{"id":1954,"date":"2017-01-26T17:52:16","date_gmt":"2017-01-26T16:52:16","guid":{"rendered":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/?p=1954"},"modified":"2017-01-27T21:05:05","modified_gmt":"2017-01-27T20:05:05","slug":"mio-eroe","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2017\/01\/26\/mio-eroe\/","title":{"rendered":"Mio eroe"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/640px-Lekanis_Agamemnon_MNA_Taranto.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1958 alignright\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/640px-Lekanis_Agamemnon_MNA_Taranto-226x300.jpg\" alt=\"640px-Lekanis_Agamemnon_MNA_Taranto\" width=\"226\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/640px-Lekanis_Agamemnon_MNA_Taranto-226x300.jpg 226w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/640px-Lekanis_Agamemnon_MNA_Taranto.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 226px) 100vw, 226px\" \/><\/a>Nei giorni scorsi ho parlato con un ragazzo di quindici anni che, con risultati per ora insoddisfacenti, sta tentando di superare il primo anno di liceo. <em>Per passare la classe<\/em>, mi diceva, <em>dovrei essere un eroe<\/em>. Mi ha colpito l\u2019uso di questa parola. <em>Eroe<\/em>. Probabilmente \u00e8 una delle pi\u00f9 antiche dell\u2019umanit\u00e0: quale epoca, quale popolo non ha cantato le gesta dei suoi eroi? Qualcuno, come il drammaturgo Bertold Brecht, considera <em>sventurati<\/em> <em>i popoli che hanno bisogno di eroi<\/em>. Ma esiste un popolo che ne possa fare a meno? Certo, la parola nel corso dei secoli ha cambiato forma e colore: siamo passati dal valoroso Agamennone e dall\u2019astuto Ulisse alle diverse follie di Orlando e Don Chisciotte, da Parsifal e Lancillotto fino all\u2019uomo senza qualit\u00e0 di Robert Musil, da Tex Willer a Charlie Brown, da Robin Hood a tanti inetti della letteratura del Novecento, per arrivare agli attori, ai calciatori, ai politici, ai cuochi della tiv\u00f9. <a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/1018_oag_humphrey-bogart-CROP-1000x666.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1957 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/1018_oag_humphrey-bogart-CROP-1000x666-300x200.jpg\" alt=\"1018_oag_humphrey-bogart-CROP-1000x666\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/1018_oag_humphrey-bogart-CROP-1000x666-300x200.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/1018_oag_humphrey-bogart-CROP-1000x666.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>E non sto a citare i supereroi, gli antieroi, i post-eroi che sempre pi\u00f9 affollano il nostro immaginario. Che lavoro\u00a0potrebbe fare oggi un eroe, un vero eroe senza macchia e senza paura? Aprirebbe un ufficio da detective, come Philip Marlowe, oppure si accontenterebbe di aprire un profilo su Facebook, per cambiare il mondo a colpi di post?<br \/>\nNei romanzi fantasy gli eroi compiono\u00a0ancora il loro dovere, come ai vecchi tempi. Ma prendiamo per esempio Aragorn, uno dei personaggi pi\u00f9 amati del <em>Signore degli anelli<\/em> di Tolkien. Se vivesse nel nostro mondo, che mestiere potrebbe fare? Ne ho parlato con una lettrice esperta di Tolkien, che senza esitazione mi ha risposto: farebbe lo spazzino.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/IMG_9255.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1961 alignright\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/IMG_9255-300x189.jpg\" alt=\"IMG_9255\" width=\"300\" height=\"189\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/IMG_9255-300x189.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/IMG_9255.jpg 1017w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Secondo lo psicologo e studioso di mitologia Joseph Campbell, i nostri non sono pi\u00f9 tempi per l\u2019eroe celebrato dalla collettivit\u00e0; oggi l\u2019eroe si rivela <em>non nei momenti gloriosi delle grandi vittorie della sua trib\u00f9, ma nei silenzi della sua disperazione<\/em>. Un modello di eroe moderno si trova in un racconto scritto da Graham Greene nel 1940, intitolato <em>The news in english<\/em>. Il protagonista \u00e8 David Bishop, un professore britannico che, durante la seconda Guerra mondiale, tiene anonimamente alla radio tedesca trasmissioni filonaziste rivolte\u00a0agli inglesi; in patria viene soprannominato \u201cdottor Funkhole\u201d (che sarebbe come dire \u201cdottor vigliacco\u201d). <a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Greene.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1962 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Greene-300x256.jpg\" alt=\"Greene\" width=\"300\" height=\"256\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Greene-300x256.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Greene.jpg 980w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Scrive Greene: <em>La tragedia di questi tipi di uomini \u00e8 che non sono mai soli al mondo<\/em>. A Crowborough, davanti al focolare, la madre e la moglie di Bishop lo ascoltano reiterare le menzogne. La madre condanna il figlio e insiste per denunciarlo alle autorit\u00e0. La moglie cerca di difenderlo, dice che di sicuro lo avranno costretto con la forza. La vecchia e la giovane signora Bishop discutono con veemenza. <em>Ma non capisci cosa significa<\/em> \u2013 esclama Mary Bishop \u2013 <em>potrebbero processarlo per tradimento, se vinceremo<\/em>. E subito la suocera puntualizza: quando <em>vinceremo<\/em>. Alla fine lo denunciano, e naturalmente i media\u00a0si scatenano: <em>Il massimo che un giornale avrebbe ammesso era che se c\u2019erano state delle minacce Bishop se l\u2019era cavata in modo poco eroico<\/em>. Commenta Greene: <em>Esaltiamo gli eroi come se fossero rari, ma siamo sempre pronti a biasimare il nostro prossimo per la mancanza di eroismo<\/em>. La vecchia signora Bishop continua ad ascoltare il figlio ogni sera, e ogni sera infierisce sulla sua vigliaccheria. La giovane signora Bishop ha paura a uscire di casa.<\/p>\n<p><em>A volte pensava quasi con odio: \u201cPerch\u00e9 David mi ha fatto questo? Perch\u00e9?\u201d<br \/>\nPoi improvvisamente ebbe la sua risposta.<br \/>\nPer una volta la voce imbocc\u00f2 una direzione nuova. Disse: <\/em><em>\u00abIn qualche luogo in Inghilterra mia moglie forse mi sta ascoltando. Io sono un estraneo per tutti voi, ma lei sa che non ho l\u2019abitudine di mentire<\/em><em>\u00bb.<br \/>\nUn appello personale era troppo. Mary Bishop aveva affrontato la suocera e i giornalisti, ma non poteva affrontare suo marito. Si mise a piangere, seduta vicina alla radio come una bambina accanto alla sua casa di bambola dentro alla quale \u00e8 stato rotto qualcosa che nessuno pu\u00f2 riparare. <\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/IMG_9258.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1966 alignright\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/IMG_9258-300x225.jpg\" alt=\"IMG_9258\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/IMG_9258-300x225.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/IMG_9258-1024x767.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>A un certo punto, David pronuncia le parole <em>\u00ab<\/em><em>Sta di fatto che\u2026\u00bb<\/em>; poi comincia a elencare cifre e dati che mostrano quanto sia florida la Germania. Mary ha un sussulto; afferra una matita e annota qualche parola su un taccuino. Il giorno dopo riesce a ottenere\u00a0un colloquio\u00a0con un funzionario al Ministero della Guerra. Per farla breve, Mary si \u00e8 accorta che il marito sta usando il loro codice segreto: <em>\u00abQuando era lontano da me e al telefono mi diceva \u201cSta di fatto che\u201d intendeva sempre \u201cSono tutte bugie, ma trascrivi le iniziali delle parole che seguono\u201d\u2026 Oh, colonnello, se sapesse da quanti spiacevoli fine settimana l\u2019ho salvato\u2026 perch\u00e9, vede, poteva sempre telefonarmi, anche davanti al suo ospite<\/em><em>\u00bb<\/em>.<br \/>\nGli esperti del Ministero si accorgono che la giovane signora Bishop ha ragione: suo marito fornisce informazioni preziose per gli Alleati. Le raccomandano di tacere, di mantenere il segreto: agli occhi del mondo, David Bishop deve rimanere il \u201cdottor Funkhole\u201d. Ogni sera, quando lo sente alla radio, Mary ha il terrore che suo marito non vada pi\u00f9 in onda.\u00a0<em>Quel codice era un codice da bambini. Come avrebbero potuto non individuarlo? Ma fu proprio cos\u00ec. Uomini dalla mente complicata possono venire ingannati dalla semplicit\u00e0<\/em>. Il funzionario del Ministero esorta Mary a tenere duro: <em>\u00c8 un uomo coraggioso, signora Bishop<\/em>.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/DownCottage.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1964 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/DownCottage-300x265.jpg\" alt=\"DownCottage\" width=\"300\" height=\"265\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/DownCottage-300x265.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/DownCottage.jpg 750w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Finch\u00e9, dopo quattro settimane, il governo si decide a fare un tentativo per salvare David: in fondo il codice funziona in entrambe le direzioni; gli inglesi hanno un notiziario trasmesso in Germania, e David potrebbe ascoltarlo. L\u2019operazione sembra funzionare, tanto che viene organizzato un piano di recupero: David deve soltanto recarsi a una stazione sul Reno, non lontano da Wesel. Quella sera la vecchia signora Bishop chiede: <em>\u00abNon ascolti tuo marito?<\/em><em>\u00bb<\/em> E Mary: <em>\u00abNon trasmetter\u00e0<\/em><em>\u00bb<\/em>. <em>Molto presto avrebbe potuto affrontare trionfalmente la madre di lui e dire: <\/em><em>\u00abEcco, lo avevo sempre saputo, mio marito \u00e8 un eroe<\/em><em>\u00bb.<\/em> Ma inesorabilmente, anche quella sera il \u201cdottor Funkhole\u201d \u00e8 in onda. La vecchia signora Bishop sibila un <em>\u00abte l\u2019avevo detto<\/em><em>\u00bb<\/em>. Mary \u00e8 disperata.<br \/>\nVi trascrivo il finale del racconto.<\/p>\n<p><em>Parlava tanto velocemente che lei quasi non riusciva a tenergli dietro con la matita. Le parole si raggruppavano sul suo taccuino: <\/em><em>\u00abCinque sottomarini al rifornimento oggi mezzod\u00ec 53.23 per 10.5. Notizia fonte attendibile Wesel cos\u00ec tornato. Discorso non autorizzato. Fine.<\/em><em>\u00bb<br \/>\n<\/em><em>\u00abAdesso mi ascoltate? Molto orzo germoglia l\u00e0 in estate<\/em><em>\u00bb esit\u00f2. <\/em><em>\u00abAncora dobbiamo dire in onest\u00e0 che\u2026<\/em><em>\u00bb La voce si affievol\u00ec, cess\u00f2 del tutto. Le vide sul suo taccuino:<\/em> A mia moglie, addio c\u2026<br \/>\nFine, addio, fine. <em>Le parole rintoccavano come campane a morto. Si mise a piangere, seduta come aveva fatto in precedenza, attaccata all\u2019apparecchio radio. La vecchia signora Bishop disse con una sorta di piacere: <\/em><em>\u00abNon sarebbe mai dovuto nascere. Io non l\u2019ho mai voluto. Vigliacco<\/em><em>\u00bb e a questo punto Mary Bishop non pot\u00e9 sopportare oltre.<br \/>\n<\/em><em>\u00abOh<\/em><em>\u00bb, grid\u00f2 alla suocera all\u2019altro capo della stanzetta di Crowborough, surriscaldata e troppo ingombra di mobili <\/em><em>\u00abalmeno fosse un vigliacco, almeno lo fosse. Ma \u00e8 un eroe, che sia maledetto, un eroe, un eroe, un eroe\u2026<\/em><em>\u00bb continu\u00f2 a gridare disperata, sentendo la stanza che le vorticava intorno, e immaginando confusamente dietro a tutto il dolore e all\u2019orrore che anche lei, come altre donne, un giorno sarebbe stata orgogliosa.<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 un eroismo segreto, sulle onde della radio, siglato da un ultimo, commovente addio. Nel racconto di Greene l\u2019eroe non \u00e8 pi\u00f9 il guerriero che combatte a viso aperto, ma \u00e8 un uomo solo in un mondo di nemici, ed \u00e8 considerato un vigliacco dalla sua stessa madre.<br \/>\nGli eroi saltano fuori quando non te l\u2019aspetti. Come abbiamo visto pure di recente, nel caso di una catastrofe naturale \u2013 un terremoto, una valanga \u2013 alcuni esseri umani sanno superare i confini delle leggi naturali e rischiano la loro vita per salvare degli sconosciuti. In questi casi, l\u2019eroismo si rivela nella sua natura pi\u00f9 profonda, che \u00e8 un amore disinteressato per il prossimo: l\u2019eroe si mette nella pelle degli altri, e sa dimenticare il proprio \u201cio\u201d, o meglio, sa tenderlo pienamente verso il \u201ctu\u201d che si trova di fronte.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/8050_A3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1960 alignright\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/8050_A3-300x300.jpg\" alt=\"8050_A3\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/8050_A3-300x300.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/8050_A3-150x150.jpg 150w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/8050_A3.jpg 879w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ma nella nostra quotidianit\u00e0? Senza catastrofi, senza guerre, senza circostanze eccezionali, come pu\u00f2 Aragorn mostrare la sua natura eroica nella sua routine di spazzino? Forse ha ragione il ragazzo di prima liceo: l\u2019eroismo \u00e8 volere intensamente qualcosa e avere il coraggio di crederci, nonostante tutto. Secondo il filosofo Bruce B\u00e9gout <em>l\u2019uomo ordinario partecipa tutti i giorni a una certa forma di eroismo<\/em>. Non si tratta semplicemente di assolvere ai propri doveri, ma di non lasciarsi uniformare <em>dai multipli sistemi sociali che vogliono modellare il comportamento<\/em>. La sfida non \u00e8 compiere grandi gesti, ma avere il coraggio dell\u2019imprevisto, della gratuit\u00e0: <em>preservare una sorta di <\/em>flou<em> nell\u2019esistenza ordinaria, qualcosa di non impiegato e di non impiegabile, una frangia di esperienza indisponibile che non potr\u00e0 mai essere messa al servizio della normalizzazione sociale<\/em>. Sar\u00e0 un piccolo gesto, niente in confronto a chi salva una vita o a chi sa rischiare la propria, come David Bishop. Ma nella vita di tutti i giorni, \u00e8 bello avere il coraggio di sfuggire alla regola dell\u2019utilit\u00e0. Un gesto gratuito, una cortesia fuori luogo, un\u2019attesa, un ascolto, una parola inaspettata\u2026 a volte basta poco per seminare briciole di eroismo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/images.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1971 aligncenter\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/images.jpeg\" alt=\"images\" width=\"196\" height=\"257\" \/><\/a><\/p>\n<p>PS: Il racconto di Graham Greene (1904-91) venne pubblicato in <em>The Last Word and other stories<\/em> (Reinhardt Books, Londra 1990): la raccolta contiene\u00a0racconti scritti dal 1923 al 1989. Tradotto da Masolino D\u2019Amico, <em>Notiziario in inglese<\/em> si trova in <em>L\u2019ultima parola e altri racconti<\/em> (Mondadori 2005) o in <em>Tutti i racconti<\/em> (Mondadori 2011). Le parole di Joseph Campbell provengono da <em>The Hero with a Thousand Faces<\/em> (2008); in italiano <em>L\u2019eroe dai mille volti<\/em> (Lindau 2012). La citazione di Bruce B\u00e9gout \u00e8 tratta da <em>La d\u00e9couverte du quotidien<\/em> (Allia, Parigi 2010), dove lo studioso analizza i rapporti, talvolta difficili, tra la filosofia e la quotidianit\u00e0. Come dice lo stesso B\u00e9gout, <em>per quanto si possa giudicare, non c\u2019\u00e8 assolutamente nulla in comune fra il libro Gamma della Metafisica di Aristotele e il fatto di comprare del pane dal proprio panettiere<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/davide-10.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1968 aligncenter\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/davide-10-300x200.jpg\" alt=\"davide-10\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/davide-10-300x200.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/davide-10-1024x683.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>PPS: La prima immagine, che ritrae\u00a0Agamennone seduto su una roccia mentre sorregge uno scettro, risale al 410-400 a. C. e si trova al Museo archeologico di Taranto. La seconda raffigura Humphrey Bogart nei panni di Philip Marlowe, la terza Viggo Mortensen nel ruolo di Aragorn. La quarta \u00e8 un ritratto di Graham Greene. Poi c\u2019\u00e8 la foto\u00a0di una vecchia radio, quella di un cottage a Crowborough (scattata nel 1937), gli attrezzi del nuovo Aragorn, la copertina di un Tex, qualche pagnotta e una vignetta dei Peanuts di Charles Schulz.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/eroi-dinfanzia-L-JXA42u.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1970 aligncenter\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/eroi-dinfanzia-L-JXA42u-300x300.jpeg\" alt=\"eroi-dinfanzia-L-JXA42u\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/eroi-dinfanzia-L-JXA42u-300x300.jpeg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/eroi-dinfanzia-L-JXA42u-150x150.jpeg 150w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/eroi-dinfanzia-L-JXA42u.jpeg 460w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei giorni scorsi ho parlato con un ragazzo di quindici anni che, con risultati per ora insoddisfacenti, sta tentando di superare il primo anno di liceo. 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