{"id":1040,"date":"2016-07-06T17:04:43","date_gmt":"2016-07-06T15:04:43","guid":{"rendered":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/?p=1040"},"modified":"2019-10-09T18:11:21","modified_gmt":"2019-10-09T16:11:21","slug":"bellinzona","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/2016\/07\/06\/bellinzona\/","title":{"rendered":"Bellinzona"},"content":{"rendered":"<p>Bellinzona\u00a0\u00e8 la citt\u00e0 pi\u00f9 lontana che io possa mai raggiungere. Come immaginare un viaggio pi\u00f9 rischioso, pi\u00f9 teso verso l&#8217;ignoto? Se valicassi catene montuose, se navigassi oceani sterminati mi limiterei a macinare chilometri; a Bellinzona, invece, ogni passo \u00e8 scavato nel tempo. In realt\u00e0 non amo indugiare nei ricordi, ma preferisco tentare di\u00a0cogliere\u00a0ci\u00f2 che si muove nel presente, e proprio per questo una passeggiata a Bellinzona \u00e8 un viaggio avventuroso: il presente me lo devo guadagnare a ogni svolta, oltre i ricordi, oltre la ricerca del tempo pi\u00f9 o meno perduto. Essere aperto\u00a0alla citt\u00e0, alle sue apparizioni, alle sue voci, alle sue inquietudini, diventa un vero esercizio di attenzione.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/FullSizeRender.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1052 alignleft\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/FullSizeRender-291x300.jpg\" alt=\"FullSizeRender\" width=\"291\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/FullSizeRender-291x300.jpg 291w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/FullSizeRender.jpg 723w\" sizes=\"(max-width: 291px) 100vw, 291px\" \/><\/a>Ogni tanto passo\u00a0vicino alla\u00a0casa in cui ho trascorso i primi sei anni di vita. Non ci sono mai pi\u00f9 entrato, da allora. Un paio di giorni fa, quasi senza pensarci, mi sono soffermato accanto all&#8217;ingresso; ho\u00a0notato la forma del cortile, le serrande abbassate dei garage, il vialetto che passa di fianco al muro. Di colpo, ho sentito lo schiaffo della memoria. Come succede sempre, in questi casi, il ricordo era impreciso. Credo che il cervello inconsciamente abbia riconosciuto uno scorcio che non vedeva da pi\u00f9 di trent&#8217;anni: la stessa immagine registrata\u00a0tanto spesso nei primi anni, nello stesso luogo, dallo stesso punto di osservazione. Questa coincidenza deve aver creato una specie di corto circuito, come una vecchia radio polverosa che, quando viene finalmente riaccesa, emette un suono gracchiante: la voce o la musica appartengono\u00a0al presente, ma in qualche modo\u00a0sembrano remote, intrise di tempo perduto.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/image1-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1053\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/image1-2-300x300.jpg\" alt=\"image1-2\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/image1-2-300x300.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/image1-2-150x150.jpg 150w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/image1-2-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/image2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1054\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/image2-300x300.jpg\" alt=\"image2\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/image2-300x300.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/image2-150x150.jpg 150w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/image2-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nIn questi casi, mi sforzo di scrollarmi di dosso il passato. Ci\u00f2 che voglio vedere \u00e8 un semplice vialetto\u00a0che costeggia il muro di una casa qualunque. Qualunque? Certo: qualunque. E perci\u00f2 interessante. La ricerca dei dettagli, l&#8217;immaginazione, la pazienza: sono queste le condizioni perch\u00e9 un paesaggio sia interessante. Che importa se appartiene al mio passato oppure no? A me preme\u00a0osservare\u00a0ci\u00f2 che appare cos\u00ec come \u00e8 ora. La memoria pu\u00f2 aiutarmi per un istante a orientare lo sguardo, ma poi bisogna lasciarla andare. Bisogna dimenticare.<br \/>\n\u00c8 un lavoro complesso. Ma \u00e8 anche affascinante. Forse \u00e8 per questo che scrivo qualche volta\u00a0di Bellinzona; a parte i romanzi, segnalo per esempio il racconto &#8220;Un gioco da ragazzi&#8221;, che parla del\u00a0fallimento di una squadra di calcio: \u00e8 una storia con\u00a0Elia Contini, pubblicata nell&#8217;antologia <em><a href=\"http:\/\/www.andreafazioli.ch\/libri\/un-inverno-color-noir\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Un inverno color noir<\/a>\u00a0<\/em>(curata da Marco Vichi per l&#8217;editore Guanda nel 2014).<br \/>\n<a href=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Copia-di-image1-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1056 alignright\" src=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Copia-di-image1-2-300x225.jpg\" alt=\"Copia di image1-2\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Copia-di-image1-2-300x225.jpg 300w, http:\/\/andreafazioli.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Copia-di-image1-2-1024x767.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Un altro mio scritto\u00a0su Bellinzona, in cui\u00a0cerco di restituire la dimensione spazio-temporale ma in maniera pi\u00f9 ampia, senza legarla troppo alla mia biografia, si trova nel\u00a0volume <em><a href=\"http:\/\/edizionicasagrande.com\/libri_dett.php?id=2576\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Negli immediati dintorni<\/a><\/em>, edito\u00a0nel 2015 da Casagrande\u00a0in collaborazione con l&#8217;Associazione Doppiozero.\u00a0Il testo, intitolato &#8220;Viaggio fuori dallo spazio-tempo&#8221;, si pu\u00f2 leggere anche nel sito Doppiozero.com, corredato di fotografie. Ecco dunque il primo paragrafo della\u00a0mia piccola guida a Bellinzona:<\/p>\n<p><em>Vorrei stare da solo, a Bellinzona. E come si fa? A Bellinzona sono nato, a Bellinzona vivo, e non ho pi\u00f9 nella memoria le prime passeggiate, le sconfitte e le scoperte, le fughe, il rischio del ritorno. Tutto \u00e8 nascosto sotto una piacevole coperta di abitudini. Ma per parlare di una citt\u00e0, dicono le guide pi\u00f9 avvedute, devi starci da solo per un po\u2019. Non basta esserci cre\u00adsciuto, devi essere in grado di tornarci come nuovo. Potrei camminare con gli occhi bendati. Potrei farlo dopo un\u2019immensa nevicata, di quelle che ridise\u00adgnano le citt\u00e0, oppure potrei scegliere una via dove non sono mai passato. Perch\u00e9 a pensarci bene qua e l\u00e0 ci sono cortili o stradine che non ho mai voluto percorrere, e che potrebbero nascondere qualunque cosa. Sotto la coperta di abitudini, forse barando un poco, mi sono conservato qualche pezzo di mistero.<\/em><\/p>\n<p>Trovate\u00a0<a href=\"http:\/\/www.doppiozero.com\/materiali\/immediati-dintorni\/viaggio-fuori-dallo-spazio-tempo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a>\u00a0il testo integrale.\u00a0Buona lettura&#8230; e buon viaggio verso l&#8217;ignoto!<\/p>\n<p>PS: La casa dei miei primi anni, per chi conoscesse Bellinzona, si trova in via Guasta. L&#8217;ultima fotografia di questo articolo \u00e8 misteriosa: per capirla, mi sa\u00a0che dovrete proprio leggere il &#8220;Viaggio fuori dallo spazio-tempo&#8221;&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bellinzona\u00a0\u00e8 la citt\u00e0 pi\u00f9 lontana che io possa mai raggiungere. Come immaginare un viaggio pi\u00f9 rischioso, pi\u00f9 teso verso l&#8217;ignoto? 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