{"id":1151,"date":"2016-08-08T18:50:51","date_gmt":"2016-08-08T16:50:51","guid":{"rendered":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/?p=1151"},"modified":"2016-08-13T19:23:55","modified_gmt":"2016-08-13T17:23:55","slug":"saluti-da-vega","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2016\/08\/08\/saluti-da-vega\/","title":{"rendered":"Saluti da Vega"},"content":{"rendered":"<p>Qualche\u00a0fa giorno fa ho comprato\u00a0dei libri di seconda mano. Da uno di questi \u00e8 saltata fuori una cartolina, di cui non conoscevo n\u00e9 i mittenti n\u00e9 il destinatario. La spedizione, con il timbro postale di Roma, risale a qualche anno fa. L\u2019immagine \u00e8 divisa in tanti riquadri: in ognuno di loro si vede un gatto appollaiato nei pressi di un monumento romano, con una scritta che dice: <em>I gatti di Roma<\/em>. Sul retro, queste parole: <em>Come vedi abbiamo portato i nostri mici a Roma! Bellissima come sempre questa citt\u00e0\u2026 un saluto da noi!<\/em> Seguono cinque firme, di cui soltanto tre sono leggibili. \u00c8 una cartolina qualunque, come ce ne sono tante. Ma rigirandomela fra le mani ho pensato: esistono cartoline qualunque? Esistono storie qualunque? Ogni frammento di quotidianit\u00e0, se visto in forma drammatica, non \u00e8 appassionante come un thriller?<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/image2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1158 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/image2-300x225.jpg\" alt=\"image2\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/image2-300x225.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/image2-1024x767.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Tutto dipende da che cosa si intenda per \u201cforma drammatica\u201d. Occorre senza dubbio che qualcuno diventi narratore del frammento di realt\u00e0, e che i destinatari \u2013 grazie a una sospensione volontaria dell\u2019incredulit\u00e0 \u2013 aderiscano ai contenuti narrativi. A suo modo, quindi, ogni cartolina \u00e8 una piccola storia scagliata nel sistema postale. Anni fa, nel corso di un laboratorio, avevo provato a costruire insieme ai partecipanti un racconto tramite cartoline. L\u2019arco narrativo copriva parecchi decenni. Tutto era velato da una patina di frasi banali \u2013 vacanze, morti, nascite, matrimoni \u2013 ma dietro si vedeva ribollire la vita, tremenda e meravigliosa, cos\u00ec come la conosciamo tutti.<br \/>\nMi sembra che i corrispettivi odierni delle cartoline, cio\u00e8 i social network, siano meno evocativi. La frase scritta a mano, il timbro postale\u2026 c\u2019\u00e8 qualcosa di avventuroso in una cartolina. Il flusso continuo di foto su Instagram, con o senza filtri, rischia invece di sembrare un grido lanciato nello spazio: guardatemi, esisto, sono qui, bevo vino bianco e guardo tramonti!<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/image1-2-copia-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1159 alignright\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/image1-2-copia-2-300x225.jpg\" alt=\"image1-2 copia 2\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/image1-2-copia-2-300x225.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/image1-2-copia-2-1024x767.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Queste riflessioni mi hanno spinto a rileggere un romanzo di Piero Chiara: una storia di tradimenti coniugali che s\u2019incrocia con un fatto di sangue. A un certo punto viene fuori <em>il particolare, incredibile e inspiegabile, di una cartolina spedita alla moglie dal Passo della Cisa. Il dottor Cavagna insistette tanto che fin\u00ec col venirne in possesso. Se la gir\u00f2 tra le mani, la guard\u00f2 davanti e di dietro e lesse a mezza voce: \u00abSaluti notturni dal Passo della Cisa\u00bb, scuotendo lentamente la testa<\/em>. Quella cartolina, incongrua e misteriosa, esprime la tonalit\u00e0 del romanzo.<br \/>\nMolti autori amano giocare con l\u2019idea di una cartolina: in particolare, mi viene in mente una delle <em>Novelle scritte a macchina<\/em> di Gianni Rodari.<br \/>\n<em>C\u2019era una volta una cartolina senza indirizzo. C\u2019era scritto soltanto: \u00abSaluti e baci\u00bb. E sotto la firma: \u00abPinuccia\u00bb. Nessuno poteva dire se questa Pinuccia fosse signora o signorina, una vecchia bisbetica o una ragazzetta in blue jeans. O magari una spia.<br \/>\n<\/em><em>Tanta gente avrebbe voluto prendersi magari almeno uno di quei \u00absaluti\u00bb e di quei \u00abbaci\u00bb, almeno il pi\u00f9 piccolo. Ma, come fidarsi?<br \/>\n<\/em>Ecco un altro\u00a0principio di intrigo, un conflitto gi\u00e0 quasi narrativo. Anche perch\u00e9 le cartoline continuano a vivere, e girano per il mondo, pure\u00a0quando i <em>saluti<\/em> e i <em>baci<\/em> di partenza si sono esauriti&#8230; finch\u00e9 saltano fuori inaspettate\u00a0da una vecchia scatola da scarpe o dalle pagine di un libro.<br \/>\nC\u2019\u00e8 chi dice che le cartoline siano passate di moda. Ma \u00e8 un allarmismo confutabile: esse non conoscono confini. Basti leggere Giorgio Caproni.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/IMG_5964.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1154 aligncenter\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/IMG_5964-300x300.jpg\" alt=\"IMG_5964\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/IMG_5964-300x300.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/IMG_5964-150x150.jpg 150w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/IMG_5964-1024x1024.jpg 1024w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/IMG_5964.jpg 1877w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Perfino\u00a0nei nostri anni virtuali, il segno dell\u2019inchiostro ha una forza inimitabile. Lo ammetteva gi\u00e0\u00a0Blaise Cendrars, rispondendo a una donna che gli aveva chiesto: <em>se mi scrivi \/ non battere tutto a macchina \/ aggiungi una riga a mano<\/em>. Dopo aver difeso la bellezza della sua macchina da scrivere Remington, Cendrars cede (o quasi): <em>\u2026per farti piacere aggiungo con la penna \/ due tre parole \/ e una grossa macchia d\u2019inchiostro \/ perch\u00e9 tu non possa leggerle<\/em>.<br \/>\nS&#8217;invia una cartolina per dire qualcosa a qualcuno, ma anche per consegnare un&#8217;immagine alla memoria. Questo si vede bene nella <em>Cartolina notturna<\/em> di Yari Bernasconi: un tragico episodio di cronaca nera, nella Svizzera tedesca, diventa un&#8217;istantanea composta di parole, fra <em>strade asfaltate<\/em> e <em>angoli di luce<\/em>, in una citt\u00e0 <em>di finestre e giardini, dove ogni vicolo ha il suo nome<\/em>. Ecco <a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/cartolina-notturna-.pdf\" target=\"_blank\">qui<\/a> il testo completo.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Copia-di-image1-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1157 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Copia-di-image1-2-300x291.jpg\" alt=\"Copia di image1-2\" width=\"300\" height=\"291\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Copia-di-image1-2-300x291.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Copia-di-image1-2-1024x995.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Di recente\u00a0la Posta elvetica si \u00e8 inventata un\u2019App. Una volta ogni ventiquattro ore potete inviare gratuitamente in tutta la Svizzera una cartolina; a stretto giro di posta la vostra immagine viene stampata e consegnata, in forma concreta, con il vostro testo sul retro (certo, non scritto a mano\u2026). Per provare ho scelto su internet l\u2019immagine di una volpe e l\u2019ho spedita\u00a0alle mie figlie. Il giorno dopo, come se niente fosse, chiedo loro se abbiano visto la posta. \u00c8 arrivato qualcosa oltre al giornale? S\u00ec, mi rispondono senza scomporsi, ci ha scritto una volpe.<br \/>\nCi credono davvero? Oppure stanno al gioco?\u00a0In fondo, la domanda \u00e8 superflua: la cartolina \u00e8 un aiuto a fondere fantasia\u00a0e realt\u00e0, viaggio autentico e proiezione narrativa. Per un breve istante, dietro un\u2019immagine magari pacchiana o superficiale, sentiamo l\u2019inconfondibile puntura di una storia in agguato. Ecco per esempio un\u2019altra lirica\u00a0di Caproni: il titolo funge da cartolina mentre il testo accende il mistero.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/image1-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1155 aligncenter\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/image1-2-300x300.jpg\" alt=\"image1-2\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/image1-2-300x300.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/image1-2-150x150.jpg 150w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/image1-2-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Dov\u2019\u00e8 la verit\u00e0? Nella bellezza del mattino o nell\u2019ombra dei pensieri? Come sempre \u00e8 una miscela, un incontro fra queste due manifestazioni dell\u2019essere. Per concludere voglio augurare, a chi non fosse ancora partito, buone vacanze!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PS: Avrei voluto aggiungere: e mandatemi una cartolina. Poi ho pensato che fosse banale. Poi mi sono detto: ma chi se ne importa, lo metto lo stesso nel Post Scritptum. Ecco fatto.<\/p>\n<p>PPS:\u00a0Il libro di Chiara \u00e8 stato pubblicato da Mondadori nel 1987. La raccolta di Rodari <em>Novelle scritte a macchina<\/em> \u00e8 uscita per Einaudi nel 1973.\u00a0La poesia di Cendrars \u00e8 rivolta a Raymone Duch\u00e2teau, che l\u2019autore incontr\u00f2 nel settembre 1917. Nel 1924 sperava che lei lo accompagnasse in Brasile; ci and\u00f2 invece da solo e scrisse questi versi, pubblicati lo stesso anno in <em>Feuilles de route<\/em> (ora in <em>Du monde entier au coeur du monde. Po\u00e9sies compl\u00e8tes<\/em>, Gallimard 2006). La lirica di Bernasconi \u00e8\u00a0in <em>Nuovi giorni di polvere<\/em> (Casagrande 2015). Le poesie di Caproni provengono da <em>Res amissa<\/em>, edito da Garzanti nel 1991, a cura di Giorgio Agamben, un anno dopo la morte dell\u2019autore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche\u00a0fa giorno fa ho comprato\u00a0dei libri di seconda mano. Da uno di questi \u00e8 saltata fuori una cartolina, di cui non conoscevo n\u00e9 i mittenti n\u00e9 il destinatario. La spedizione, con il timbro postale di Roma, risale a qualche anno fa. 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