{"id":18,"date":"2015-10-29T18:51:55","date_gmt":"2015-10-29T17:51:55","guid":{"rendered":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/?p=18"},"modified":"2016-08-16T09:49:53","modified_gmt":"2016-08-16T07:49:53","slug":"alla-ricerca-della-noia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2015\/10\/29\/alla-ricerca-della-noia\/","title":{"rendered":"Alla ricerca della noia"},"content":{"rendered":"<p>Di sicuro \u00e8 la noia che mi ha portato a scrivere romanzi. Mi ricordo quei pomeriggi nelle vacanze scolastiche d\u2019estate, con il sole che a un certo punto si fermava nel cielo. Chi dice che non sia possibile? Solo chi non \u00e8 mai stato bambino, nel mese di luglio, in un villaggio, all\u2019ora della siesta. Il sole era fermo, eccome. E dal momento che il pomeriggio non sarebbe finito mai, bisognava inventarsi qualcosa. Esaurito l\u2019ultimo gioco, consumato l\u2019ultimo libro, memorizzato l\u2019ultimo fumetto, perch\u00e9 non infilare un foglio nella macchina da scrivere e provare a far parlare dei personaggi, a metterli in difficolt\u00e0? La sfida: inventare un mondo, per vedere se poi sia possibile andarci.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/FullSizeRender.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-26 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/FullSizeRender-300x248.jpg\" alt=\"FullSizeRender\" width=\"300\" height=\"248\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/FullSizeRender-300x248.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/FullSizeRender-1024x847.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00c8 una questione di egoismo, forse. Costruire un mondo immaginario per fuggire dai pomeriggi senza fine. Oppure di generosit\u00e0: come lasciare un personaggio all\u2019oscuro, come non dargli vita, dopo averne avuto la prima intuizione?<br \/>\nLe parole \u201cmacchina da scrivere\u201d prima mi sono uscite senza pensarci. E devo dire che non mi aiutano a sentirmi giovane&#8230; Ma \u00e8 cos\u00ec: appartengo all\u2019ultima generazione di scrittori che hanno cominciato con la macchina da scrivere. (Solo durante l\u2019infanzia: poi sono arrivati i computer. Del resto, ancora oggi tendo a usare\u00a0il computer come una macchina da scrivere appena pi\u00f9 efficiente).<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/IMG_5053.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-19 alignright\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/IMG_5053-300x242.jpg\" alt=\"Pigrizia\" width=\"300\" height=\"242\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/IMG_5053-300x242.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/IMG_5053.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Perch\u00e9 mi salta in mente di cominciare un blog? Ora purtroppo i pomeriggi senza fine si fanno sempre pi\u00f9 rari; anzi, mi pare che dopo una certa et\u00e0 scompaiano del tutto. Ma sto cercando di non perdere la capacit\u00e0 di annoiarmi. Mi sono inventato diversi modi per passare il tempo, oltre alle attivit\u00e0 pi\u00f9 collaudate (lettura e gioco, sempre quelle). Mi piace viaggiare, la musica, il cinema, ho imparato a suonare il sax tenore, mi piace camminare, andare in bicicletta. Mi sono anche sposato. Ho due figlie. Ho dovuto procurarmi dei lavori retribuiti, con tanto di orari, per sopravvivere. Ogni tanto mi capita di perdere un impiego, e quindi mi tocca esplorare altre vie. Insomma, dov\u2019\u00e8 la noia?<br \/>\nNon mi arrendo. Ogni tanto \u00e8 davvero difficile, ma poi riesco a strappare qualche ora, anche solo qualche prezioso minuto di noia. Allora, qualche volta, mi viene un\u2019idea. E scrivo. Mi butto in un romanzo, in un racconto, in una scena teatrale.<br \/>\nFinora mi sono tenuto lontano dai blog, perch\u00e9 ho una certa ritrosia nei confronti della rete, dell\u2019eterna condivisione, delle raffiche letali di \u201cmi piace\u201d e in generale dei social network (grandi nemici della noia!). Ma poi il mio editore ha insistito, e io mi sono detto: non fare lo snob.<br \/>\n<span style=\"font-size: 1rem; line-height: 1.75;\">Ho pensato che raccontare qualche sprazzo della mia ricerca possa aiutarmi a non abbassare la guardia. E i lettori? Sarei davvero contento se qualcuno scorrendo questi appunti trovasse un po\u2019 d\u2019ispirazione per procurarsi qualche attimo di noia. \u00c8 proprio l\u00ec, nel profondo della noia, che secondo me si nascondono i mondi davvero lontani. Basta avere il coraggio di stare fermi, e vedremo posti pi\u00f9 esotici di qualunque destinazione potremo mai raggiungere con un costoso viaggio organizzato o con un \u201clast minute\u201d.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di sicuro \u00e8 la noia che mi ha portato a scrivere romanzi. Mi ricordo quei pomeriggi nelle vacanze scolastiche d\u2019estate, con il sole che a un certo punto si fermava nel cielo. Chi dice che non sia possibile? 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