il bisogno di tenerezza, cos\u00ec come lo sentiamo tutti. Altre volte invece fa perdere le sue tracce, oppure si isola dal mondo, immerso in una muta contemplazione. Non ho ancora capito se sappia parlare, se abbia una qualche forma di linguaggio. Quando oscilla la piccola testa triangolare, sembra proprio che sia sul punto di pronunciare una parola. Ma poi abbassa lo sguardo sulle zampette, che sembrano due piccole mani, e si stringe nelle spalle, come a dire: non badare a me, non ti dar\u00f2 fastidio.<br \/>\n<span style=\"font-size: 1rem;\"><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_9353.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2009 alignright\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_9353-300x300.jpg\" alt=\"IMG_9353\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_9353-300x300.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_9353-150x150.jpg 150w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_9353-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Forse si sente solo. Ho notato che apprezza la musica, particolarmente le note lunghe e lente (ho provato a suonare il sax, e mi pareva contento). Tra gli oggetti che ingombrano il mio sottoscala c\u2019\u00e8 una piccola rana giocattolo, e l\u2019odraxolonk sembra esserle affezionato. Non so se in qualche modo, questo pomeriggio, l\u2019axolotl e la rana siano riusciti a comunicare. Ma a giudicare dalla loro espressione soddisfatta, direi proprio di s\u00ec.\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 1rem;\">Devo confessare che, nonostante l\u2019odraxolonk sia un ospite squisito, talvolta sono un po\u2019 preoccupato. C\u2019\u00e8 tutta una serie di domande alle quali ancora non ho trovato risposta: che cosa mangi l\u2019odraxolonk, quando e quanto dorma, che cosa significhi quel cinguettio che a volte emette dal suo rifugio nel sottoscala. Se qualcuno tra i miei lettori ne sapesse qualcosa, lo invito a mettersi in contatto con me. Ve ne sar\u00f2 molto grato.<\/span><\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-1992-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Odraxolonk.m4a?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Odraxolonk.m4a\">http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Odraxolonk.m4a<\/a><\/audio>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PS: Ho registrato il cinguettio. Mi perdonerete se oggi\u00a0non vi segnalo come di consueto i titoli dei libri che ho consultato. Mi limito a esprimere un invito alla lettura dell\u2019autore argentino Jorge Luis Borges; forse lui, pur senza averlo esplicitamente nominato, potrebbe avere accennato in un suo verso a questa creatura segreta e sfuggente. Ma mi fermo qui. Non vorrei che, mentre me ne sto al computer, l\u2019odraxolonk e la rana combinassero qualche guaio.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_9358.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2011 aligncenter\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_9358-300x300.jpg\" alt=\"IMG_9358\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_9358-300x300.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_9358-150x150.jpg 150w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_9358-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi ho trovato un odraxolonk. Non lo stavo nemmeno cercando \u2013 del resto, sarebbe da pazzi uscire di casa con l\u2019idea di cercare un odraxolonk, senza mezzi appropriati e senza un\u2019adeguata preparazione. Avevo semplicemente l\u2019idea di fare quattro passi per le vie del centro, e poi forse di spingermi fino ai bordi della citt\u00e0, lungo&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/02\/09\/odraxolonk\/\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">Odraxolonk<\/span> <span class=\"meta-nav\" aria-hidden=\"true\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false},"categories":[4,24,20],"tags":[516,515,271,481,544,519,521,518,517,121,514,512,513,520,522],"post_mailing_queue_ids":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1992"}],"collection":[{"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1992"}],"version-history":[{"count":36,"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1992\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3328,"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1992\/revisions\/3328"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1992"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1992"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1992"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}