{"id":1776,"date":"2016-12-25T09:29:47","date_gmt":"2016-12-25T08:29:47","guid":{"rendered":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/?p=1776"},"modified":"2016-12-25T09:29:47","modified_gmt":"2016-12-25T08:29:47","slug":"buon-natale-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2016\/12\/25\/buon-natale-2\/","title":{"rendered":"Buon Natale!"},"content":{"rendered":"<p>La mattina di Natale, il commissario Maigret si alza e guarda dalla finestra.<\/p>\n<p><em>Non nevicava. Era ridicolo restarci male, a cinquant&#8217;anni sonati, se mancava la neve una mattina di Natale: ma le persone d&#8217;una certa et\u00e0 non sono mai proprio cos\u00ec serie come si figurano i giovani.<\/em><\/p>\n<p>Con la sua lenta placidit\u00e0, con la sua gravit\u00e0 e la sua dolente umanit\u00e0 di uomo che ha visto tanto male, Maigret \u00e8 ancora capace di sentimenti lievi, da ragazzino. Ma davvero il commissario e il fanciullo sono due entit\u00e0 distinte? Forse dietro la massiccia ragionevolezza del poliziotto cova un granello d\u2019imprevedibilit\u00e0, di apparente follia, ed \u00e8 proprio questo ad acuire lo sguardo di Maigret.<\/p>\n<p><em>Il cielo basso, di un color bianco sporco, sembrava gravare sui tetti. Boulevard Richard-Lenoir era completamente deserto, e la scritta <\/em><em>\u00abMagazzini Legal, Figli &amp; C.\u00bb, sopra la porta carraia dell\u2019edificio di fronte, era di un nero come di lucido da scarpe. La M, Dio sa perch\u00e9, aveva un\u2019aria triste.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8748.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1786 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8748-240x300.jpg\" alt=\"img_8748\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8748-240x300.jpg 240w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8748-819x1024.jpg 819w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a>Maigret coglie la tristezza della lettera M: una tristezza senza ragioni apparenti, che non si pu\u00f2 spiegare; ma ci sono percezioni che si conficcano nell\u2019anima. Secondo me, \u00e8 proprio questa apertura nei confronti del mondo a rendere memorabile il personaggio creato da Georges Simenon. Come scrive Gesualdo Bufalino, Maigret non abbocca <em>alle esche inique dell\u2019immaginazione<\/em>, e nemmeno alle <em>lusinghe a volte fallibili della ragione<\/em>; ma si lascia <em>impregnare naso e cappotto dagli odori decisivi del delitto<\/em>. Del delitto, ma non solo; Maigret cammina lento e non trascura nessun dettaglio, <em>con la sua pipa, i grandi fazzoletti, le scarpe campagnuole, da veterinario o curato, con cui batte il pav\u00e9 color ferro di una Parigi di piogge e soli, da un bistrot a una portineria, per scale che stillano confessioni da tribunale, fra mura che nascondono grida e grovigli di vipere quiete<\/em>.<br \/>\nUn uomo prevedibile, in fin dei conti: un bravo poliziotto che colpisce il delitto <em>con tristezza, con dura piet\u00e0<\/em>. Per\u00f2 la mattina di Natale Maigret non sa frenare un moto di delusione. Sembra una frase messa l\u00ec per delineare l\u2019atmosfera del racconto; invece\u00a0definisce soprattutto il personaggio: Maigret \u00e8 un uomo capace di meraviglia. Nonostante l\u2019et\u00e0, nonostante le ferite e la stanchezza, ha ancora il coraggio di tenersi stretti i suoi desideri, anche quelli assurdi o puerili.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/T0_bRTV9MBw\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\nMi pare un buon augurio per Natale: avere il coraggio di desiderare. Spesso la realt\u00e0 ci viene raccontata come inesorabile, e tutto sembra tendere in una direzione ovvia, gi\u00e0 prevedibile. Possiamo fare qualcosa? Certo, ma si tratta di limitare i danni. Invece no, anche in mezzo ai drammi (personali e collettivi), il desiderio ci mantiene vivi. Sarebbe bello non smarrire quella scintilla d\u2019infanzia, quella capacit\u00e0 irrazionale di continuare ad aspettarsi la neve la mattina di Natale. Se saremo fortunati, arriver\u00e0 almeno un po\u2019 di nevischio. Magari non sempre, ma una volta o l\u2019altra arriver\u00e0. <em>Dal cielo cadeva come un pulviscolo bianco, e questo gli ricord\u00f2 che da bambino cacciava fuori la lingua per acchiapparne qualche granello<\/em>.<br \/>\nMaigret tiene aperti gli occhi dell\u2019anima, oltre a quelli del corpo. \u00c8 lo stesso invito che ci rivolge il sax di John Coltrane, nell\u2019interpretazione di <em>Soul Eyes<\/em>, una canzone composta nel 1957 dal pianista Mal Waldron. La voce di Coltrane \u00e8 precisa e insieme dolente, tenera senza essere sentimentale. Insieme a lui, Elvin Jones alla batteria, Jimmy Garrison al basso e McCoy Tyner al piano. Quest\u2019ultimo, giocando con ritmi diversi, instilla una sottile inquietudine nella melodia.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/GoYAGNLqFwg\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>PS: Visto che siamo in argomento: qualche giorno fa \u00e8 uscito un mio racconto di Natale per il settimanale \u201cAzione\u201d. Ecco <a href=\"http:\/\/www.azione.ch\/cultura\/dettaglio\/articolo\/effetti-collaterali-1.html\" target=\"_blank\">qui<\/a> il link (e <a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/EffettiCollateraliBlog.pdf\" target=\"_blank\">qui<\/a> la versione in pdf).<\/p>\n<p>PPS: Simenon scrisse\u00a0<em>Un No\u00ebl de Maigret<\/em> fra il 17 e il 20 maggio 1950; poi lo inser\u00ec nell\u2019omonima raccolta di racconti\u00a0pubblicata nel 1951 dalle edizioni Presses de la Cit\u00e9. In italiano, \u00e8 stato tradotto da Marina Di Leo per Adelphi nel 2015. Le parole di Gesualdo Bufalino sono tratte dal suo <em>Dizionario dei personaggi di romanzo<\/em> (edizioni il Saggiatore 1982). La registrazione di <em>Soul Eyes<\/em> avvenne a Eglewood Cliffs, nel New Jersey, il 19 giugno 1962. Si trova nel disco <em>Coltrane<\/em> (Impulse 2008).<\/p>\n<p>PPPS: Le due\u00a0foto\u00a0di Simenon sono tratte da <em>Georges Simenon. Le patron<\/em>, una pubblicazione a cura di Pierre Assouline uscita in allegato a \u201cLe Monde\u201d nell\u2019ottobre 2014.<\/p>\n<p>PPPPS: Questo articolo natalizio raddoppia\u00a0il consueto appuntamento settimanale del blog. Mi perdonino gli iscritti alla newsletter: questa intrusione nella loro casella postale non diventer\u00e0 un\u2019abitudine&#8230;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8750.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1787 aligncenter\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8750-240x300.jpg\" alt=\"img_8750\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8750-240x300.jpg 240w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8750-819x1024.jpg 819w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mattina di Natale, il commissario Maigret si alza e guarda dalla finestra. Non nevicava. 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