{"id":1132,"date":"2016-07-31T16:05:59","date_gmt":"2016-07-31T14:05:59","guid":{"rendered":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/?p=1132"},"modified":"2017-10-02T19:06:40","modified_gmt":"2017-10-02T17:06:40","slug":"la-mauvaise-reputation","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2016\/07\/31\/la-mauvaise-reputation\/","title":{"rendered":"La mauvaise r\u00e9putation"},"content":{"rendered":"<p><em>Perch\u00e9 la Svizzera \u00e8 una nazione?<br \/>\n<\/em><em>Ogni tanto Natalia se lo domandava. Gli svizzeri non parlano la stessa lingua, non hanno la stessa religione e nemmeno la stessa cultura, non mangiano le stesse cose, non si vestono allo stesso modo. Perch\u00e9 hanno deciso di stare insieme?<br \/>\n<\/em><em>Ci sono ragioni storiche, Natalia lo sapeva. Ma se incontrava uno svizzero tedesco, faticava a comprendere ci\u00f2 che le diceva. \u00c8 mai possibile che due compatrioti non possano comunicare? Del resto, la stessa Natalia era un esempio perfetto del mistero elvetico: era fiera del suo paese e non lo avrebbe cambiato con nessun altro, anche se aveva rinunciato a capire lo schwitzerd\u00fctsch. In fondo, gli svizzeri hanno almeno il privilegio di poter andare all\u2019estero restando in patria.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/FullSizeRender2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1139 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/FullSizeRender2-300x300.jpg\" alt=\"FullSizeRender\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/FullSizeRender2-300x300.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/FullSizeRender2-150x150.jpg 150w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/FullSizeRender2-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/em>Nel romanzo <em><a href=\"http:\/\/www.andreafazioli.ch\/libri\/la-sparizione\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">La sparizione<\/a><\/em>, pubblicato da Guanda nel 2010, raccontavo di un delitto avvenuto durante la festa nazionale svizzera\u00a0del primo di agosto. La protagonista Natalia, una ragazza di diciassette anni, si trova in un paese fra le montagne del Canton Ticino. \u00c8 triste, perch\u00e9 da poco ha perso suo padre, ma come ogni anno appende alla finestra la bandiera rossa con la croce bianca: era un gesto che faceva insieme a suo padre, ora \u00e8 un modo per ricordarlo.<br \/>\nPenso che la patria sia soprattutto questo: un legame con chi \u00e8 venuto prima di noi. Da qualche parte su questa terra dobbiamo pur vivere, e non si pu\u00f2 vivere senza condividere parole, usanze, ricordi. Ecco, questa condivisione fra vicini di casa con gli anni diventa una bandiera, una costituzione, un insieme di leggi. Ma tutto questo ha valore solo se riesce a incarnarsi nel filo dei giorni, nella banalit\u00e0 dei gesti quotidiani pi\u00f9 che nella retorica. Non sono mai stato particolarmente patriottico, n\u00e9 mi sono mai appassionato alla\u00a0politica; ai discorsi durante le cerimonie ufficiali preferisco il silenzio che segue quando tutto \u00e8 finito e qualcuno smonta il palco. Il fatto che io sia un cittadino svizzero in fondo \u00e8 casuale: potrei essere nato altrove o potrei condurre vita nomade. Ma \u00e8 successo invece che sia nato qui, e allora ogni tanto mi capita di riflettere sul mio paese.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/IMG_5623.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1140 alignright\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/IMG_5623-300x300.jpg\" alt=\"IMG_5623\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/IMG_5623-300x300.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/IMG_5623-150x150.jpg 150w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/IMG_5623-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Spesso (non sempre) ambiento le mie storie in Svizzera. Questo non solo perch\u00e9 mi costa meno tempo in viaggi e ricerche, ma soprattutto perch\u00e9 ritengo che sia un luogo\u00a0affascinante e meritevole di narrazione. La Confederazione elvetica \u00e8 uno stato unico al mondo: al centro dell\u2019Europa, crocevia di genti\u00a0e culture, miracolo di convivenza fra popoli diversi. Sono fiero di essere svizzero? S\u00ec, ma sono anche incuriosito. Com\u2019\u00e8 possibile questa anomalia geografica e politica? Che cos\u2019\u00e8 oggi la Svizzera, che cosa rappresenta per chi come me, di lingua e cultura italiana, tenta di vivere facendo lo scrittore?<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/IMG_5627.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1141 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/IMG_5627-240x300.jpg\" alt=\"IMG_5627\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/IMG_5627-240x300.jpg 240w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/IMG_5627-819x1024.jpg 819w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a>Della Svizzera naturalmente non mi sfuggono i limiti, i difetti (talora molto preoccupanti). Tuttavia, quando scrivo, il mio scopo non \u00e8 scoperchiare le vergogne sotterranee del paese, bens\u00ec rappresentarlo cos\u00ec com\u2019\u00e8, con il suo reticolo di luci e ombre.\u00a0Anche quando ho parlato del primo d\u2019agosto, ho voluto mostrare la doppia faccia della medaglia: la festa, con i petardi e il fal\u00f2, ma pure\u00a0la solitudine di chi \u00e8 tagliato fuori, la malinconia di chi non riesce a partecipare. Sempre nel romanzo <a href=\"http:\/\/www.andreafazioli.ch\/libri\/la-sparizione\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>La sparizione<\/em><\/a>, proprio mentre sfavillano\u00a0i fuochi d\u2019artificio, Elia Contini litiga con Francesca, la sua ragazza. Lei lo rimprovera di non avere progetti seri per il futuro, lui preferisce scansare il conflitto. Allora Francesca se ne va. E Contini?<br \/>\n<em>Rimase a lungo in silenzio. Dopo un po\u2019, si accese una sigaretta. Fin\u00ec di bere il vino. Ogni tanto qualcuno faceva scoppiare un petardo. Il gatto grigio arriv\u00f2 di corsa dal sentiero e si rifugi\u00f2 in un angolo. Che c\u2019\u00e8, gatto, non ti piace il primo d\u2019agosto? Il gatto muoveva la coda. Non so, Contini, pi\u00f9 che altro apprezzo la pace. E tu?<br \/>\n<\/em><em>Io cosa? Io che cosa sto cercando, pens\u00f2 Contini, che cosa voglio?<br \/>\n<\/em><em>Domanda troppo complessa, per il momento. E poi i gatti non amano le domande. Contini si chin\u00f2 a dare un buffetto alla bestiola, poi si alz\u00f2 e rientr\u00f2 in casa. Qualche minuto dopo, ne usc\u00ec con abiti scuri e una macchina fotografica. S\u2019inoltr\u00f2 nel bosco.<br \/>\n<\/em><em>Percorse qualche metro fra gli arbusti e i noccioli, poi sbuc\u00f2 sul sentiero e se ne allontan\u00f2 di nuovo per inerpicarsi su un pendio. Travers\u00f2 una macchia di faggi e scese verso il Tresalti. Sapeva che di l\u00e0 dal torrente c\u2019erano grandi cespugli di more e lamponi. Spesso accadeva che una delle volpi si spingesse fin l\u00ec per mangiare frutta. Forse per le more era un po\u2019 presto, ma i lamponi erano gi\u00e0 belli grossi.<br \/>\n<\/em><em>Contini si nascose sul bordo del Tresalti. Trov\u00f2 una posizione comoda, accese la macchina fotografica. Alla luce della luna, il bosco era un fondale nero, sul quale si muovevano ghirigori di rami e foglie mosse dal vento. Contini abitu\u00f2 gli occhi all\u2019oscurit\u00e0 e si prepar\u00f2 ad aspettare.<br \/>\n<\/em>Il primo d\u2019agosto \u00e8 la festa nazionale, e tutte le nazioni in fondo si assomigliano: c\u2019\u00e8 chi guarda i fuochi d\u2019artificio, chi canta, chi ricorda i propri cari scomparsi, chi ascolta i discorsi, chi li pronuncia, chi accende i fal\u00f2 e chi se ne va nel bosco a cercare le volpi. \u00c8 giusto cos\u00ec. In fondo, una comunit\u00e0 umana ha bisogno anche dei solitari, dei refrattari, degli scorbutici. Quelli che hanno\u00a0una <em>mauvaise r\u00e9putation<\/em>\u00a0e che\u00a0il giorno della festa nazionale se ne stanno a letto a dormire, come racconta un\u00a0cantautore molto\u00a0amato da\u00a0Contini.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/26Nuj6dhte8\" width=\"420\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\nIn conclusione, buon primo d\u2019agosto a tutti: a chi dorme, a chi festeggia (e a chi cerca le volpi, naturalmente&#8230;).<\/p>\n<p>PS: Mi \u00e8 gi\u00e0 capitato <a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2016\/03\/04\/spedizione-sopra-un-ciliegio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui sul blog<\/a> di riflettere sul tema dell\u2019integrazione (una parola assai\u00a0pronunciata nei discorsi ufficiali). Potete inoltre scaricare <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Swisstango-Guanda-bit-Andrea-Fazioli-ebook\/dp\/B00LA5BSOQ\/ref=sr_1_2?s=digital-text&amp;ie=UTF8&amp;qid=1412871734&amp;sr=1-2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui<\/a>, in formato digitale a 0.99 euro, il racconto <em><a href=\"http:\/\/www.andreafazioli.ch\/libri\/swisstango-guandabit\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Swisstango<\/a><\/em>, nel quale fra le altre cose evoco alcuni luoghi comuni elvetici visti da uno straniero (poi c\u2019\u00e8 di mezzo anche una rapina nel cuore della Svizzera\u2026 ma proprio nel cuore che pi\u00f9 cuore non si pu\u00f2!).<\/p>\n<p>PPS:\u00a0<em>La mauvaise r\u00e9putation<\/em><em>\u00a0<\/em>risale al 1952. So che forse non \u00e8 il brano pi\u00f9 appropriato per la festa nazionale&#8230; Ma consideriamolo un omaggio a Contini. E comunque, dopo Brassens, potete sempre ascoltarvi anche l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=rdNqRFETXnM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">inno svizzero<\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/IMG_1313.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1142 aligncenter\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/IMG_1313-225x300.jpg\" alt=\"IMG_1313\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/IMG_1313-225x300.jpg 225w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/IMG_1313-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 la Svizzera \u00e8 una nazione? Ogni tanto Natalia se lo domandava. 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