{"id":1200,"date":"2016-08-24T17:07:21","date_gmt":"2016-08-24T15:07:21","guid":{"rendered":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/?p=1200"},"modified":"2016-08-24T17:07:21","modified_gmt":"2016-08-24T15:07:21","slug":"il-bradipo-sorridente","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2016\/08\/24\/il-bradipo-sorridente\/","title":{"rendered":"Il bradipo sorridente"},"content":{"rendered":"<p>Dopo tredici anni di tirocinio in giro per l\u2019Europa, nel 1697 Albertus Seba torn\u00f2 ad Amsterdam, la sua citt\u00e0, dove super\u00f2 gli esami di farmacista. Aveva trentadue anni e non perse tempo: spos\u00f2 la figlia di un collega, compr\u00f2 una casa e apr\u00ec una farmacia poco lontano dal porto. Presto\u00a0seppe conquistarsi la fiducia di clienti prestigiosi, come lo zar di Russia Pietro il Grande. Seba tuttavia non si limitava a vendere farmaci ad aristocratici e borghesi: ogni volta che una nave entrava nel porto, offriva i suoi servizi ai marinai, affaticati dai viaggi e dalle malattie esotiche. In cambio non chiedeva soldi, ma si accontentava di ci\u00f2 che avevano raccolto all\u2019altro capo del mondo: conchiglie, erbe, pesci, serpenti, molluschi\u2026<br \/>\nPiano piano, Seba riusc\u00ec a mettere insieme 72 cassetti pieni di conchiglie, 32 teche con centinaia di insetti e 400 vasi di esemplari animali conservati sotto alcol. Sapendo che Pietro il Grande amava le meraviglie naturali, Seba approfitt\u00f2 di una sua visita in Olanda nel 1716 per vendergli l\u2019intera collezione. E a quel punto, che cosa fece? Cominci\u00f2 una seconda raccolta.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/image1-2-copia-31.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1205 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/image1-2-copia-31-240x300.jpg\" alt=\"image1-2 copia 3\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/image1-2-copia-31-240x300.jpg 240w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/image1-2-copia-31-819x1024.jpg 819w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a>Di nuovo sal\u00ec e scese dalle navi, di nuovo catalog\u00f2 qualunque cosa avesse un\u2019apparenza esotica, conservando i reperti con un metodo personale a base di alcol, cera colorata e oli. La collezione divent\u00f2 celebre, tanto che sempre pi\u00f9 persone chiedevano di visitarla; fra queste anche grandi naturalisti come Linneo, che stava lavorando alla classificazione delle specie. Seba ebbe allora l\u2019idea d\u2019ingaggiare alcuni rinomati incisori per allestire un catalogo: il lavoro, lungo e dispendioso, cominci\u00f2 nel 1731. Nel 1734 usc\u00ec il primo volume, nel 1736 il secondo; quello stesso anno Seba mor\u00ec, ma i suoi eredi portarono avanti l\u2019impresa e pubblicarono gli ultimi due tomi (nel 1758 e nel 1765, trentun anni dopo il primo). L\u2019opera omnia, con 446 tavole illustrate, s\u2019intitola <em>Locupletissimi rerum naturalium thesauri accurata descriptio<\/em>. Una copia completa si trova in mostra alla Biblioteca Reale a L\u2019Aia, un\u2019altra \u00e8 stata venduta all\u2019asta di recente per 460mila dollari. E qualche tempo fa, per caso, mi sono imbattuto nell\u2019edizione tascabile, edita da Taschen Books in tre lingue, al prezzo di 15 euro o gi\u00f9 di l\u00ec, con il titolo <em>Gabinetto delle curiosit\u00e0 naturali<\/em>.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Copia-di-image1-21.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1206 alignright\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Copia-di-image1-21-300x300.jpg\" alt=\"Copia di image1-2\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Copia-di-image1-21-300x300.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Copia-di-image1-21-150x150.jpg 150w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Copia-di-image1-21-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Sfogliare il volume (piccolo ma spesso: 590 pagine) \u00e8 un\u2019esperienza simile a un viaggio in epoche e terre lontane. Insieme all\u2019interesse scientifico, trapela un gusto per le stranezze, nella tradizione delle \u201ccamere delle meraviglie\u201d che andavano di moda fra il XV e il XIX secolo. Seba non lesin\u00f2 sulle spese (in parte si era finanziato con una sorta di <em>crowdfunding<\/em>, pre-vendendo l\u2019opera con uno sconto a collezionisti di tutto il mondo). Pagine d\u2019insetti, serpenti, fiori, conchiglie s\u2019incrociano con stramberie quali animali a due teste o creature deformi. Ci sono pure\u00a0animali in azione: un ghepardo che si gratta la testa, un coccodrillino che esce dall\u2019uovo, un formichiere che si abbuffa e un bradipo che ci guarda e sorride. Non \u00e8 solo un\u2019opera scientifica: \u00e8 una testimonianza di come il mondo possa apparire meraviglioso.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/IMG_6468.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1204 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/IMG_6468-300x300.jpg\" alt=\"IMG_6468\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/IMG_6468-300x300.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/IMG_6468-150x150.jpg 150w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/IMG_6468-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Mi chiedo: \u00e8 ancora cos\u00ec? Il mondo \u00e8 ancora un luogo meraviglioso? Anche noi viaggiamo, seppure in maniera meno lunga e avventurosa rispetto ai tempi di Seba, e ci stupiamo davanti a paesaggi naturali insoliti. Ma abbiamo l\u2019impressione di conoscerlo, ormai, questo pianeta. Non ci aspettiamo pi\u00f9 la bizzarria, il reperto stupefacente: da qualche parte, su internet, c\u2019\u00e8 un\u2019immagine per ogni cosa. Forse \u00e8 un processo inevitabile, forse invece \u00e8 dovuto a una mancanza di preparazione e di allenamento. Il rapporto fra stupore e conoscenza \u00e8 assai stretto: se dalla meraviglia abbiamo lo stimolo a conoscere, per poterci meravigliare dobbiamo imparare a osservare.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/IMG_6471.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1210 alignright\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/IMG_6471-240x300.jpg\" alt=\"IMG_6471\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/IMG_6471-240x300.jpg 240w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/IMG_6471-819x1024.jpg 819w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a>Una delle ragioni per cui amo leggere \u00e8 proprio questa: mi aiuta a vedere meglio, a essere pi\u00f9 consapevole della realt\u00e0. Ecco per esempio come il sociologo e poeta Gianni Gasparini scrive\u00a0di una gita in montagna.<br \/>\n<em>Ho ritrovato l\u2019<\/em>Eritrichium nanum<em>, un fiore raro che cresce sui 3000 m e che i francesi hanno insignito del titolo di \u201croi des alpes\u201d. L\u2019ho rintracciato dopo una lunga ricerca vicino al punto in cui l\u2019avevo scoperto anni fa. In un minuscolo incavo della roccia, su un fondo detritico, si trovava un cespo di questo fiorellino piccolissimo, dal blu pi\u00f9 intenso che io conosca: l\u2019eritrichio \u00e8 un nontiscordardim\u00e9 nano fiorito nonostante la neve, il ghiaccio, il vento impietoso. Mi sono fermato a guardarlo: era una cosa viva, una cosa che era sbocciata da poco ed era sopravvissuta a condizioni severissime. Era un essere vivente come lo sono io. E, in uno sfasciume quasi privo di vegetazione, si accontentava di una nicchia di due o tre centimetri quadrati per vivere, per aderire al terreno con lo stelo quasi invisibile, per germinare e riprodursi in poche settimane durante l\u2019estate, e per mantenersi per il prossimo anno, se le condizioni ambientali non saranno proibitive.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/IMG_6469.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1209 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/IMG_6469-300x300.jpg\" alt=\"IMG_6469\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/IMG_6469-300x300.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/IMG_6469-150x150.jpg 150w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/IMG_6469-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/em>Le annotazioni di Gasparini, anche se non vedessimo mai un <em>Etitrichium nanum<\/em>, possono aiutarci a guardare con occhio pi\u00f9 consapevole i suoi compagni meno estremi, i nontiscordardim\u00e9 che crescono nelle aiuole delle nostre citt\u00e0. Questo fiore minuscolo, che sboccia nonostante le avversit\u00e0, stupisce sia per l\u2019aspetto, sia per le riflessioni che riesce a suscitare. Ecco il segreto: la meraviglia non nasce soltanto dell\u2019oggetto, ma anche dalla freschezza dello sguardo.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/image1-2-copia-21.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1207 alignright\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/image1-2-copia-21-300x233.jpg\" alt=\"image1-2 copia 2\" width=\"300\" height=\"233\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/image1-2-copia-21-300x233.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/image1-2-copia-21-1024x794.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Quando l\u2019attenzione \u00e8 guidata, riesce a diventare pi\u00f9 acuta, pi\u00f9 ricettiva. Questo vale per i fenomeni naturali cos\u00ec come per quelli sociali o psicologici, di cui come romanziere tendo a occuparmi pi\u00f9 spesso. Ecco l\u2019utilit\u00e0 di osservare\u00a0le persone (di ascoltarle, soprattutto), di studiare\u00a0come si muovono e come interagiscono. Per come sono fatto, mi interessa soprattutto ci\u00f2 che \u00e8 umano, ci\u00f2 che mi parla (anche) di me. Albertus Seba e il suo desiderio di collezionare il mondo, il nontiscordardim\u00e9 e la sua volont\u00e0 di sopravvivenza: quando ci penso mi vengono in mente personaggi, atmosfere, storie. Forse \u00e8 questa la verit\u00e0, forse il mondo \u00e8 meraviglioso soprattutto perch\u00e9 meravigliosi \u2013 e pazzi, testardi, terribili, misteriosi, commoventi \u2013 siamo noi esseri umani.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/IMG_6467.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1211 aligncenter\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/IMG_6467-300x225.jpg\" alt=\"IMG_6467\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/IMG_6467-300x225.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/IMG_6467-1024x767.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>PS: Taschen ha pubblicato nel 2001 il <em>Gabinetto delle curiosit\u00e0 naturali<\/em> in spagnolo, inglese e italiano (ristampa nel 2015). <em>Il passo delle stagioni<\/em> di Gambarini \u00e8 uscito per Ediciclo nel 2015. Oltre alle immagini tratte dal libro di Seba, avrei voluto inserire la fotografia di un <em>Eritrichium nanum<\/em>, ma oggi non ho trovato il tempo di salire fino a 3mila metri&#8230; Se volete vederlo, ne trovate a bizzeffe nei vasti prati di internet.<br \/>\n<span style=\"font-size: 1rem; line-height: 1.75;\">La fotografia qui\u00a0sotto, invece, raffigura\u00a0una farfalla rarissima. Vi risparmio il nome scientifico; a volte gli esperti la chiamano anche\u00a0\u201cfiorfalla\u201d: infatti quando si posa su un pezzo di legno, per mimetizzarsi assume l&#8217;aspetto di un fiore.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/image1-21.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1212 aligncenter\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/image1-21-300x300.jpg\" alt=\"image1-2\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/image1-21-300x300.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/image1-21-150x150.jpg 150w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/image1-21-1024x1024.jpg 1024w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/image1-21.jpg 1214w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>PPS: Naturalmente, la \u201cfiorfalla\u201d me la sono inventata io. \u00c8 solo\u00a0un fiore. Anche se&#8230; chi pu\u00f2 dire quali meraviglie ancora si nascondono in questo vecchio mondo?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo tredici anni di tirocinio in giro per l\u2019Europa, nel 1697 Albertus Seba torn\u00f2 ad Amsterdam, la sua citt\u00e0, dove super\u00f2 gli esami di farmacista. Aveva trentadue anni e non perse tempo: spos\u00f2 la figlia di un collega, compr\u00f2 una casa e apr\u00ec una farmacia poco lontano dal porto. 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